Mazda CX-60

Nuova ammiraglia del brand nipponico, Mazda CX-60 nasce su una piattaforma completamente inedita e offre, per la prima volta nella lunga storia della Casa di Hiroshima, una motorizzazione di tipo full hybrid plug-in. Inedita è la disposizione longitudinale della meccanica, almeno rispetto alle concorrenti del segmento premium, così come è inedita la piattaforma multi-soluzione Skyactiv che consente l’uso di motori elettrificati o dei più classici endotermici, Diesel e benzina, con trazione posteriore. Motore 6 cilindri all’occorrenza, con l’ibrido da 327 CV pronto al lancio (in Italia da settembre 2022) nato dalla combinazione tra il 2.5 Skyactiv-G benzina aspirato e l’elettrico da 100 kW.

Mazda CX-60 si pone così, con una strategia differente, in quello che rappresenta il primo approccio all’ibrido alla spina dopo il lancio della MX-30, la prima full electric del Marchio. Della Mazda CX-60 colpiscono sicuramente le prestazioni, tanto che accelera da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi, così come la capacità di percorrere fino a 63 km con una sola ricarica della batteria da 17,8 kWh. Queste le prestazioni del nuovo motore ibrido plug-in, che arriverà per primo sul mercato. Seguiranno due motori 6 cilindri, sia Diesel sia benzina.

Vediamo listino prezzi, dimensioni, motori e interni della nuova Mazda CX-60.

Listino prezzi Mazda CX-60 e uscita

prezzi della Mazda CX-60 partono da 49.950 euro per la versione d’ingresso, sempre considerando il nuovo plug-in sotto il cofano, e arrivano a toccare i 55.850 euro della top di gamma (allestimento Takumi).

Un listino prezzi della Mazda CX-60 che, giocando con gli optional, può avvicinarsi ai 60.000 euro ma, già dalla base, sono di serie cerchi in lega da 18″, fanaleria Full LED, quadro strumenti per la prima volta interamente digitale, clima bi-zona, Cruise Control (non adattivo), sensori di parcheggio e volante multifunzione in pelle.

I cerchi in lega da 20″, quelli che si vedono nelle foto a corredo dell’articolo, vengono dati senza sovrapprezzo già dal secondo dei quattro allestimenti totali. Qui cresce anche la dotazione che va a includere, tra le altre cose, le prese USB posteriori, l’Head-up display e alcuni inserti cromati.

Per quanto riguarda le colorazioni, di serie viene proposta la pastello Arctic White; costano da listino 1.050 euro le metallizzate Sonic Silver, Platinum Quartz, Jet Black e Deep Crystal Blue, 1.300 euro la Premium Rodhium White e Premium Machine Gray. Chiude la ben nota Soul Red Crystal a 1.500 euro in più sul prezzo di partenza.

L’apertura delle vendite della Mazda CX-60 (per ora solo versione PHEV) è già iniziata in concomitanza con l’8 marzo. Si sono quindi aperti gli ordini in tutte le concessionarie italiane del costruttore giapponese con consegne previste entro la fine dell’estate. Mazda ha previsto anche un’operazione commerciale di lancio, la “Premiere Choice”, disponibile per gli ordini fino al 31 agosto.

Vengono inclusi il Convenience & Sound Pack e tre tagliandi. Il cliente Mazda può accedere al finanziamento Mazda Advantage (la Casa non ha reso note l’entità delle rate) scegliendo, dopo 3 anni, se tenere, restituire o rifinanziare la vettura; c’è anche la formula di Leasing e Mazda Rent, con la formula del noleggio a lungo termine. Mazda ha inoltre aperto un sito dedicato, Meet Mazda, per conoscere virtualmente la nuova CX-60 prima dell’effettivo arrivo nelle concessionarie.

ModelloCilindrataPotenzaPrezzo
  • 2.5 e-Skyactiv PHEV Prime Line2.5 cc327 CV49.950 euro
  • 2.5 e-Skyactiv PHEV Exclusive Line2.5 cc327 CV51.950 euro
  • 2.5 e-Skyactiv PHEV Homura2.5 cc327 CV54.350 euro
  • 2.5 e-Skyactiv PHEV Takumi2.5 cc327 CV55.850 euro

Motori Mazda CX-60

I motori della Mazda CX-60 vedono per la prima volta l’introduzione di un plug-in Hybrid capace di portare la potenza complessiva a 327 CV, vediamo come. Il sistema ibrido di nuova concezione si basa sul propulsore SkyActiv-G da 2,5 litri, 4 cilindri, da 192 CV a 6.000 giri/min. Ad esso si abbina un propulsore elettrico da 100 kW (ca. 136 CV) e una batteria agli ioni di litio da 17,8 kWh e 355 Volt. Siamo nello standard di questo segmento, dove le concorrenti propongono “tagli” simili di capacità.

327 CV e la considerevole coppia di 500 Nm che spingono l’auto da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi fino a una velocità massima, auto limitata, di 200 km/h. Questo sistema, inedito per la Marca nipponica, permetterà al veicolo di marciare in elettrico fino a una percorrenza massima stimata in 60 km, non oltre i 100 km/h. La batteria si ricaricherà, invece, solo in corrente alternata in un massimo di 4 ore. Tra i motori della Mazda CX-60, l’ibrido plug-in o PHEV sarà il primo ad arrivare ai margini dell’estate 2022.

Seguiranno due interessanti propulsori, entrambi 6 cilindri in linea, Diesel (3,3 litri) e benzina (3 litri). A supporto di quest’ultimi un sistema mild hybrid (MHEV) probabilmente a 48 Volt. Tutte ibride sono quindi le motorizzazioni della Mazda CX-60 e, per tutte, c’è il nuovo cambio automatico a 8 rapporti. Per le MHEV è stato anche studiato un sistema di rigenerazione attiva dell’energia grazie all’attrito dei freni e dell’effetto del motore elettrico così da recuperare energia sia in frenata sia in decelerazione.

Un esemplare di CX-60 in Soul Red Crystal impegnato su strada

Anche il cambio non è un convertitore di coppia bensì ci sono una frizione multidisco e un generatore elettrico. La coppia del motore, in tutti i casi, viene quindi trasmessa senza il classico effetto dato dal convertitore per una migliore guidabilità in tutte le condizioni. Ne guadagnano anche le cambiate, che non sono simulate bensì effettive. Saranno 5 le modalità di guida selezionabili dal tunnel centrale: 4 per le MHEV (Normal, Sport, Off-Road, Towing) cui si aggiunge la quinta (EV) solo per la Mazda CX-60 ibrida plug-in. Il dichiarato sui consumi parla poi di 1,5 l/100 km e di emissioni che non superano i 33 g/km CO2.

La batteria della CX-60 PHEV è stata posizionata in basso, tra gli assali anteriore e posteriore, e non sotto la panca posteriore. Ne guadagna il comfort degli occupanti e anche il baricentro così da restituire una guida più dinamica coadiuvata dalla potenza considerevole.

Motore0-100 Km/hVelocità MassimaCoppia Massima
  • 2.5 e-Skyactiv PHEV5,8 secondi200 km/h500 Nm

Dimensioni Mazda CX-60

Le dimensioni della Mazda CX-60 sono figlie di una nuova piattaforma che ha permesso di allungare gli ingombri tanto che, nel 2023, arriverà anche una versione con tre file di sedili. Grazie alla piattaforma multi-soluzione Skyactiv, le dimensioni della Mazda CX-60 sono:

  • Lunghezza: 4,74 metri
  • Larghezza: 1,94 metri
  • Altezza: 1,68 metri
  • Passo: 2,87 metri

Sicuramente accomodanti, è proprio il caso di dirlo, le dimensioni della Mazda CX-60. Superando i 4,7 metri, il nuovo SUV dagli occhi a mandorla sconfina nel segmento F e anche il passo è stato studiato per offrire tanto spazio a bordo e, successivamente, la possibilità di produrre una versione 7 posti basata sulla stessa architettura. In linea laterale, le proporzioni sono quelle della CX-5 e del suo Kodo Design: linee solide, ben studiate e armonizzate, con una linea di cintura molto alta e montanti sottili studiati per offrire la miglior visibilità.

Colpisce la nuova calandra, molto ampia, la cui cornice cromata va a lambire e includere parte dei LED diurni. Il gruppo ottico principale è altresì molto ridotto nella sua dimension, quasi a bulbo,  meno filante rispetto a modelli come la CX-30 e la stessa Mazda CX-5 che, con l’ultimo restyling, ha aggiornato tra le altre cose proprio il design dei LED diurni con un linea più aggressiva e meglio bilanciata. Le feritoie verticali, invece, enfatizzano le proporzioni del SUV giapponese. Il lunotto posteriore inclinato estende visivamente le dimensioni della Mazda CX-60. C’è qualcosa di fuoristradistico nel look generale della vettura nonostante i cerchi da 20″ della versione top di gamma raffigurata in queste foto.

Chiudendo con le dimensioni della Mazda CX-60, la piattaforma nuova ha permesso di mantenere inalterata la capacità del bagagliaio variando le motorizzazioni: 570 litri la minima e 1.726 la massima abbattendo gli schienali fino al soffitto. Ovviamente non sono stati ancora resi noti i riferimenti della versione 7 posti che arriverà in seguito.

 

Interni Mazda CX-60

Gli interni della Mazda CX-60 sono figli della nuova filosofia Kaichô, un’interpretazione stilistica che permette di abbinare materiali diversi (tra cui legno d’acero, pelle Nappa e tessuti giapponesi) ad altre peculiarità come la cucitura del cruscotto riprendendo l’arte della rilegatura Musubu. I passeggeri anteriori rimarranno quindi stupiti dalla qualità degli interni della Mazda CX-60, dove debutta tra l’altro quello che in Mazda chiamano Sistema di Personalizzazione per il Conducente. Come funziona? Un sistema di telecamere rileverà le proporzioni del conducente regolando di conseguenza la posizione degli specchietti, dell’Head-up Display, del sedile e del volante. Anche la climatizzazione e il suono verranno inclusi: è la nuova frontiera del proverbiale Jinba Ittai.

Parlando dei materiali presenti negli interni della Mazda CX-60, il legno d’acero prevede un trattamento consono all’estetica giapponese di Hacho, traducibile come equilibrio simmetrico o irregolarità intenzionale. Altra tecnica di tessitura, la Kakenui, ha influito sui dettagli dell’abitacolo. Così come su CX-5, il display da 12,3″ rimane alto sulla plancia e non eccessivo nella sua dimensione. Soprattutto, ora si può comandare sia dal tunnel centrale sia con le dita, nonostante la sua posizione sia ancora non così vicina come su altre vetture dove il display è più centrale e più, letteralmente, a portata di mano. C’è, anche, la connessione wireless di Apple CarPlay e Android Auto.

Rimangono parecchi tasti fisici, tutti concentrati nella fascia centrale della plancia, tra cui quelli gradevoli per la regolazione della climatizzazione bi-zona. Nuovo è anche il quadro strumenti interamente digitale.

Opinioni Mazda CX-60 - Prova su strada

Mazda CX-60 rappresenta una pietra miliare nella strada verso l’elettrificazione della Casa giapponese. L’obiettivo è il Carbon Neutral entro il 2050 e Mazda CX-60 rappresenta un altro approccio alla transizione energetica grazie a una piattaforma multi-energia dopo il lancio dell’elettrica, la MX-60, che già nel 2023 riceverà il range extender sotto forma di motore Wankel. Nel 2025, invece, è previsto l’arrivo della nuova Skyactiv EV Scalable grazie alla quale nascerà una nuova generazione di auto elettriche basate, tutte, sulla stessa piattaforma.

Mazda CX-60 presenta esterni voluminosi, con dimensioni che arrivano a superare i 4,7 metri (arriverà anche una versione 7 posti), interni sempre più orientati verso il conducente e motori di nuova concezione. Quest’ultimi sono la vera novità di un veicolo che non è poi troppo dissimile, almeno esteticamente, dall’attuale CX-5. I motori della CX-60 saranno un 4 cilindri 2,5 benzina coadiuvato dal motore elettrico (per 327 CV di potenza totale sulla PHEV) e due inediti 6 cilindri, tutti con trazione posteriore, che con cilindrate superiori ai 3 litri potranno difficilmente trovare il favore del pubblico italiano.

Completa la dotazione di sicurezza della Mazda CX-60. Sono tanti i sistemi di sicurezza attiva, tra cui il nuovo See-Through View, il Turn Across Traffic Assist, l’i-Adaptive Cruise Control e il BSM Vehicle (avvisa se arrivano veicoli nel raggio posteriore del veicolo). I prezzi della Mazda CX-60 partono da 49.950 euro e sono 4 gli allestimenti (Prime Line, Exclusive Line, Homura, Takumi) con una dotazione di serie già completa fin dalla base. Grazie a diversi pacchetti, essenzialmente 4, il cliente Mazda potrà equipaggiare di ulteriori dotazioni la sua nuova Mazda CX-60.