venerdì, 19 gennaio 2018 - 2:11
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Mercedes: dove osano le G

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n occasione dell’ultimo G Day, l’esclusivo e ristretto circolo del G Club Italia ha riservato un posto speciale alla nuova GLA, il primo Crossover della Stella che ha scortato oltre venti regine dell’off-road lungo l’impegnativo percorso toscano da Casole d’Elsa a Radicondoli. Il G-Factor ha contagiato anche la neonata della famiglia 4×4 della Stella, vera e propria mascotte per i quaranta appassionati che hanno animato il week-end toscano del G Day.


Il consiglio di chi è più saggio è prendere esempio da chi ha più esperienza. Per questo motivo, in occasione dell’ultimo G Day, la nuova GLA ha deciso di farsi scortare dalla Classe G, vera icona off-road, con oltre 35 anni di fango, roccia, sabbia e sterrato alle spalle.
Un fine settimana all’insegna di muscoli e passione che ha visto protagoniste oltre venti Classe G, dalla capostipite 460 del 1979 all’attuale 463. Venti regine della guida in fuoristrada che si sono date appuntamento a Casole d’Elsa per una sfida all’ultimo guado che le ha portate fino a Radicondoli. Un percorso ricco di ostacoli e difficoltà di diversi livelli, che ha permesso di esprimere a pieno le potenzialità della trazione integrale e dei tre bloccaggi del differenziale inseribili manualmente che da sempre equipaggiano di serie la Classe G.

“Il G-Factor è nel DNA della gamma off-road della Stella”, ha dichiarato Stefano Gatti, Presidente del G Club Italia. “Per questo motivo, abbiamo accolto con entusiasmo nella nostra famiglia la nuova GLA, che si è comportata egregiamente dimostrando che dove c’è una G fuori, c’è anche dentro. La beniamina di questa edizione del G Day ci ha accompagnato fino alle porte di quel regno inospitale dove osano solo le G.”

Autore: Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica. La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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