lunedì, 10 dicembre 2018 - 9:14
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Rinspeed Snap

Rinspeed Snap: dividi et impera

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Al CES di Las Vegas edizione 2018 Rinspeed è pronta a stupire con un’auto capace di farsi letteralmente “in due” per servire al meglio l’automobilista.

Rinspeed ci ha abituato da tempo ad uno sguardo lungimirante sul mondo dell’automotive, anche per i prossimi mesi l’azienda svizzera è destinata a lasciare tutti a bocca aperta con una nuova soluzione nell’ambito delle auto elettriche a guida automatizzata.

Il visionario Frank M. Rinderknecht prova a ribaltare completamente gli schemi della quattro ruote con il concept Snap (letteralmente “strappo”, “spezzare”) una vettura pensata (anche) per “stare ferma” grazie alla possibilità di dividersi in due. La presentazione ufficiale è prevista il prossimo gennaio 2018 al CES di Las Vegas, l’evento più importante dedicato alla tecnologia, ma già da ora sono disponibili alcuni dettagli.

Auto Modulare 2.0

Snap è realizzata attraverso dei moduli, uno di questi, la parte superiore, quella con l’abitacolo è chiamata Pod ed è in grado di separarsi dallo “skateboard”, ovvero la parte meccanica sottostante dotata di ruote.

Il Pod in base alle esigenze può diventare un comodo salotto, un ufficio temporaneo, oppure un container per le merci, una seconda casa per weekend avventurosi, o ancora essere adibito più che altro a funzioni di stazionamento.

A causa delle continue innovazioni tecnologiche le auto in futuro sono destinate a diventare ben presto obsolete, ma sfruttando la divisione in due parti, secondo Rinspeed, sarà possibile limitare al massimo la manutenzione delle parti meccaniche allungandone la vita e il ciclo d’utilizzo anche fino a 18 anni. La parte software invece può facilmente essere aggiornata tramite il Web.

Siamo sono all’inizio

Come era capitato per le creazioni precedenti, assieme ad una visione tanto lucida quanto avveniristica e provocatoria della mobilità, c’è del buono nel concept della casa svizzera, a cui tra l’altro va il merito di saper precorrere sempre i tempi.

Tra qualche anno ci porremo di sicuro il problema di come sfruttare al meglio l’esperienza a bordo della vettura (visto che l’auto guida da sola), e anche la personalizzazione, la versatilità e l’obsolescenza precoce del mezzo saranno temi a cui presteremo sempre più attenzione. Come direbbe Steve Jobs stay hungry, stay foolish, perché se in parte perderemo il piacere di guidare, sarà la creatività a stuzzicare sempre di più gli amanti dei motori e delle auto.

Autore: Lino Garbellini

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