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Formula 1 2015, GP di Russia: verdetti e dubbi sul prossimo futuro

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Al termine del Gran Premio di Sochi abbiamo avuto il primo verdetto ufficiale della stagione 2015, cioè quello che il titolo Costruttori è stato conquistato dalla Mercedes.

Una vittoria scontata e meritata, figlia di una stagione dominata in lungo e in largo grazie ad una supremazia tecnica schiacciante, che ha lasciato per ora solo in 3 occasioni la vittoria alla Ferrari.

Un secondo verdetto che non è scontato solo perché non certificato dalla matematica, è che Lewis Hamilton sarà per la terza volta in carriera campione del mondo. In questo week-end non era stato perfetto come al solito ma, complice il problema al pedale dell’ acceleratore che ha costretto al ritiro Rosberg, il pilota inglese ha potuto portarsi al comando e gestire la corsa controllando Vettel senza nessun tipo di patema.

Ora i punti di vantaggio in campionato di Hamilton salgono a 66 sulla seconda posizione, ora occupata da Sebastian Vettel e mancando solo 4 gare al termine della stagione appare francamente impensabile che il campionato possa sfuggirgli di mano.

In Casa Ferrari si sorride, perché l’aggancio alla seconda posizione in classifica piloti di Vettel è un risultato davvero straordinario, che certifica innanzitutto che la Rossa si sta muovendo nella giusta direzione per colmare il gap con la Mercedes e che conferma il fatto che il pilota tedesco sia un fenomeno assoluto.

Anche perché va ricordato che la scorsa stagione Alonso chiuse al sesto posto nel mondiale piloti con un distacco finale di 223 punti in classifica dal leader.

Occorre però essere cauti nei giudizi, perché questo dominio rischia di proseguire anche la prossima stagione visto che solo la Ferrari pare potrà essere un competitor che possa impensierire la scuderia con sede a Stoccarda.

La RedBull pare ancora navigare a vista nella ricerca di chi possa fornirle una Power Unit competitiva per la prossima stagione. Infatti, avevamo parlato prima di Mercedes che poi di fatto si è tirata indietro, poi di Ferrari che sì ha offerto la propria fornitura ma di motori 2015, cosa che ha fatto infuriare Helmut Marko che ha declinato l’offerta, pretendendo i motori più aggiornati. Nel paddock si vocifera di un clamoroso ritorno di fiamma con Renault, ma occorre trovare una soluzione in fretta, perché sia RedBull e di riflesso anche Toro Rosso devono iniziare a progettare le vetture del 2016. Questa incertezza ha già generato un enorme ritardo rispetto alla concorrenza ma è evidente che senza sapere le specifiche del propulsore è impossibile progettare il telaio.

McLaren-Honda ha confermato Button per il 2016 come compagno di squadra di Alonso, dando un segnale di continuità ad un progetto che iniziava a fare acqua da tutte le parti. La prossima stagione sarà davvero quella decisiva, perché i risultati di questa stridono con le premesse ed è oggettivamente mortificante vedere due fuoriclasse come Fernando e Jenson lottare nelle retrovie senza nessuna possibilità.

La Renault rientrerà con un team in proprio, ma è facile pensare che potrebbe faticare ad essere subito vincente visto che non ha mai aggiornato la propria P.U. in questa stagione e non sono ancora ben chiari i programmi. Condizione che la mette nella realtà dei fatti tra le possibili outsider.

La prossima stagione vedrà anche l’esordio del team americano Haas (motorizzato Ferrari) che per ora in via ufficiale ha annunciato l’ingaggio di Grosjean, ma che con molta probabilità affiderà l’altro sedile a Gutierrez ora collaudatore Ferrari.

Autore: Davide Laratro

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