mercoledì, 11 Dicembre 2019 - 14:46

Subaru Forester e-Boxer 2020 | Prova su strada in anteprima

Tempo di lettura: 7 minuti.

E così, dopo quattro generazioni e dopo vent’anni di carriera che, almeno in Italia, l’hanno resa la Subaru più venduta di sempre, nuovo Forester e-Boxer, e con lei la Casa delle Pleiadi, sposa la tecnologia dell’ibrido, anche se leggero, ma in grado di proiettare Subaru nel futuro. Addio alle motorizzazioni Diesel per sposare l’elettrificazione e offrire tutta una serie di novità che cercheremo di raccontarvi, in sintesi, in questo primo contatto. Rischio calcolato? A sentire Subaru, siamo solo all’inizio: già nel 2020 arriveranno due nuovi veicoli elettrificati: una sarà la XV, sull’altro vige il più stretto riserbo. 

Ora, concentriamoci sulla nuova Subaru Forester e-Boxer 2020, presentata al Salone di Ginevra e il cui lancio è previsto proprio questo weekend nelle concessionarie Subaru. Ci avrà convinto?

Esterni: le dimensioni aumentano, e non solo quelle

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, nel 1997, arrivò la prima generazione di Forester, una vettura classificabile come un mix tra station wagon per famiglie con buone doti da fuoristrada pura. Oggi, con l’egemonia dei SUV, quando la prima serie di Forester è entrata in produzione, automobili di questo tipo erano un po’ semplicisticamente classificate come fuoristrada o station wagon, ma Subaru è stata capace di far evolvere con continuità ed intelligenza la Forester, sia tecnicamente che stilisticamente ed essa da tempo è entrata a pieno titolo nel novero dei veicoli oggi chiamati SUV. 

In quanto tale, la tendenza è quella, generale, di un aumento di dimensioni tra una generazione e l’altra e Forester non è da meno, anche grazie all’adozione della nuova piattaforma SGP (Subaru Global Platform): cresce infatti di 1,5 cm in lunghezza (4,62), 2 cm in larghezza (1,81) e si abbassa di appena 5 mm. Il passo invece, cresce di 3 cm, arrivando a toccare i 2,67 metri, più che sufficienti a far sta comodi 5 passeggeri, ove, nonostante la presenza, di serie, della trazione integrale, il pavimento piatto non crea fastidi. Dietro è aumentata la bocca di carico del portellone (automatico ma con il pratico pulsante della chiusura centralizzata) e lo spazio di carico è davvero considerevole: 500 litri di capacità minima, estendibile fino a 1.779 litri (i sedili posteriori si abbattono 60:40). 

Da segnalare, poi, la presenza delle luci diurne, a LED, a forma di C rovesciata (un richiamo al funzionamento del motore boxer, con il movimento orizzontale dei pistoni). Sono a LED anche tutte le altri luci (con anabbaglianti/abbaglianti che si regolano in base al raggio di sterzata e regolano il fascio di luce con l’High Beam Assist) e ne guadagna l’aspetto generale della vettura, sempre “sospesa” tra le forme tipiche di un SUV e quelle, forse più congeniali per “esperienza”, a quelle di un vero fuoristrada: come vedremo la tecnologia per cavarsela in ogni situazione non manca e anche l’altezza minima da terra di 22 cm dà una grossa mano. 

Piuttosto massicce le calotte dei retrovisori, dotati, almeno da un lato, dell’utile telecamera che monitora il lato destro della vettura (purtroppo, solo quello), un grosso aiuto specie sul fuoristrada ma disponibile solo dall’allestimento Style.

Utile ricordare la presenza di 8 colorazioni diverse, mentre i cerchi sono in misura da 17” o 18”.  

Interni: tutto ordinato, migliorabile il navigatore

Subaru Forester e-boxer

Seduti a bordo di nuovo Forester e-Boxer la sensazione, già confermata sulla quarta generazione, è quella di un’auto ben fatta, dalla qualità molto più curata che in passato (il nostro esemplare in prova, per dovere di cronaca, era in allestimento Premium) e ricco di schermi e pulsanti. Una tendenza ancora presente sule giapponesi doc, ossia quella di non rinunciare, per ora, ai tasti fisici. Ce ne sono tanti sul volante, un po’ meno sulla plancia dove tornano utili a regolare il clima bi-zona di serie

È un abitacolo che dona un senso di spaziosità sia davanti sia dietro, con la regolazione elettrica del sedile (sul secondo e terzo allestimento, riscaldabili in tutti i casi), poi, non è affatto difficile trovare una posizione comoda in men che non si dica. Due gli schermi sui quali si posa l’attenzione: quello più in basso, da 8”, con il sistema StarLink dotato di Apple CarPlay e Android Auto di serie (e con mappe del navigatore decisamente migliorabili) e quello posto più in alto da 6,3”, il quale offre un gran numero di schermate, alcune delle quali inedite, come ad esempio quella che monitora il flusso di energia tra i due motori e la batteria o quella del comportamento in offroad, molto più sofisticata (Vehicle Dinamic Control). 

Subaru Forester e-boxer
Con i rivestimenti in pelle (questo è l’allestimento Premium), è raro trovare plastiche dure nell’abitacolo di Subaru Forester e-Boxer

Uno sguardo al divanetto posteriore: per la prima volta compaiono le bocchette mentre sono due le prese USB per la ricarica degli smartphone. Ulteriori due ingressi USB, un’AUX e la presa di alimentazione a 12V si trovano invece a disposizione di conducente e passeggero al suo fianco. Altre due prese di alimentazione a 12V si trovano all’interno del bracciolo centrale e nel vano bagagli, nella parete di sinistra.

Motorizzazione: un Boxer per la prima volta ibrido

Rivoluzione, senza esagerare. Impossibile rinunciare al motore Boxer 2.0, aspirato, a iniezione diretta, già conforme alla normativa Euro6d-Temp. Capace di sviluppare 150 CV piuttosto in alto (5.000-6.000 giri/min), con una coppia non eccessiva di 194 Nm, per la prima volta abbiamo un motorino elettrico che rende questa vettura omologata ibrida, grazie al sistema MHEV (mild hybrid electric vehicle) del quale è dotata. 

Subaru Forester e-Boxer

Montato a cavallo tra il cambio CVT Lineartronic e dell’albero di trasmissione, l’unità elettrica è costituita da un motore trifase, sincrono, a magneti permanenti, eroga una potenza di 12,3 kW (16.7 CV) ed una coppia di 65 Nm. Le batterie, poste sopra l’asse posteriore, dove una volta giaceva la ruota di scorta (sostituita da un piccolo compressore) sono del tipo agli ioni di litio con una potenza massima di 13,5 kW e sono adeguatamente protette in caso di urto posteriore. 

Alla guida della Subaru Forester e-Boxer: ibrida ok, in offroad ci si diverte

Nel corso di questo primo contatto due sono stati i punti focali sui quali abbiamo basato la nostra attenzione. La bontà del nuovo sistema ibrido e quanto del comportamento stradale sia migliorato grazie all’adozione della nuova piattaforma, sia su strada sia offroad.

Innanzitutto, il sistema ibrido si comporta come tutti i mild hybrid oggi presenti sul mercato. Una rivoluzione a metà, dicevamo: vero è che i 66 Nm di coppia in più possono dare una mano sullo spunto da fermo (11,8 secondi da 0 a 100 km/h), ma senza esagerare, come accennavamo pocanzi. Tutto è monitorabile tramite lo schermo superiore della plancia, dove si apprezzano le tre modalità di guida concesse dal nuovo sistema e-Boxer:

  1. EV driving: con il solo motore elettrico in funzione, Forester è in grado di percorrere fino a circa un chilometro e mezzo a patto di non superare i 40 km/h. Il tutto se la batteria è carica, sicuramente non una carattestica comune ad altri mild hybrid concorrenti.  
  2. Motor Assist driving: Quando l’acceleratore viene premuto per chiedere il massimo alla vettura, il sistema avvia il motore termico e ne combina la potenza con quella fornita dal motore elettrico, dando luogo ad un’accelerazione più corposa (specie in modalità sport regolabile dal sistema SI Drive sul volante).
  3. Engine driving: Alle più alte velocità è in funzione il solo motore termico che provvede anche alla ricarica delle batterie, come si può notare dal flusso di energia visibile sullo schermo di cui sopra. 
Subaru Forester e-Boxer

Non troppo esaltante la prestazione del cambio CVT a variazione continua, come spesso accade di criticare sulle vetture made in Japan. La novità è il debutto delle due palette dietro il volante con le quali comandare i 7 diversi rapporti virtuali, virtuali perchè trattasi di 7 punti fissi di posizionamento del cambio, programmati nella centralina di gestione.

Su strada, poi, la Subaru Forester e-Boxer non rolla eccessivamente e si apprezza il lavoro fatto sulla nuova piattaforma, ora molto più rigida (fino al 70%). Inutile aspettarsi miracoli da una vettura fatta non certo per aggredire le curve ma il comportamento generale ci ha soddisfatto nonostante siano da segnalare fruscii aerodinamici un po’ fastidiosi a velocità autostradali. Molto buono l’assorbimento delle buche, a sottolineare un assetto tendente al comfort generale.

La nuova Subaru Forester e-Boxer utilizza anche l’Active Torque Vectoring, che facilita la traiettoria in curva, per migliorare il controllo e la risposta del veicolo. Lavora mediante l’attivazione dell’impianto frenante sulle ruote interne alla curva, in modo da incrementare la coppia motrice su quelle esterne.

Infine brava Subaru a credere nella sicurezza. Su nuova Subaru Forester e-Boxer troviamo sempre di serie l’EyeSight in grado di monitorare costantemente la strada e frenare all’occorrenza così come altri validi sistemi come Pre-Collision Braking Control, Adaptive Cruise Control, Lead Vehicle Start Alert, Pre-Collision Throttle Management, Lane Departure Warning, Lane Sway Warning, Lane Keep Assist. 

 La nuova Subaru Forester e-BOXER impiega anche il Blind Spot Detection, un sistema che rileva un veicolo che sopraggiunge dalle corsie laterali, difficile da individuare visivamente da uno specchio laterale, e avvisa il conducente del rischio di collisione se intende cambiare la corsia.

Chiude il cerchio il funzionale Driver Monitoring System, il quale rileva se il guidatore distoglie a lungo lo sguardo dalla strada o le sue palpebre si chiudono per più di un attimo, interpretando questi segnali come distrazione o affaticamento e allertando il conducente con un segnale acustico e una spia luminosa sul display multifunzione.

L’offroad ora è ancora più divertente

Subaru Forester e-Boxer

In offroad la Subaru Forester è promossa, senza se e senza ma. Con le pesanti pioggie che hanno colpito il Veneto nelle ultime settimane, il percorso offroad sul quale abbiamo saggiato le doti della Subaru Forester e-Boxer ha messo a dura prova le doti fuoristradistiche della vettura. Merito dell’X-Mode, completamente rivisto e controllabile dalla manopola posta sul tunnel (foto sopra): due le modalità, Snow/Dirt (superficie stradale irregolare come neve o sterrato) e Deep Snow/Mud (superfici in cui le ruote possono essere sepolte, imprigionate come ad esempio neve fresca, fango o sabbia).

Infine l’altra promossa è la trazione integrale Subaru Symmetrical All-Wheel Drive (AWD), in grado di distribuire la coppia motrice su tutte e quattro le ruote in modo equilibrato, per la migliore trazione anche su terreni scivolosi e strade dissestate. Questo sistema presenta un baricentro basso che permette maggiore stabilità e una guida più sicura.

Quando l’X-Mode è attivo, è disponibile anche la funzione HDC (Hill Descent Control) che mantiene costante la velocità durante le discese più ripide e scivolose.

Subaru Forester e-Boxer

Subaru Forester e-Boxer: prezzi e allestimenti

Tre gli allestimenti proposti per nuova Subaru Forester e-Boxer: Free, Style e Premium. Su tutti e tre troviamo, di serie, l’utile EyeSight, vero cavallo di battaglia delle vetture Subaru, mentre, in generale, la dotazione risulta essere molto buona.

Cambiano alcuni equipaggiamenti come i cerchi, l’interno in pelle o, ancora i vetri posteriori oscurati, mentre va speso un applauso per la grande dotazione di sistemi di assistenza alla guida, sulla quale Subaru ha, ormai da molti anni, puntato tutto o quasi.

Chiudiamo con i prezzi: 35.500 euro per la Forester e-Boxer in allestimento Free, 38.500 euro per la Style e 43.000 per l’allestimento top di gamma Premium. Volete approfondire alcuni degli aspetti che più vi hanno colpito della nuova Forester? Trovate tutto sul sito ufficiale Subaru.

Autore: Tommaso Corona

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