giovedì, 13 Agosto 2020 - 13:28
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BMW i Hydrogen NEXT: ecco i dettagli tecnici

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Non è un caso sentire parlare di una nuova elettrica presentata sul mercato. In molti sono convinti che l’elettrico sarà l’alimentazione futura per le auto. La realtà, però, non è proprio così. BMW, per esempio, continua la sua ricerca verso una soluzione di alimentazione ad idrogeno protagonista sulla BMW i Hydrogen NEXT. Per lo sviluppo di quest’auto, continua la collaborazione con Toyota Motor Corporation.

In questo articolo sveleremo tutti i dettagli tecnici del propulsore ad idrogeno che verrà installato sulla BMW i Hydrogen NEXT.

Dettagli tecnici del motore di BMW i Hydrogen NEXT

Per chi non lo sapesse, esistono due tipologie diverse di motori ad idrogeno, entrambe con l’intento di trasformare l’energia chimica dell’idrogeno in energia meccanica. Queste sono il HICEV (Hydrogen Internal Combustion Engine Vehicle), per il quale si utilizza un propulsore a combustione interna, ed il FCEV (Fuel Cell Electric Vehicle) con produzione di elettricità per mezzo di pile a combustibile (fuel cell).

Il caso in questione per quanto riguarda la i Hydrogen NEXT è il secondo, con celle di combustibile ad idrogeno. Per schematizzare il processo di questo propulsore si può semplificare con una reazione chimica prodotta tra idrogeno (contenuto in un serbatoio apposito) ed ossigeno (attraverso un condotto di aspirazione dell’aria dell’ambiente) con formazione di acqua ed energia elettrica. Quest’ultima viene accumulata nelle batterie e verrà utilizzata per trasferire il moto all’assale.

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Ecco il pacco batteria che trasferisce l’energia all’assale posteriore

Parlando di numeri, il sistema di celle a combustibile per la BMW i Hydrogen NEXT genera fino a 125 kW (170 CV). I serbatoi da 700 bar sono in grado di contenere complessivamente sei chilogrammi di idrogeno ed il rifornimento di carburante richiede solo 3-4 minuti. Il lato positivo di questa tecnologia è la completa assenza di emissioni e, dunque, il veicolo non emette altro che vapore acqueo. Per completare il gruppo propulsore gli ingegneri BMW hanno inserito una seconda unità, la eDrive di quinta generazione, destinata a debuttare nella BMW iX3. Insieme, i due motori generano una potenza complessiva di 275 kW (374 CV).

Questo motore elettrico ad idrogeno verrà testato su una piccola serie basata sull’attuale BMW X5 che il BMW Group intende presentare nel 2022. Per la presentazione di una vettura BMW “definitiva” ad idrogeno, dovremo aspettare almeno la seconda metà di questo decennio.

Idrogeno e le prospettive per il futuro

Dunque, viene spontaneo chiedersi quanto sia attendibile l’alimentazione ad idrogeno per le vetture del futuro. Parlando sempre di BMW, saranno lanciati sul mercato entro il 2023 un totale di 25 nuovi modelli, di cui almeno 12 con un propulsore completamente elettrico.

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Il motore ad idrogeno che attraverso una reazione chimica genera energia

Ad oggi, è un dato di fatto che le infrastrutture non siano ancora adatte ad ospitare questa tecnologia. Malgrado questo, BMW non vuole farsi trovare impreparata nel caso in cui l’infrastruttura e la fornitura di idrogeno saranno più fruibili per questo tipo di alimentazione.

Klaus Fröhlich, membro del consiglio di amministrazione di BMW AG, Research and Development, ha affermato: “A nostro avviso, l’idrogeno come vettore energetico deve prima essere prodotto in quantità sufficienti a un prezzo competitivo utilizzando elettricità sostenibile. L’idrogeno verrà quindi utilizzato principalmente in applicazioni che non possono essere elettrificate direttamente, come il trasporto pesante a lunga distanza”, ha inoltre aggiunto: “Siamo convinti che in futuro esisteranno differenti sistemi di propulsione uno accanto all’altro, poiché non esiste un’unica soluzione che risponde all’intero spettro delle esigenze di mobilità dei clienti in tutto il mondo. Nel lungo termine la tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno potrebbe diventare praticamente il quarto pilastro del nostro portafoglio di propulsori”.

Autore: Andrea Genre

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