lunedì, 23 aprile 2018 - 23:35
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Addio motori termici dal 2040? Qualcosa si muove anche in Italia

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Se a Londra il governo britannico vira deciso verso una mobilità più sostenibile, notizia di qualche giorno fa, per una volta l’Italia non rimane a guardare. La Commissione Ambiente e la Commissione Lavori pubblici del Senato hanno approvato una risoluzione all’unanimità che impegna le istituzioni ad un forte impegno verso il progressivo bando dei motori termici e alla promozione di politiche più rispettose dell’ambiente.

La risoluzione è più che un invito formale verso il governo per dare uno slancio significativo verso le politiche ambientali, a partire dalla legge di bilancio del 2018. Progressivamente, in sintesi, è previsto il bando completo dei mezzi a combustione interna entro il 2040, l’introduzione di un bollo  proporzionale al livello di inquinamento dei veicoli ed un piano di investimenti massiccio verso il trasporto pubblico e l’uso di mezzi ad emissioni zero, quali veicoli elettrici e biciclette.

Così hanno commentato i senatori Dem Stefano Vaccari, capogruppo in Commissione Ambiente, e Laura Cantini, tra i principali promotori dell’iniziativa:  “In Italia l’uso del mezzo privato aumenta e nel 2016 sono cresciuti di 2 milioni i pendolari dell’auto. I punti salienti della risoluzione sono la penalizzazione del ricorso al trasporto pubblico e privato a fonti fossili, per spingere sulle alternative. La chiave è anche potenziare il Trasporto pubblico locale (Tpl), attraverso un aumento progressivo delle risorse già previste fino al 2033”.

 
Inoltre, così come annunciato dai senatori dem: “Bisogna prevedere con urgenza la detrazione del costo dell’abbonamento per il Tpl, già nella legge di bilancio 2018 – proseguono i senatori -. Per le imprese va prorogato al 31 dicembre 2018 il superammortamento al 140% degli investimenti anche sui veicoli a basse emissioni. Per tutti occorre estendere il bonus fiscale al 65%, anche sull’acquisto di veicoli a basse emissioni“.

Sarà questa la base di partenza per un deciso cambio di rotta verso un’economia green, almeno per quanto riguarda l’abbandono dei motori termici tradizionali e la promozione dei trasporti pubblici? Staremo a vedere.

Autore: Tommaso Corona

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