giovedì, 20 settembre 2018 - 8:29
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Via Monte Napoleone, al volante di una Ferrari parcheggia nel posto disabili

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Vedere circolare una Ferrari sulle strade pubbliche, ancora di più in pista, è sempre un momento unico, specialmente per i veri autoappassionati. Quando questo succede in via Monte Napoleone a Milano, celebre per le tante boutique di moda nel salotto milanese, l’evento può passare in secondo piano, ma ci sono casi e casi.

Il fatto risale a sabato 16 settembre, verso le 18: un uomo è stato infatti sorpreso dall’ordine pubblico mentre parcheggiava la sua Ferrari in via Montenapoleone, ma, forse per la fretta di aggiudicarsi l’ultimo capo firmato, ha posizionato la sua fuoriserie nelle strisce gialle, quelle per intenderci riservate ai disabili. E fin qui direte…sono cose che capitano. Peccato che il padre del bambino disabile, l’avente diritto di quel parcheggio, sia stato malamente aggredito dall’uomo ferrarista e, preso in castagna, quest’ultimo abbia inveito maleducatamente all’indirizzo del genitore, colpevole di rispettare la legge.

Il focoso business man, imprenditore milanese con residenza a Lugano, avrebbe apostrofato il padre del povero ragazzo con un poco rassicurante: “Me ne frego di te e della polizia!“, facendo rimanere attoniti i presenti e soprattutto le forze dell’ordine, accorse per l’alzarsi dei toni durante l’accaduto e rimaste quasi senza parole davanti a una tale dimostrazione di “intelligenza”.

Nulla di fatto sul posto, infatti l’imprenditore continuando ad insultare è salito sulla sua supercar ed è partito a tutta birra, ma dalla targa si è risaliti al proprietario dell’auto. 59 anni, residente a Lugano appunto, con un nome già conosciuto alla polizia italiana per diversi precedenti: lesioni, minacce, percosse, oltraggio a pubblico ufficiale. A dirla tutta, la sua patente italiana era stata sospesa proprio a causa del ritiro, oltre il danno la beffa.

Indagando a fondo, si è poi scoperto che l’uomo, oltre ai precedenti già citati, sarebbe noto alle forze dell’ordine per alcune inchieste sui famosi “Panama Papers”. Che dire? Complimenti!

Autore: Tommaso Corona

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