lunedì, 14 Ottobre 2019 - 0:17
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Sospensioni attive predittive: cosa sono e come funzionano

Tempo di lettura: 3 minuti.

Introdotte da Audi sulla nuova A8, l’ammiraglia high-tech a 360°, debuttano le nuove sospensioni attive predittive, tre parole che svelano una tecnica all’avanguardia al quale la Casa dei quattro anelli ci ha abituato negli anni. L’ultimo step è stato studiato con la volontà di migliorare ulteriormente il comfort, già di riferimento, senza tralasciare una certa vocazione sportiva.

Il tutto come funziona? I tecnici Audi hanno studiato un sistema che potrebbe somigliare, da un certo punto di vista, alle sospensioni intelligenti, o attive, in voga in F1 fino al 1993 (quando si dice dalla pista alla strada…). Tramite diversi attuatori elettromeccanici, le sospensioni attive predittive sono in grado di caricare o scaricare ogni singola ruota, gestendo così in qualsiasi situazione l’assetto in modo attivo. In altre parole, nel giro di cinque decimi di secondo il sistema riesce ad abbassare o alzare il corpo vettura fino a 85 millimetri rispetto alla posizione standard.

L’evoluzione dell’ormai famoso sistema di bordo con rete a 48 Volt si evolve su Audi A8 grazie alla presenza di un singolo motore su ogni ruota, per un totale di 1.100 Nm di coppia disponibile, dato impressionante. Tale coppia viene poi trasferita ad un attuatore in acciaio, vincolato saldamente a un puntone in titanio, inserito al proprio interno, in grado di provocare un momento torcente (effetto “a vite”) quantificabile in oltre 20 gradi. Dall’estremità della barra di torsione la forza viene trasmessa alla sospensione mediante il citato puntone e un’asta di rinvio: sull’assale anteriore la forza agisce direttamente sullo stelo dell’ammortizzatore, sul posteriore in corrispondenza del braccio trasversale.

Tecnologia Made in Germany. La potenza media assorbita è compresa tra 10 e 200 Watt, un valore decisamente inferiore rispetto ai sistemi analoghi di tipo idraulico. Ogni qualvolta la dinamica di marcia provoca una compressione dell’ammortizzatore, ad esempio in presenza di strade con asfalto in cattive condizioni, le sospensioni attive predittive intervengono contrastando tale effetto. Buche escluse, la scelta del conducente attraverso le varie modalità rese disponibili dall’Audi drive select si ripercuote sul comfort e sulla rigidità della vettura con settaggi pre-impostati.

Ovviamente in dynamic l’assetto si irrigidisce, con un angolo di rollio vicino ai 2 gradi, contro i 5 dell’assetto in normal. In comfort plus, invece, si ottiene il massimo dell’effetto “tappeto volante”, grazie al lavoro congiunto di una telecamera che manda impulsi alla centralina. Ecco dove queste sospensioni riescono a essere predittive, proprio grazie all’analisi del manto stradale e all’eventuale correzione, in anticipo, di ciò che si presenta davanti alla vettura.

Questo complesso processo dura solo pochi millesimi di secondo: la telecamera rileva 18 volte al secondo le informazioni relative alla conformazione della carreggiata. La piattaforma elettronica delle sospensioni elabora le informazioni relative al manto stradale e gestisce pressoché in tempo reale tutti i componenti delle sospensioni con la massima precisione. Un sistema molto simile è già montato, ad esempio, anche sulla sua rivale per eccellenza, la Mercedes-Benz Classe S, la cui nuova generazione è attesa a breve.

La nuova Audi A8 simula il comportamento di una moto

sospensioni attive predittive
Una panoramica sul sistema tecnico che regola le sospensioni attive predittive di Audi: ingegneria tedesca…

Con lo stesso profilo votato al comfort, un’ulteriore novità, questa davvero inedita, si affaccia per i passeggeri di Audi A8. Per “sconfiggere” gli effetti dell’accelerazione laterale, nella fase di ingresso in curva la carrozzeria si inclina sul lato interno fino a 3 gradi, proprio come su una due ruote. L’inclinazione riduce, come accennato, le accelerazioni laterali: questo effetto risulta particolarmente evidente nell’intervallo di velocità compreso tra 80 e 130 km/h nonché in presenza di una forza trasversale fino a 0,4 g: il conducente e i passeggeri non si rendono quasi conto di percorrere una curva. Lo stesso vale, e qui le moto non possono dirsi altrettanto abili, in beccheggio o in imbardata, tradotto durante una frenata violenta o un’accelerazione di pari livello.

Infine, Audi A8 è in grado di sollevarsi fino a 80 mm se il sistema rileva l’impatto imminente con un oggetto a velocità superiore di 25 km/h. La deformazione della cellula dell’abitacolo e le sollecitazioni a carico degli occupanti (soprattutto all’altezza del torace e delle anche) possono così ridursi fino al 50% rispetto a un impatto laterale senza sollevamento del telaio.

In Europa, i clienti potranno ordinare le sospensioni attive predittive, che saranno quindi in optional, a partire da agosto 2019. In Germania e in altri mercati europei le sospensioni attive predittive potranno essere inizialmente ordinate per i modelli TFSI di Audi A8.

Autore: Tommaso Corona

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