lunedì, 16 luglio 2018 - 18:15
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L’auto che “aspira” le emissioni

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Alla corsa all’auto del futuro vogliono partecipare proprio tutti. Da ormai un anno sentiamo parlare del progetto Titan di Apple che starebbe sviluppando una vettura; della Google Car sappiamo ormai molto, multe incluse; idem di Faraday Future, la neonata casa automobilistica dietro cui c’è LeEcho, grande player tecnologico cinese tra streaming video e telefonia.

All’appello mancava ancora qualcuno che si occupasse della nostra vita domestica.

Secondo il Guardian, l’onere, o l’onore, toccherà a Dyson, la nota casa inglese produttrice di aspirapolveri.

Alla fine del 2015, Dyson, ha acquistato per 90 milioni di dollari Sakti3, una start-up produttrice di batterie. Fin qui nulla di strano. I robot aspirapolvere vanno a batteria e le batterie di Sakti3 saranno utilizzate per questo scopo.

Grazie a un cospicuo finanziamento da parte del governo inglese, che sul suo sito scrive “Il governo sta finanziando Dyson per sviluppare un veicolo elettrico a batteria nel suo quartier generale di Malesbury, assicurando 174 milioni di investimento nell’area e 500 nuovi posti di lavoro”, Dyson, punterebbe a costruire una giga-factory dove produrre anche batterie per automobili oltre che per i suoi prodotti.

Sakti3, che ha sede in Michigan, dove è stata fondata otto anni fa, ha più volte espresso interesse per il mondo automobilistico arrivando ad affermare che, se le sue batterie agli ioni di litio allo stato solido fossero utilizzate su una vettura elettrica, tipo Tesla Model S, potrebbero raddoppiarne l’autonomia.

Le batterie di Sakti3 non sono mai state commercializzate fino ad ora e il modello sviluppato nel 2014 garantirebbe, secondo la start-up, un range di autonomia di 480 miglia, 772 chilometri.

Grazie al piano di Dyson che prevede di investire 1.4 miliardi di euro nei prossimi cinque anni nella ricerca tecnologica sulle batterie, Sakti3 potrebbe diventare in breve tempo molto più di una start-up, mentre Dyson entrerebbe come outsider nella partita automobilistica tra i grandi big della tecnologia.

Quasi sicuramente sarà un’auto a guida autonoma, vista l’esperienza di Dyson nei robot elettrici che si muovono da soli per casa. Magari sarà pure rotonda e aspirerà anche le emissioni o pulirà con le testine le strade. Nessuno ci aveva ancora pensato.

Certo è che tra aspirare in senso domestico, e aspirare in senso ambizioso, c’è un bel po’ di differenza!

Autore: Luca Berera

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