La Ferrari Daytona SP3 si inserisce nel segmento ‘Icona’ della gamma Ferrari, nata nel 2018 con le Ferrari Monza SP1 e SP2.

Sin dal nome, la Ferrari Daytona SP3 è ispirata alle vetture di fine anni ’60 con l’intento di rendere omaggio agli Sport Prototipi Ferrari che contribuirono a far entrare di diritto il marchio nella leggenda degli sport motoristici. La Ferrari Daytona presentata in edizione limitata in soli 599 esemplari, ha fatto il suo debutto ufficiale all’autodromo del Mugello durante le Finali Mondiali Ferrari 2021 in cui è stata esposta anche in una versione bianco opaco con bande grigie che potete vedere qui sotto.

Il telaio è realizzato in materiali compositi utilizzando tecnologie da Formula 1 che mancano sulle Ferrari stradali sin dalla LaFerrari, ultima supercar del Cavallino Rampante. Il sedile integrato nel telaio riduce il peso della vettura e pone il pilota in una posizione di guida simile a quella di un’auto da corsa.

Al pari delle vetture di ispirazione, infine, lo studio aerodinamico e stilistico è stato orientato alla massima efficienza tramite l’utilizzo esclusivo di soluzioni passive. Componenti inediti, quali i camini di estrazione sul fondo, rendono la Daytona SP3 la Ferrari priva di appendici attive più aerodinamicamente efficiente sinora prodotta.

La Ferrari SP3 Daytona ha dimensioni scultoree con forme sinuose. Intermente eredita lo stile hi-tech dela SF90 stradale e il motore della Daytona SP3 è il V12 con ben 840 CV.

Vediamo, quindi: prezzo, dimensioni, interni e motore della Ferrari Daytona SP3.

Prezzo Ferrari Daytona SP3

Quanto costa la Ferrari Daytona SP3? 2 milioni di euro e sarà prodotta in soli 599 esemplari. Vi stavate chiedendo qual è il prezzo della Daytona SP3? Potete anche non preoccuparvi di trovare una risposta a questa domanda, tanto tutte le vetture sono già state vendute nonostante il costo di 2.000.000 euro. La produzione, che sarà ovviamente realizzata a Maranello, inizierà nel 2022 e le prime vetture saranno consegnate ai clienti entro la fine del prossimo anno.

Il prezzo della Ferrari Daytona SP3 è quindi più alto delle altre due vetture della gamma Icona. Infatti le Monza SP1 e SP2 costavano “solo” 1.58 milioni.

Ferrari Daytona SP3 laterale

Tralasciando il prezo di 2 milioni di euro, come tutte le Ferrari, ache la Daytona SP3 è estremamente personalizzabile a livello di interni ed esterni. La fine della produzione di questa splendida creatura è prevista per la fine del 2024.

Il prezzo della Daytona non ha spaventato i proprietari di Monza SP1 e SP2, infatti dalla Casa di Maranello ci hanno fatto sapere che tutti 499 proprietari delle vetture Icona hanno deciso di ordinare la nuova Daytona SP3 per imprezziosire ulteriormente il loro garage.

ModelloCilindrataPotenzaPrezzo
  • Ferrari Daytona SP36496 cm3840 CV2 000 000 euro

Motore Ferrari Daytona SP3

Non ci sono dubbi, lo sappiamo già che tutti vi starete chiedendo. Qual è il motore della Ferrari Daytona SP3? Il V12 6,5 l da ben 840 CV.

Come tutte le Ferrari, anche sulla Daytona SP3 il motore è un’opera d’arte. La base del propulsore è quella della 812 Competizione ricollocato però in posizione centrale-posteriore per ottimizzarne il layout di aspirazione e scarico, nonché l’efficienza fluidodinamica. Il risultato è il motore F140HC, il propulsore a combustione interna più potente sinora realizzato da Ferrari, in grado di erogare 840 cv, dotato inoltre di un’erogazione emozionante e del sound travolgente tipico dei V12 Ferrari.

Il motore della Ferrari Daytona SP3 è abbinato ad un cambio a doppia frizione e 7 marce la cui rapidità e fruibilità è stata incrementata tramite la messa a punto di strategie dedicate.

Lo spinotto rivestito in Diamond-Like Carbon (DLC) consente di ridurre il coefficiente di attrito, a tutto vantaggio di prestazioni e consumi. La riequilibratura dell’albero motore ha portato a una riduzione di peso del 3% del componente. L’apertura e chiusura delle valvole è garantita dalla tecnologia del dito a strisciamento, componente di derivazione Formula 1 finalizzato a ridurre la massa traslante e disporre di profili di alzata valvole più performanti. Il dito in acciaio, con rivestimento in DLC, trasmette il moto dalla camma anch’essa rivestita in DLC alla valvola, usando una punteria idraulica come perno.

Il sistema di fasatura variabile di aspirazione e scarico, unito all’ottimizzazione dei profili delle camme, realizza un inedito sistema di accordatura dei picchi di pressione, necessario per ottenere potenza ad alti giri senza sacrificare la coppia ai bassi e medi regimi: la sensazione è quella di una progressione continua e travolgente che trova il suo culmine nella potenza raggiunta al regime massimo di rotazione.

L’utilizzo di un’architettura centrale-posteriore, unitamente all’adozione del telaio in materiali compositi, ha consentito di ottimizzare la distribuzione tra gli assali concentrando le masse verso il baricentro. Tali scelte, unitamente agli interventi sul motore, forniscono alla Daytona SP3 numeri di assoluto rispetto in termini di rapporto peso/potenza, accelerazione 0-100 km/h che avviene in 2,85 secondi e 0-200 km/h che avviene in 7,4 secondi.

Motore0-100 Km/hVelocità MassimaCoppia Massima
  • V12 6496 cm32,85 s>340 km/h697 Nm a 7250 giri/min.

Dimensioni Ferrari Daytona SP3

Lo chassis della Ferrari Daytona SP3 è in comune con quello della LaFerrari con un’architettura centrale-posteriore e telaio in materiali compositi di derivazione aeronautica, quali la fibra di carbonio T800, la fibra T1000 è utilizzata su portiere e brancardi e il Kevlar, utilizzato nelle parti soggette a urti grazie alle sue proprietà di resistenza. Con queste caratteristiche, le dimensioni della Ferrari Daytona SP3 sono molto generose. Infatti la Daytona SP3 è lunga 4686 mm, alta 1142 mm e larga 2050 mm. Il passo della nuova icona Ferrari 2021 è di 2651 mm, con una carreggiata anteriore di 1692 mm e posteriore di 1631 mm.

Le dimensioni della Ferrari Daytona SP3 sono un aspetto freddo e tecnico. L’auto vista dal vivo è una scultura imponente e bellissima. La Ferrari Daytona SP3 si ispira come concetto alle vetture Sport Prototipi dei gloriosi anni ’60 del Cavallino. A livello estetico, la matita di Flavio Manzoni ha creato per questa Daytona SP3 un armonioso gioco dicontrasti: superfici plastiche e sensuali si alternano a linee decise che ricordano l’ingresso preponderante dell’aerodinamica nel design delle vetture da corsa del periodo di fine anni sessanta e l’inizio del 1970 come la 330 P4, la 350 Can-Am e la 512 S.

La Daytona SP3 è caratterizzata da un parabrezza a bolla che estende il cristallo fino al tetto rimovibile che sembra assume le sembianze di una cupola simile al casco di un astronauta, incastonata in una scultura sensuale i cui parafanghi, altrettanto sinuosi, emergono con decisione. In questo ritroviamo alcuni dettagli stilistici della Ferrari P4/5 by Pininfarina.

I gruppi ottici della Ferrari Daytona SP3 sono unici. Infatti troviamo una palpebra mobile che ricorda i tipici fari a scomparsa delle super sportive d’epoca, come la F40, reinterpretati in chiave moderna e conformi alle leggi attuali in tema di sicurezza.

Ferrari Daytona SP3 fari palpebre

Elemento distintivo della Ferrari Daytona SP3 è l’apertura alare delle portiere che, grazie alla air box integrata, incanala l’aria verso i radiatori sulla fiancata; la sua forma scultorea è caratterizzata da una spalla pronunciata in cui è stata ricavata una presa d’aria che si lega otticamente al taglio verticale del parabrezza. La superficie della porta aiuta a gestire il flusso d’aria proveniente dal vano ruota.

La forma degli archi ruota connota efficacemente la geometria della fiancata, qui riconosciamo in pieno il concetto di parafanghi levigati a doppia cresta tipici di altre Ferrari Sport Prototipi come la 512 S o la 312 P. Per la prima volta su una vettura Ferrari, la Daytona SP3 propone lo scudetto del Cavallino aerografato non sul parafango, ma sulla portiera.

I cerchi della Daytona SP3 sono forse l’emento meno emozionante dell’auto. Anch’essi sono imponenti perché all’anteriore troviamo un cerchio da 20 con pneumatico 265/30 e al posteriore un cerchio da 21 pollici con pneumatico 345/30.

Ferrari Daytona SP3 dettaglio scarico

Una serie di lame orizzontali caratterizza il posteriore della Ferrari Daytona SP3; anche questo dettaglio è un chiaro richiamo ad elementi molto cari ai ferraristi. Infine una barra luminosa orizzontale disposta sotto lo spoiler, costituisce i gruppi ottici posteriori che risultano così nascosti nella prima fila di lame. La coppia di generosi scarichi (larghi circa 20 cm) si innesta nella parte alta del diffusore in posizione centrale, contribuendo al suo aspetto aggressivo e completando uno schema che tende ad allargare otticamente la vettura.

Nella dorsale posteriore sono incastonati il terzo stop, la telecamera e diverse appendici aerodinamiche.

Dal vivo le dimensioni della Ferrari Daytona SP3 sono scultoree e non ci sono dobbi, se qualcuno dovesse chiedersi chi ha disegnato la Ferrari Daytona SP3? La risposta è visibile nelle forme dell’auto, Flavio Manzoni ha fatto ancora centro.

Nella foto sotto, un confronto tra le dimensioni della Ferrary Daytona SP3 e la Ferrari 330 P4 del 1967.

Confronto Ferrari Daytona SP3 vs Ferrari 330 P4

Interni Ferrari Daytona SP3

Anche per gli interni la Ferrari Daytona SP3 trae ispirazione dalle vetture del passato Ferrari. Degli Sport Prototipi si è mantenuta la filosofia di garantire a pilota e passeggero il massimo comfort usando stilemi caratteristici di un’auto da competizione.

La plancia, dal corpo molto sottile e asciutto, appare quasi flottante all’interno della finizione sellata. Il suo tema di stile si sviluppa su due livelli: il guscio superiore sellato, dall’aspetto plastico e levigato, è separato da quello inferiore tramite una linea netta di divisione materica e funzionale. Sotto questa linea si concentrano tutti i comandi tattili dell’interfaccia uomo-macchina (HMI).

Ferrari Daytona SP3 plancia interni

I sedili della Ferrari Daytona sono integrati nel telaio. Questo ha permesso di adottare una posizione di guida più bassa e distesa rispetto alle Ferrari di gamma, avvicinandosi a quella di una monoposto. Anche i poggiatesta richiamano i sedili da competizione ma, mentre solitamente sono integrati nei monoscocca, nel caso della Daytona SP3 sono indipendenti. L’architettura a sedile fisso e pedaliera mobile (regolabile attraverso un laccetto posto in mezzo alle gambe del guidatore) ha permesso di ancorarsi alla finizione posteriore.

Il volante comprende l’interfaccia uomo-macchina (HMI) già vista su SF90 Stradale, Ferrari Roma, SF90 Spider e 296 GTB che persegue la filosofia “mani sul volante, occhi sulla strada”. I comandi tattili rendono possibile il controllo dell’80% delle funzioni della Daytona SP3 senza spostare le mani, mentre il display curvo da 16’’ ad alta risoluzione rende istantaneamente disponibili le informazioni utili alla guida.

Ferrari Dayotna SP3 interni cinture

Il design del pannello porta contribuisce all’allargamento visivo dell’abitacolo. Nella struttura in fibra di carbonio sono state inserite alcune zone sellate: il rivestimento in pelle sul pannello porta all’altezza delle spalle ne accentua l’effetto avvolgente e rafforza il legame con gli Sport Prototipi. Nella parte inferiore, invece, la superficie si comporta come un’estensione del sedile.

Il tunnel è caratterizzato da una sciabola innestata sotto la finitura di collegamento tra i sedili, i cui elementi funzionali sono disposti alle sue estremità. Nella sua zona anteriore si trova il cancelletto reintrodotto in gamma a partire dalla SF90 Stradale, ma in questo caso il tema è interpretato in una versione a sbalzo, quasi sospeso rispetto ai volumi perimetrali. La struttura termina su un pilone centrale in fibra di carbonio che sembra sostenere l’intera plancia.

Durante le Finali Mondiali al Mugello è stata esposta anche una Ferrari Daytona bianca con interni in pelle bordeaux, alternativi a quelle in Alcantara blu.

Ferrari Daytona Interni rosso

Opinioni Ferrari Daytona SP3

Per ora abbiamo visto la Ferrari Daytona solo statica. Probabilmente durante le finali mondiali del Mugello avremo modo di vederla su strada, ma nel mentre abbiamo chiesto ad alcuni collaudatori Ferrari le sensazioni di guida a bordo della Ferrari Daytona.

Quello che possiamo dirvi è che il regime massimo di 9500 giri/min. e la curva di potenza sempre crescente regalano una sensazione di spinta inesauribile. Particolare attenzione è stata posta alla riduzione di peso e inerzia del propulsore tramite l’adozione di bielle in titanio, che garantiscono un alleggerimento del 40% rispetto all’acciaio, e l’utilizzo di un nuovo materiale per la realizzazione dei pistoni.

Lo sviluppo di un nuovo pneumatico specifico dedicato, il Pirelli Pzero Corsa è stato indirizzato all’ottimizzazione delle prestazioni, con un focus particolare sul bilanciamento tra asciutto e bagnato. Per quanto riguarda invece i sistemi di controllo elettronico di cui questa la Ferrari Daytona è dotata, il sistema SSC (Side Slip Control) in versione 6.1 include il sistema FDE (Ferrari Dynamic Enhancer), volto al miglioramento delle prestazioni in curva, per la prima volta su una Ferrari V12 a motore in posizione centrale-posteriore. Questo controllore della dinamica laterale, disponibile nelle posizioni ‘CT-Off’ e ‘Race’ del Manettino, agisce sulla pressione frenante per gestire l’angolo di imbardata nelle situazioni di guida al limite.