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Le auto ibride Plug-In sono già finite? In Germania crollo del 50%

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Primo mercato per importanza e quantità di esemplari venduti ogni anno, la Germania è da decenni una vera e propria cartina di tornasole per capire la salute e le tendenze del mondo dell’automobile. Complice anche la salute economica del Paese (sebbene negli ultimi mesi anche la rigorosa Germania abbia avuto delle difficoltà), la Repubblica Federale Tedesca fa da traino per il mercato automobilistico europeo, segnandone direzione e tendenze. Per questo, fa rumore un risultato a dir poco sorprendente ottenuto durante i dodici mesi appena passati: nel 2023, in Germania le vendite delle auto ibride Plug-In sono crollate, scendendo di oltre il 50%.

In un mercato che, globalmente, è cresciuto del 7,2%, i dati del Krafthart-Bundesamt, il Ministero Federale dei Trasporti, segnano che dei 2,8 milioni di auto immatricolate le ibride ricaricabili sono state circa 176.000, segnando un poco rassicurante –51,5%. D’altro canto, le auto elettriche hanno chiuso l’anno con il segno più, chiudendo però in una situazione di crescita inferiore rispetto allo scorso anno. A dicembre, infatti, il mercato tedesco delle EV ha chiuso con un +11,2%, e sarà interessante vedere quale sarà l’andamento dei prossimi mesi, visto lo stop improvviso agli incentivi statali ufficializzato dal Cancelliere Olaf Scholz il 17 dicembre scorso.

Le ibride Plug-In non piacciono più? Il crollo in Germania

Rispetto al 2022, dove le Plug-In avevano chiuso in positivo con una crescita superiore al 20% rispetto all’anno precedente, il calo nelle vendite indica una perdita progressiva dell’interesse del pubblico tedesco verso le automobili ibride ricaricabili. Andando a guardare i dati, infatti, nel 2023 abbiamo le automobili elettriche che hanno rallentato la loro curva di crescita, andando a ridurre all’11,2% l’aumento rispetto al 2022, e che con 524.219 esemplari venduti ottengono una quota di mercato del 18,4%, decisamente importante rapportata, ad esempio, all’Italia, ferma secondo i dati UNRAE al 4,2%.

Passando alla questione più interessante, ovvero le ibride Plug-In vendute in Germania, la situazione si ribalta. Rispetto al 2022, il calo è di oltre la metà: -51,5%. Nel dettaglio, le ibride ricaricabili immatricolate nella Repubblica Federale sono state 175.724, un numero di tre volte inferiore alle elettriche vendute in Germania nel 2023. Così, la quota di mercato delle PHEV è passata al 6,18%, di poco superiore a quella italiana, ferma nel 2023 al 4,4%.

Come mai un calo così drastico delle immatricolazioni? Sicuramente i prezzi sempre più alti delle automobili, che hanno aumentato di conseguenza anche i listini delle già salate ibride Plug-In, hanno dato il loro contributo anche in un Paese ricco come la Germania. Oltre a questa semplice constatazione, però, c’è dell’altro. Se ha fatto rumore la decisione del Cancelliere tedesco Olaf Scholz di eliminare senza preavviso gli incentivi per le auto elettriche il 17 dicembre 2023, che permettevano ai clienti tedeschi di avere un “taglio” di 6.750 euro per “mancanza di fondi”, la stessa sorte è toccata un anno prima agli incentivi destinati alle ibride Plug-In, passando molto più in sordina.

Alla fine del 2022, infatti, il Governo Scholz sospese l’Umweltbonus (l’Ecobonus tedesco) destinato alle ibride Plug-In, che permetteva agli automobilisti di godere di uno sconto pari a 4.500 euro per le elettriche sotto i 40.000 euro di listino IVA esclusa (47.600 euro con l’imposta), che scendevano a 3.000 euro per modelli compresi tra i 40.000 e i 65.000 euro (47.600-77.350 euro IVA inclusa). Dall’abolizione di queste misure, quindi, gli automobilisti tedeschi hanno cominciato ad allontanarsi dalle ibride Plug-In, preferendo le elettriche pure oppure tornando sulle ibride non ricaricabili, cresciute dell’1,6% e forti di una quota di mercato del 29,5%, o le vetture termiche, con benzina e Diesel che si attestano sugli 1,47 milioni di esemplari venduti.

Salgono le emissioni medie e addio ecobonus anche per le elettriche. Succederà lo stesso con le EV?

Questa tendenza è visibile in una sorprendente statistica, quella relativa alle emissioni medie di CO2 dell’intero venduto del 2023. Complice anche la continua ascesa dei SUV, che rappresentano il segmento dominante sul mercato tedesco con una quota di mercato superiore al 30%, per la prima volta negli ultimi anni le emissioni medie delle 2,8 milioni di auto vendute in Germania sono salite del 5%, arrivando a 114,8 g/km di anidride carbonica. Vedendo l’oltre mezzo milione di elettriche vendute e l’ascesa (seppur rallentata) di queste automobili, è un fenomeno sorprendente, e anche molto interessante.

Con la scelta del Governo Scholz di eliminare totalmente l’Umweltbonus per il 2024 anche per le elettriche, infatti, il timore degli osservatori tedeschi è quello di un crollo delle vendite delle auto elettriche simile a quello visto per le ibride Plug-In nel 2023, incapaci di sopperire all’assenza dell’Ecobonus e di convincere gli automobilisti a scegliere queste auto nonostante i prezzi più alti. Nelle due settimane rimanenti del 2023, diversi Gruppi industriali come Stellantis, Volkswagen e Tesla hanno deciso di sostituirsi al Ministero Federale, fornendo ai clienti i 6.750 euro di ecobonus previsti dal 17 al 31 dicembre 2023.

Questa soluzione, però, non può essere ovviamente ricalcata nel 2024, in quanto si tratterebbe di un investimento di miliardi di euro da parte di enti privati. Nei primi giorni di febbraio 2024 avremo gli occhi puntati sul sito del KBA, il Ministero Federale dei Trasporti, per vedere se questa scelta del Governo tedesco andrà a colpire anche le auto elettriche, creando una situazione davvero complicata a 11 anni dall’addio alle vendite automobili a combustione interna del 2035.

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