mercoledì, 19 dicembre 2018 - 6:40
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Samarcanda

Sulle orme della Via della Seta – Giorno 11: Samarcanda accoglie la Peugeot Crew

Tempo di lettura: 3 minuti. Dopo aver percorso migliaia di chilometri in terra kazaka a bordo dell’affidabile Peugeot 3008 BlueHDi, la Peugeot Crew può finalmente varcare il confine uzbeko e dirigersi verso Samarcanda , la tappa principale del viaggio sulle orme della via della seta, lo stesso che percorrevano gli antichi mercanti di sali e spezie diretti verso l’Asia. I ragazzi della Crew ci raccontano le loro prime impressioni una volta arrivati nella capitale uzbeka. 

Partiti prima dell’alba, ci dirigiamo verso la frontiera uzbeka. In dogana troviamo una sorta di mercatino abusivo dove vendono frutta, verdura ed anche un mercato nero di Banconote uzbeke. Rimaniamo un po’ spiazzati dall’insistenza di queste donne con cappello da banchiere, ma rifiutiamo il cambio di moneta. Cosa sbagliatissima e più avanti capirete il perché.”

Per fortuna, un signore russo in fila ci fa capire che noi EUROPEI possiamo saltare tutta la fila e recarci direttamente al check point per i controlli di rito ed il rilascio delle carte di immigrazione. Arrivati davanti agli addetti, il comandante della frontiera, molto gentilmente, si mette a parlare con noi. E vi possiamo dire che noi italiani veniamo riconosciuti in uzbekistan per via di tre nostre personalità nazionali. No, non sono i politici, ma Celentano, Albano e Toto Cutugno! Trovarsi con un comandante dell’esercito uzbeko a cantare “L’Italiano” è stata una cosa meravigliosa.

Passata la dogana, ci troviamo a percorrere strade molto dissestate, con assenza quasi totale di linea dati e telefonica. Dopo qualche ora arriviamo presso il nostro hotel a Samarcanda. Da subito si sono dimostrati disponibili ad aiutarci in tutto. Difatti, in Uzbekistan, il 90% delle auto sono a benzina o gpl, per cui reperire del gasolio è diventata una nostra priorità. Nell’arco di 30 minuti avevamo a disposizione le coordinate di un distributore dove recarci ed una tanica da 20 litri.”

Davvero persone molto cordiali e disponibili ad aiutare chi viene nel loro Paese. Il nome Samarcanda significa fortezza di pietra ed è una città incrocio di culture, araba, uzbeka, turca e, infine, russa. Vero crocevia nel deserto della via della seta, immensa e seducente, fulcro commerciale e fiore all’occhiello dell’Impero Persiano, è una è una delle città più antiche del mondo, un tempo anche fra le più ricche. Appena arrivati si viene attirati dal Maestoso Mausoleo di Tamerlano, dalle madrase (le scuole coraniche) e dai Bazar coloratissimi, dove, passeggiandovi, ci si tuffa nei ricordi di infanzia quando, magari, si andava al mercato e si veniva travolti da colori e profumi di tempi passati. Migliaia di spezie ci rapiscono ed i numerosi venditori che pretendono di contrattare ogni prezzo. Senza, non si può acquistare, quasi.”

Samarcanda

Registan, letteralmente luogo di sabbia, era una piazza pubblica dove le persone si riunivano per ascoltare i proclami reali o assistere alle pubbliche esecuzioni. È una città misteriosa ricca di contraddizioni, da una parte è incredibile per la bellezza dei suoi mausolei delle sue madrase e delle moschee, dall’altra è caotica e molto confusionaria, forse troppo turistica. Ci è piaciuta molto la vecchia città, con le sue stradine e le piccole botteghe che vendono di tutto, dai beni di prima necessità ai gioielli. Altra peculiarità di questa nazione è la presenza di un solo marchio automobilistico. Anche per questo motivo, la nostra Peugeot 3008 attira gli sguardi di tutti: molti ci fermano e ci filmano o fotografano, altri ci chiedono quanto costa.”

Purtroppo qui il reddito è molto basso, difatti si spende pochissimo sia per gasolio (quando si trova e che costa circa 60 centesimi al litro), sia per tutto il resto. Ora ci riposiamo e domani partiremo per Nukus. Città prima della frontiera kazaka per poi tornare in Russia. Ci aspettano 3 giorni di viaggio con solo una notte in cui dormire e 2 dogane da passare. Tifate per noi, perché ce ne sarà bisogno.”

Autore: Tommaso Corona

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