Hyundai Ioniq 6

Quando la Hyundai Ioniq 5 venne messa al mondo spiazzò tutti. Un design diverso, originale, mai visto.

Venne poi il turno della Kia EV6, imparentata con l’elettrica Hyundai, accompagnata da uno studio molto fine incentrato sul design. Ancora una volta un’elettrica coreana stupiva con un paradigma stilistico tutto nuovo. Oggi è stata presentata la Hyundai Ioniq 6, una vettura elettrica che nasce sulla stessa piattaforma e le cui linee sono certo funzionali, ma suggestive, molto personali, con una familiarità particolare seppur su un’auto mai vista prima. 

La Ioniq 6 è la prima berlina elettrica della divisione di Hyundai dedicata ai veicoli a batterie, e proprio la sua carrozzeria acquattata apre le porte ad un dinamismo ed un’efficienza più facili da concepire e ricreare facendo leva su ciò che già equipaggia il crossover avveniristico presentato nel 2020, quindi una piattaforma ancora una volta in grado di sorprendere, motori potenti, batterie capaci e un abitacolo degno di un concept.

Dunque, scopriamo listino prezzi, dimensioni, interni e motori della nuova Hyundai Ioniq 6.

Listino prezzi Hyundai Ioniq 6

Le informazioni rilasciate fin ora non hanno incluso il listino prezzi della Hyundai Ioniq 6, bensì altre e relative ad altri aspetti. Già nel corso del mese di luglio esse verranno integrate, quindi il listino della nuova fastback elettrica coreana rimarrà nascosto almeno fino alla fine dell’estate. Per quanto riguarda il debutto sul mercato europeo, quest’ultimo è previsto per l’inizio del 2023. Data la strettissima parentela con la Ioniq 5, il cui listino viaggia dai 42.000 ai 57.000 euro ed è diviso in tre allestimenti, ci si può orientare in quella direzione, inquadrandola come una gran coupé tendente al mondo premium.

Lato prezzi della Hyundai Ioniq 6 la new entry della Casa coreana potrebbe collocarsi in un intervallo tra i 45.000 e i 60.000 euro, con le opportune suddivisioni in virtù della potenza, dell’autonomia e delle dotazioni nei tre allestimenti Progress, Innovation ed Evolution, gli stessi della Ioniq 5 i cui prezzi di partenza sono (rispettivamente) 42.750, 53.500 e 57.050 euro. Data l’inclinazione più sportiveggiante della Hyundai Ioniq 6, suggestionata dal look aerodinamico quasi da Mercedes CLS o Hyundai Elantra e dalla singolarità del lato B (che richiama alla lontana la i20 o la citata berlina coreana), ci si potrebbe aspettare anche un allestimento N, più aggressivo ed eccentrico e, magari, con qualche kW in più. Non mi aspetterei, tuttavia, una vera e propria Hyundai Ioniq 6 N in quanto l’obbiettivo del costruttore è costruire una gamma che fa della pragmatica efficienza e della tecnologia il proprio benchmark, diventando un riferimento nel mercato delle elettriche.

Per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche della Hyundai Ioniq 6 c’è da aspettarsi quanto visto sul crossover, quindi il blocco con i due display da 12,3” per strumentazione digitale e infotainment, la compatibilità wireless con i sistemi di mirroring per Android ed Apple, un avanzato sistema di telecamere perimetrali ad alta risoluzione, i sistemi di ausilio alla guida di livello 2 (cruise adattivo con stop and go, lane centering system, frenata di emergenza automatica tarata anche per riconoscere pedoni e ciclisti, sistema di riconoscimento e frenata di emergenza per il traffico posteriore, compatibilità con gli aggiornamenti OTA…), i sensori di posteggio anteriori e posteriori, quelli per l’angolo cieco (collegati anche ad una telecamera che invia le immagini alla strumentazione come se fosse uno specchietto), l’head-up display da 44” con realtà aumentata, sedili riscaldabili e completi di regolazione elettrica, l’impianto audio BOSE e molto altro. Il primo allestimento monterà molti di questi accessori di serie, ma la dotazione sarà da valutare caso per caso una volta che si avrà il listino tra le mani.

Motori Hyundai Ioniq 6

La piattaforma della Hyundai Ioniq 6 è la e-GMP, progettata per auto elettriche a trazione posteriore e\o integrale e capace di ospitare grandi accumulatori ricaricabili con un’architettura decisamente potente.

E’ quindi per questo motivo che la Hyundai Ioniq 6 verrà commercializzata una versione a motore e trazione posteriore con 170 o 228 CV oppure con una coppia di motori (uno per asse a realizzare la trazione integrale) la cui potenza combinata toccherebbe i 239 kW (325 CV) e la coppia 605 Nm, per coprire lo 0-100 in 5,1 s, mantenendo un’atmosfera lounge, un’accelerazione notevole, ma senza eccedere troppo nella sportività.

I pacchi batterie montate sul pianale della filante berlina coreana sono da 53 o 77,4 kWh e l’autonomia dichiarata (calcolata nel ciclo misto WLTP) è rispettivamente di 384 e 587 km, ma il valore che stupisce è la velocità della ricarica. Se si trova una colonnina da 350 kW il tempo per passare dal 10 all’80% è di 18 minuti, che sale a 50 minuti quando la potenza di ricarica è di 50 kW e il pacco batterie è da 58 kW (in questa modalità, per la stessa quantità di carica, la batteria da 77,4 kWh richiede 62 minuti di attesa). L’attesa per fare il pieno di elettroni con il cavo di tipo 2 è di oltre 5 o 7 ore a seconda della capienza degli accumulatori. Questo è possibile grazie all’architettura da 400 o 800 V che equipaggia l’elettrica coreana.

Dimensioni Hyundai Ioniq 6

Le dimensioni della Hyundai Ioniq 6 sono le seguenti:

  • Lunghezza: 4,85 m
  • Larghezza: 1,88 m 
  • Altezza: 1,49 m
  • Passo: 2,95 m

Ad occhio si vede subito che la Hyundai Ioniq 6 è ben proporzionata, filante ed elegante, ma mostra alcuni particolari eccentrici e personali tipici delle coreane elettriche di ultima generazione. Il profilo armonioso, da coupé, è caratterizzato dalla vetratura sottile rastremata al posteriore, dove incontra un primo spoiler posteriore a contrasto (in cui è sistemata la luce superiore di stop) soprastante ad un secondo meno pronunciato, collocato sopra ad un gruppo ottico che abbraccia l’intera larghezza della vettura e presenta una trama a pixel. Il diffusore e l’effetto “eyeliner” dello stesso faro richiamano un po’ la Hyundai Elantra. Tra l’elegante e lo sportivo i cerchi da 20” a razze multiple (di serie sarà equipaggiata con quelli da 18”), a valorizzare le importanti dimensioni della Hyundai Ioniq 6 nel senso della lunghezza, di qualche decina di centimetri superiore alla Ioniq 5 grazie al maggiore sbalzo posteriore. 

L’avantreno della Hyundai Ioniq 6 è molto più pulito del retrotreno dal punto di vista stilistico, sposando la pulizia delle linee della fiancata (dove troviamo anche due telecamere al posto degli specchi – opzionali –  e le maniglie a scomparsa). Guardando frontalmente la vettura si nota la netta divisione in due settori, segnata da una striscia nera lucida che divide il paraurti geometrico dal cofano scanalato e dai gruppi ottici full LED dal disegno affusolato. Ai lati del paraurti due elementi verticali incorniciano una sorta di splitter (con due deflettori d’aria attivi) e la linea ascendente del muso.

Questo disegno così sinuoso, liscio ed elegante (frutto della matita di Simon Loasby) fa nascere la Hyundai Ioniq 6 sotto il segno dell’efficienza aerodinamica, vantando un cx di 0,21. Hanno contribuito a raggiungere questo anche elementi più nascosti come la copertura completa del sottoscocca, ma i passaruota raccolti, il frontale basso e la coda disegnata dal vento svolgono la maggior parte del lavoro, provando che il design Emotional Efficiency (come lo definisce Hyundai) sia più pragmatico di quello che possa sembrare.

 

Interni Hyundai Ioniq 6

La casa afferma che gli interni della Hyundai Ioniq 6 siano “cocoon-shaped” ed in linea con il tema “Ethical Uniqueness”, in altre parole accoglienti, avvolgenti ed ecologici. Proprio come sulla Ioniq 5, sono stati scelti materiali sostenibili e tessuti riciclati, la cui resa è particolarmente raffinata.

La plancia è innovativa, ma familiare: mantiene uniti i due schermi da 12″ all’interno di un’ampia cornice collocata al di sopra delle bocchette d’areazione, a loro volta immerse tra la parte superiore della plancia e il labbro inferiore che, a mo’ di mensola, copre una piccola plancetta dedicata al climatizzatore. A destra e a sinistra, orientati verso il conducente, fanno la loro figura i due display che, collegati alle telecamere esterne, fungono da specchi retrovisori. 

Il tunnel centrale stretto permette di ricavare più spazio per i sedili e ospita alcuni vani portaoggetti prima di terminare nel bracciolo, inoltre presenta una grande sezione cava che ha permesso di ricavare un altro piano per i vani portaoggetti (davanti alle prese USB e quella domestica poste in basso sotto alla plancia) e ulteriore spazio per le ginocchia degli occupanti.  I colori chiari, poi,  permettono alle luci ambientali (dual color) di realizzare un curato effetto scenografico in tutta la suite, modificando gli effetti di luce sulle superfici. 

Un interasse più lungo di una smart è l’altro tratto caratteristico degli interni della Hyundai Ioniq 6, il cui passo è in realtà 5 centimetri inferiori rispetto a Ioniq 5. Non sono ancora stati diffusi i valori relativi alla capienza del bagagliaio, ma già si sa che i sedili (completamente reclinabili) della prima fila sono il 30% più sottili di quelli delle altre Hyundai, liberando ancora qualche cm nella parte posteriore dell’abitacolo.

 

Opinioni Hyundai Ioniq 6 - Prova su strada

Insomma, le opinioni sulla Hyundai Ioniq 6 sono premature e basate su pochissime dichiarazioni da parte del costruttore e molte ipotesi strutturate su modelli elettrici esistenti (ma strettamente imparentati), ma le premesse per un prodotto competitivo ci sono. Sul mercato questa berlina che punta sull’efficienza, sulla tecnologia e sulla cura costruttiva competerà anche con quella che è considerata la regina delle elettriche: la Model 3.

Un duello a cui la coreana si presenta armata anche di un’autonomia non certo trascurabile e, potenzialmente, di una guidabilità di ottimo livello, sfruttando la neutralità, la stabilità e la sicurezza che trasmette la Ioniq 5 (sempre basandoci sul presupposto che condividano anche i powertrain). Si potrebbe anche menzionare la ricarica ultrarapida, ma, con l’attuale servizio offerto dall’infrastruttura pubblica e la relativa diffusione , confrontato con l’ecosistema di Tesla, il paragone non reggerebbe pochi secondi.

Concludendo, la Hyundai Ioniq 6 è una vettura sviluppata da un’alleanza che ha le idee chiare sulle auto elettriche, sia per quanto riguarda la loro progettazione, messa a punto e costruzione, sia per quanto riguarda il segmento di mercato in cui piazzarsi, sapendo dove può rendersi realmente competitiva ed osando con realistica umiltà, un metodo che ha sempre premiato.