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F1 GP Monaco | Hamilton super, Ricciardo sfortunato, male la Ferrari

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Nel GP di Montecarlo Lewis Hamilton ottiene la prima vittoria stagionale davanti a Ricciardo, che paga un pit stop andato male, e un ottimo Sergio Perez. Rosberg leader del mondiale chiude settimo, Vettel anonimo quarto, Raikkonen out dopo pochi giri.

Pioggia battente, cielo plumbeo e temperatura scesa di parecchi gradi: così si presentava il paddock questa mattina il paddock di Montecarlo, che in effetti somigliava più all’arrivo di una tappa del giro d’Italia sullo Zoncolan. Sotto la pioggia divenuta intermittente, la gara è iniziata dietro la Safety Car, che per 7 giri si è portata dietro tutto il gruppo in rigorosa fila indiana, con i piloti infastiditi che via radio spingevano per iniziare a correre. Tra una virtual safety car è l’altra come da prassi qui a Montecarlo, la gara è stata in realtà una battaglia di gomme e strategie combattuta su una pista che andava asciugandosi; prova ne è che i piloti a podio hanno scelto tre mescole diverse per affrontare la seconda metà del Gran Premio. Partiti tutti con le full wet, le scelte delle squadre si sono aperte a ventaglio, passando prima alle intermedie per poi passare nel finale ai compound più morbidi. Il primo a fermarsi è Sebastian Vettel (giro 14) e di lì a poco tutti gli altri tranne Hamilton che resta fuori come gomme full rain. L’intento è chiaro: attendere, risparmiare una sosta e passare subito alle slick., ed è la mossa di giornata, che gli vale la vittoria. Del valzer dei pit stop fa le spese Rosberg, che viene risucchiato nelle retrovie e chiuderà settimo (accusando peraltro qualche problema tecnico ai freni) addirittura dietro ad Alonso (ottimo 5°) e Hulkenberg (7°). Hamilton fa un ottimo stint con le gomme da bagnato estremo su pista sempre più asciutta facendo segnare tempi non molto più lenti di tutti gli altri. Giunto il momento delle gomme da asciutto Hamilton sceglie le Ultrasoft mentre Ricciardo le Supersoft, ma i suoi meccanici non sono pronti e le gomme non ci sono. La sosta dura una vita e costa la vittoria a Daniel, che rientrerà in pista appena dietro al pilota inglese. Seppur con una sosta in più i due si ritrovano in battaglia all’uscita del tunnel, Hamilton chiude la porta e Ricciardo non apprezza. Da qui in poi non succede più nulla e la gara diventa un noioso trenino verso la fine.

Più indietro troviamo la Ferrari, con Vettel quarto autore di una gara assolutamente anonima e vittima di una strategia aggressiva che lo fa stare sì davanti a Rosberg ma lo relega dietro a Perez che come il pilota tedesco sceglie le gomme Soft per l’ultimo stint. Raikkonen invece era finito a muro molti giri prima al Loewes subito dopo la partenza effettiva. La pista di Monaco, come confermato da Maurizio Arrivabene in conferenza stampa, proprio non gli piace, dunque il pilota finlandese termina in anticipo la sua giornata di lavoro. Il problema della Ferrari (il principale dei molti) è il modo in cui la macchina si adatta alle gomme; problema di non facile né rapida soluzione che penalizza la qualifica più della gara. Una difficoltà grossa: la Mercedes non è imbattibile e l’ha dimostrato anche qui dove la Red Bull senza il pasticcio al box avrebbe vinto la gara, ma per poter sperare in risultati importanti è fondamentale conquistare la prima fila altrimenti stare davanti in gara risulterà impossibile, e il mondiale del riscatto diventerà il campionato del fallimento. Le gare passano ma i risultati non cambiano e la pressione sulla squadra è, se possibile, più alta ad ogni gara: oggi infatti l’occasione persa è di nuovo grossa.      

Scorrendo la classifica meraviglioso quinto posto di Alonso con la McLaren che precede Hulkemberg davanti a Rosberg, Sainz, Button e Massa a chiudere la top ten.

La classifica del campionato ora è più corta, Nico arranca da due gare e oggi ha perso terreno (ora è a 106) seguito da Hamilton (82) davanti a Ricciardo e i due Ferrari (rispettivamente a 66, 61 e 60). Il mondiale sembra forse prendere una piega più interessante di quanto sembrava dalle prime gare, e già dal Canada, fra due settimane, lo scenario si farà interessante: Rosberg, Red Bull e Ferrari, tutti sugli scudi, chiamati alla prova d’appello. Arrivabene ha peraltro promesso un’evoluzione del motore quantomai utile su una pista di velocità come Montreal.

Continuate a seguirci, la battaglia vera, forse, inizia adesso.

Appuntamento sul circuito Gilles Villeneuve tra due settimane per il GP di Canada. Stay Tuned!

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Foto di Alex Galli

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