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Assicurazione: obbligo anche se tieni l’auto ferma in garage

Il talloncino di un'assicurazione
Il talloncino di un'assicurazione
Tempo di lettura: 2 minuti

Cambia l’assicurazione RC Auto. Ora l’assicurazione andrà pagata anche se la macchina non viene utilizzata, quindi chi ha una vettura, o un altro veicolo o mezzo come le moto, nel suo cortile o nel garage, in un terreno privato dovrà comunque avere una polizza.

Gli unici esonerati saranno i mezzi che costituiscono un relitto, cioè senza ruote o motore, e quindi impossibilitati a circolare. Non sarà nemmeno più consentito sospendere una RC auto nel momento in cui non si utilizza il veicolo. Questa rappresenta la novità principale contenuta negli emendamenti approvati dal Parlamento Europeo che modificano la direttiva Ue in materia di responsabilità civile, la 2009/103.

Assicurazione auto RCA: ecco le ultime novità

L’obbligo di copertura del mezzo anche se in sosta si un’area privata era già stato ribadito più volte dalla Corte Europea di Giustizia. L’ultima occasione è stata la sentenza del 29 aprile, in cui i giudici europei esentavano dall’obbligo di polizza solo i veicoli ritirati regolarmente dalla circolazione. Oggi le norme italiane non prevedono quest’obbligo.

Assicurazione monopattino elettrico: la palla in mano allo Stato

Sull’obbligo di copertura per monopattini, bici a pedalata assistita e mezzi di micromobilità elettrica la UE non ha previsto di rendere obbligatoria l’assicurazione, ma ha lasciato il potere decisionale ai singoli Stati membri. Su questo tema l’Italia si sta muovendo per imporre la stretta anche su questi veicoli che, con buona probabilità, dovranno essere assicurati. In Parlamento è cominciata la revisione della normativa sull’assicurazione RCA auto con le Commissioni Ambiente e Trasporti che stanno prendendo visione degli emendamenti al testo arrivati da tutti i partiti che hanno già preventivamente evidenziato le loro proposte prioritarie.

Alcune, come la regolamentazione dei monopattini e delle biciclette a noleggio, trovano un consenso unanime. Le nuove regole non andranno in vigore subito: bisognerà attendere l’adozione formale da parte del Consiglio e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepire e mettere in pratica l’emendamento.

Autore: Alessio Richiardi

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