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Lo IED presenta i prototipi studiati con il Centro Stile Hyundai europeo

Concept Hydrone
Tempo di lettura: 4 minuti

Allo IED o Istituto Europeo di Design sono stati presentati i progetti di tesi dei diplomati in Transportation Design a.a. 2021/22, nati dalla collaborazione con il Centro Stile di Hyundai Europa. Veicoli sportivi compatti, della lunghezza di 4 metri e 40 centimetri tutti alimentati da un powertrain a idrogeno, capaci di coniugare piacere di guida e alte prestazioni ad una mobilità sostenibile e orientata al miglioramento della vita delle persone. 

La sfida, posta da Hyundai agli studenti, è stata quella di interpretare la vision del brand “Progress for Humanity”, ossia migliorare la vita delle persone rendendola più semplice, sicura, e sostenibile – attraverso lo sviluppo di tecnologie avanzate. Una costante innovazione che non riguarda soltanto il prodotto, ma la trasformazione a 360° che sta portando Hyundai a diventare fornitore di soluzioni di mobilità smart, al servizio delle persone in tutto il mondo e sostenibili da un punto di vista sia ambientale, sia sociale ed economico

I quarantatré studenti (la lista la trovate a fondo articolo) provenienti da undici nazioni e organizzati in team, hanno risposto al brief della Casa automobilistica lavorando in sinergia, sotto la guida dei docenti IED e del Centro Stile di Hyundai Europa, rappresentato dal Chief Designer Thomas Burkle, dall’Head of Exterior Design Eduardo Ramirez, da Nicola Danza, Exterior Design Manager e Alumnus IED e da Davide Varenna, Senior Exterior Designer.

Parla il capo del Centro Stile di Hyundai Europa

 “I giovani talenti danno un contributo fondamentale – ha commentato Thomas Burkle, Chief Designer nel Centro Stile di Hyundai Europa. “Lo sguardo innovativo e disruptive è in grado di fare la differenza, supportato dal know-how tecnologico di Hyundai. Siamo molto felici di aver collaborato ancora una volta con IED Torino, gli studenti hanno interpretato il nostro brief con grande impegno, arrivando a sviluppare soluzioni molto interessanti e spunti davvero innovativi. Ideare il design di modelli ad alte prestazioni, abbinandoli a un powertrain evoluto quale quello a idrogeno, è stata una grande sfida per i ragazzi”.  

Concept Askja

Siamo orgogliosi del legame tra l’Istituto Europeo di Design e Hyundai, con cui festeggiamo la terza collaborazione nell’ambito dei progetti in Transportation Design – dichiara Paola Zini, Direttore IED Torino. Quando l’attitudine alla sperimentazione e all’innovazione dei nostri studenti incontra il know-how tecnologico di un’azienda che, come Hyundai, contribuisce alla formazione dei futuri designer, si assiste a sperimentazioni in grado di anticipare soluzioni coraggiose per nuovi sistemi di mobilità del futuro”.

Le proposte sono state sviluppate integralmente, negli esterni e negli interni, a partire dalla fase iniziale di studio, analisi del brand e di mercato, ricerca di stile e sketching, fino alla fase finale di modellazione 3D e video rendering. Degli undici progetti presentati in occasione delle discussioni di tesi, la committenza ha selezionato HYDRONE_01, ASKJA e AVA, i tre progetti di maggiore impatto e più in linea con i parametri del brief assegnato, contribuendo alla realizzazione di prototipi in scala 1:4.

HYDRONE_01 e le origini nel metaverso

Direttamente dal metaverso e da un mondo che trae ispirazione dal gaming arriva HYDRONE_01, ideata da Sara Conte, Emilio Palmieri, Filippo Checcucci e Francesco Pizzitola. Una hatchback sportiva, dedicata agli appassionati di guida reale e videoludica. Forme e superfici con teorici marcatissimi creano un effetto low polygon che tra ispirazione formale dai videogiochi vintage e che declina tutto in uno stile automobilistico visionario. Uno svuotamento del posteriore consente una leggerezza non soltanto visiva e la doppia colorazione enfatizza le due anime del veicolo.

Progettata da Adam Marian Cal, Giorgio Bonetti, Riccardo Seveso e Arthur Brecht Poppe, ASKJA è una due volumi crossover, dedicata ad una nuova concezione di sportività, ben lontana dal mondo delle corse su tracciato, ma aperta a nuovi terreni e ad una esplorazione della natura più incontaminata, nel rispetto dell’ambiente, grazie ad un motore a zero emissioni e due bombole integrabili esterne, per lunghe percorrenze.

Concept AVA

AVA è il nome della concept car di Pietro Artigiani, Federico Boasso, Luca Orsillo e Nicolò Arici. Una compattissima coupé che riesce a soddisfare le esigenze estetiche degli appassionati di automobili sportive, lasciando visibili le componenti tecniche e il powertrain, grazie ad uno studio aerodinamico e ad un interessante aspetto asimmetrico degli elementi frontali, come i proiettori.

Un sodalizio, tra IED e Hyundai, che risale al 2014, anno di nascita di PassoCorto, la concept sportiva ultra-leggera nata dalla richiesta agli studenti di disegnare la loro “auto dei sogni”, presentata in scala 1:1 al Salone di Ginevra 2014 e al Fuorisalone di Milano, durante la Design Week dello stesso anno. Nel 2018, gli stessi eventi hanno ospitato il frutto della seconda collaborazione tra IED e il Centro Stile Europeo di Hyundai: il concept Kite. Si trattava, in questo caso, di un prototipo di dune buggy elettrico a due posti, futuristico e leggero, che si trasforma in una moto d’acqua monoposto, anch’essa a propulsione elettrica.

Gli autori dei concept studiati da IED e Centro Stile Hyundai

I progetti in collaborazione con Hyundai sono stati realizzati da: Andrea Abitino (Italia), Nicolò Arici (Italia), Pietro Artigiani (Italia), Fabio Bauducco (Italia), Federico Boasso (Italia), Paola Boccetti (Italia), Giorgio Bonetti (Italia), Adam Marian Cal (Polonia), Giuseppe Catalano (Italia), Filippo Checcucci (Italia), Po-Wei Chen (Taiwan), Sara Conte (Italia), Gregorio Gandolfo (Italia), Abelardo Garcia Torres (Messico), Jaya Deep Guntaka (India), Danilo Gurato (Italia), Gerardo Iorio (Italia), Hancheng Liu (Cina), Mihael Maximenko (Israele), Abee Danael Tehaie Meherta (Eritrea), Luca Orsillo (Italia), Emilio Palmieri (Italia), Federico Perotto (Italia).

La lista continua con Andrea Piazza (Italia), Alessandro Pilato (Italia), Francesco Pizzitola (Italia), Arthur Brecht Poppe (Belgio), Joaquin Ratto Marcos (Italia), Riccardo Seveso (Italia), Fabio Simeone (Italia), Erik Siviero (Italia), Aadyan Rajesh Sonawne  (India), Leonardo Stella (Italia), Hengyang Su (Cina), Pranavkrishna Subha Ramanand (India), Giovanni Tarizzo (Italia), Katia Tinnirello (Italia), Abhishresht Tyagi (India), Can Luca Christoph Unsal (Turchia), Simone Vernier (Cina), Wenkang Wang (Taiwan), Po-Hsun Wang (Taiwan), Stefano Zangirolami (Italia), diplomati del corso Triennale in Transportation Design a.a. 2021/22 IED Torino, sotto la guida del Coordinatore del Corso Michele Albera.

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