McLaren 765LT Spider

McLaren 765LT Spider

Prendete la McLaren 720S e iniettatela di steroidi. Così facendo, avrete la McLaren 765LT, svelata nel 2020, raggiunta dalla McLaren 765LT Spider, dotata di un nuovo spoiler retrattile in carbonio (RHT) capace di “mettersi” in posizione in 11 secondi. Due auto dotate del motore V8 biturbo da 765 CV e 800 Nm ma anche testimoni del ritorno della sigla LT (Long Tail), cara al Marchio inglese, e ora proposta con tutte le ultime tecnologie capaci di farla rendere al meglio.

Una storia, quelle delle LT, cominciata con la storica F1 GTR di metà anni ’90 e proseguita già a partire dal 2015. 1.530 esemplari, equamente divisi tra 765 McLaren 765LT e 765 McLaren 765LT Spider: vediamo come sono fatti gli esterni e gli interni, le dimensioni, quanto costano in Italia e le prestazioni del motore V8 condiviso dalle due carrozzerie.

Listino prezzi McLaren 765LT e 765LT Spider

Il listino prezzi della McLaren 765LT parte da 343.500 euro, mentre la versione 765LT Spider parte da 378.500 euro. Tutti i prezzi sono da intendersi IVA 22% compresa sul mercato italiano. Parlando di concorrenti dirette, la McLaren 765 LT trova la sua sfidante principale nella Ferrari 488 Pista, la versione più estrema della 488 GTB che si ferma però a 720 CV (la 765LT ne ha 765) e costa 296.000 euro, mentre la 488 Pista Spider 326.400 euro.

In questa lotta non armata tra Italia e Inghilterra, dai toni quasi calcistici, si inserisce prepontemente la Mercedes-AMG GT Black Series, capace con i suoi 740 CV di impensierire sia la rivale britannica sia la Ferrari, che per altro condivide il V8 da 720 CV con la F8 Tributo. La supercar tedesca costa però 360.000 euro, quindi più dell’italiana, ma i cavalli sono anche superiori: si parla di 360.000 euro a fronte di 740 CV.

Motore McLaren 765LT

Il motore della McLaren 765LT e della McLaren 765LT è il V8 biturbo già utilizzato dalla 720S ma qui portato a quota 765 CV e 800 Nm. Sono stati modificati i pistoni così come le testate, ora analoghe alla Senna così come sono stati irrigiditi i supporti del motore. I passaggi delle marce sono del 15% più veloci rispetto alla 720S e le prestazioni parlano da sè: i 100 km/h si raggiungono in 2,8 secondi e i 200 km/h in 7,2 secondi.

Parlando del motore della McLaren 765LT Spider, c’è un altro dettaglio non di poco conto: visto il peso contenuto della vettura, la nuova supercar inglese è la migliore per quanto riguarda il rapporto peso/potenza, con 598 CV per tonnellata. Con 330 km/h di velocità massima, è anche diventata di diritto la McLaren decapottabile più veloce di sempre.

Dimensioni McLaren 765LT

La McLaren 765LT e la 765LT Spider condividono le stesse dimensioni: sono lunghe 4,6 metri, il passo è di 2,67 metri, la larghezza di 2,059 metri a retrovisori chiusi (2,161 con i retrovisori aperti) e l’altezza di soli 1,15 metri. Sono due vetture estreme nella forma e nella sostanza, ma la 765LT propone la novità del tetto retrattile in carbonio, chiamato Retractable Hard Top (RHT). Capace di chiudersi in soli 11 secondi fino a una velocità di 50 km/h, quest’ultimo provoca un aumento di peso di 49 kg rispetto alla 765LT Coupé, che già aveva guadagnato 80 kg rispetto alla 720S da cui deriva, fermando la bilancia a 1.229 kg.

Entrambe le vetture condividono poi la monoscocca in carbonio, la Monocage II, ma la variante S dedicata alla Spider è stata modificata senza però compromettere la rigidità torsionale garantita dalla fibra di carbonio. La sigla LT, o Long Tail, già comparsa nel 2015 sulla 675LT, è invece l’omaggio dovuto a una grande McLaren, forse la più iconica di tutti i tempi. Parliamo della McLaren F1 GTR che verso la metà degli anni ’90 si impose a Le Mans e fece diventare famosa la sigla LT.

Per quanto riguarda la McLaren 765LT Spider, il suo tetto retrattile è tra i più evoluti al mondo, e ha comportato una lieve modifica alla Monocage II nella parte posteriore, a cavallo tra l’alloggiamento del tetto e il motore in posizione centrale. La 765LT e la 765LT Spider sono auto che fanno di tutto pur di apparire: lo sottolineano le colorazioni sgargianti come la Nardo Orange della versione Coupè che vedete nella nostra galleria o l’Azura Blue della Spider, solo per citare i due più rappresentativi.

Guardando al posteriore, poi, oltre allo spoiler estraibile (più ampio del 20% rispetto alla 720S e quindi più efficiente a creare deportanza), colpisce lo scarico posteriore completamente in titanio con quattro terminali. Sempre ai fini del peso, grava del 40% in meno rispetto a un impianto tradizionale in acciaio e visivamente è un altro punto forte della vettura.

 

Interni McLaren 765LT

Gli interni della McLaren 765LT così come della 765LT Spider sposano il minimalismo e la fibra di carbonio. Da una parte sono stati eliminati sistemi quali la radio, l’aria condizionata e persino i tappetini, così da risparmiare ulteriore peso, anche se McLaren permette di aggiungerli senza sovrapprezzo. McLaren 765LT può anche montare una retrocamera utile ai fini delle manovre di parcheggio, telecamera che può essere anche a 360° grazie a un secondo visore montato all’anteriore e due sugli specchietti.

Ai fini del peso sorprendono i sedili utilizzati per gli interni della McLaren 765LT, condivisi per altro dalla McLaren Senna: sono ovviamente in fibra di carbonio, pesano solo 3,5 kg e il tessuto è stato sostituito da piccole porzioni rivestite in Alcantara ma utili a donare il minimo comfort necessario per la guida.

I sedili, estremamente leggeri, derivano dalla Senna

L’abitacolo, con guida a destra, della McLaren 765LT. 

L’abitacolo, questa volta con guida a sinistra, della McLaren 765LT Spider: poche le differenze, ma anche qui si apprezza la semplicità degli interni, basta osservare il volante. 

Altre due piccole novità sulla 765LT Spider: il tasto per retrarre o aprire il tettuccio e quello per attivare il Windscreen. 

Opinioni - Prova su strada McLaren 765LT

La McLaren 765LT e la 765LT Spider sono due supercar estreme che hanno fatto dell’aerodinamica quel fattore in più per fare la differenza. Come tutte le LT, o long tail, precedenti, grazie all’apposito pacchetto in fibra di carbonio l’aumento della potenza, con il V8 che tocca quota 765 CV, si accompagna a una maggior deportanza, garantita da un muso più sporgente, da un diffusore di diversa conformazione e soprattutto da uno spoiler posteriore, estraibile, più ampio del 20% rispetto alla 720S.

Quest’ultimo aiuta a garantire il 25% in più di downforce e può funzionare in tre modi diversi: come aerofreno (High Speed Braking), come DRS, sulla falsariga delle moderne F1 (azzera la deportanza garantendo una maggior velocità massima) o come Driver Downforce. Con esterni così particolari, diversi dalla concorrenza, interni ridotti all’osso ma ampiamente personalizzabili e un prezzo paragonabile a quello delle Ferrari 488 Pista e 488 Pista Spider, anche l’Inghilterra ha ora una supercar estrema che nulla ha da temere in termini di prestazioni, handling e, non di meno, apparenza su strada.