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Salvini sull’elettrico: “Suicidio ambientale, economico e sociale”

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Ancora un attacco di Matteo Salvini alla mobilità elettrica. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture è tornato a criticare aspramente le auto elettriche, definendo la transizione elettrica come un suicidio ambientale, economico e sociale. Scopriamo meglio le parole di Matteo Salvini proferite a Cagliari sulle auto elettriche.

Salvini da Cagliari: “Non c’è sostenibilità ambientale se non c’è la sostenibilità economica e sociale”

Matteo Salvini, attuale ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture del governo Meloni, ha ancora una volta criticato e disprezzato le auto elettriche e la transizione elettrica. Intervenendo da Cagliari, in occasione della sesta tappa dell’Italia del SI, in cui vengono presentati progetti, infrastrutture, cantieri e grandi opere da qui al 2032, il leghista si è scagliato contro lo switch dal termico all’elettrico. La mobilità a zero emissioni, secondo Salvini, sarebbe un vero e proprio suicidio ambientale, economico e sociale. L’intervento si è quindi focalizzato anche sul dualismo Europa-Cina in vista del futuro e del, a suo dire, finto ambientalismo. Salvini ha detto dal palco di Cagliari:

Non c’è sostenibilità ambientale se non c’è la sostenibilità economica e sociale. La soluzione non è il solo elettrico, è suicida ambientalmente, economicamente e socialmente mettere fuori mercato dal 2035, che è domani mattina, le auto non elettriche. Noi stiamo mettendo a rischio un intero settore industriale e una filiera produttiva per passare ipoteticamente nell’arco dei prossimi anni dallo 0,5% allo 0,3% a livello mondiale, nel nome dell’ideologia e non del pragmatismo. Oggi senza i consumi della produzione delle batterie se la giocano come emissioni auto diesel e auto elettrica, però se la giocano con la produzione italiana. Guardiamo alla produzione cinese, dal momento che la CO2 non è nazionalista ma è internazionalista: è chiaro che se c’è il record di carbone bruciato in alcuni Paesi al mondo evidentemente la decarbonizzazione micro-localizzata ha effetti zero. Non finirò di ripeterlo: è impensabile distruggere interi settori e posti di lavoro nel nome del green ideologico e del solo elettrico. Serve pragmatismo, buonsenso, equilibrio, e la Lega continuerà a battersi in Italia e in Europa per favorire la sostenibilità ambientale garantendo anche la sostenibilità economica e sociale”.

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