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Italdesign Giugiaro: il Concept Parcour a Ginevra 2013

Tempo di lettura: 4 minuti

Italdesign Giugiaro festeggia a Ginevra i primi 45 anni di attività presentando in anteprima mondiale Parcour, un tipo di vettura GT che fino a oggi non esisteva; si rifà all’origine del concetto di Sport Utiliy Vehicle ma, vista la sua grande versatilità, è perfetta per un utilizzo esteso su ogni tipo di terreno.


Parcour è una vettura a due posti disegnata, ingegnerizzata e costruita negli stabilimenti Italdesign Giugiaro di Moncalieri (TO), con trazione a quattro ruote motrici, equipaggiata con motore centrale posteriore Lamborghini V10 da 5,2 litri che eroga 550 cv in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 3,6 secondi.

Esterni

«Ogni volta che ci avviciniamo ad un progetto per un prototipo di ricerca partiamo sempre dalla stessa domanda – spiega Fabrizio Giugiaro – cosa manca oggi nel mondo dell’automobile? Al giorno d’oggi pretendiamo che l’auto sia un mezzo confortevole e prestazionale indipendentemente dal suo utilizzo e dal tipo di percorso, da queste premesse è nato il SUV: un mezzo che garantisce comfort di guida anche su terreni sconnessi. A questo abbiamo unito l’impostazione della vettura sportiva ideale, quella a motore centrale potendo contare, come sempre, sulla tecnologia del gruppo Audi/Volkswagen. Inoltre abbiamo voluto omaggiare un marchio storico come Lamborghini, che proprio quest’anno festeggia il cinquantesimo anniversario, utilizzando il loro motore 10 cilindri.
Il risultato è appunto Parcour, una vettura sportiva a motore centrale dagli sbalzi minimi e con ampi angoli di rampa: l’ideale per l’all track».

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Questa nuova impostazione viene richiamata anche a livello estetico da un design esterno che metabolizza le peculiarità del SUV, del Cross, della Gran Turismo e della vettura sportiva a motore centrale sintetizzandole in una architettura che risulta al tempo stesso robusta, snella e filante nonostante gli pneumatici dalle dimensioni generose. Realizzati appositamente da Vredestein, con la quale Giugiaro vanta una collaborazione ventennale, gli pneumatici montati su cerchi da 22″ dettano lo stile della vettura, alzandola sensibilmente da terra (da 210 a 330 mm in base all’impostazione selezionata) mentre le superfici sono state modellate all’insegna dell’eleganza, della dinamicità e della sportività, tenendo in forte considerazione le esigenze dell’aerodinamica.

Interni Tecnologici e Minimali

Funzionalità ed ergonomia sono i concetti che hanno guidato il design degli interni. Tutti i comandi sono stati raggruppati sul volante e sull’elegante plancia che separa il guidatore dal passeggero.
Per sfruttare al massimo lo spazio interno e regalare il maggior comfort possibile, i due sedili sono posizionati più indietro possibile e sono fissi; il guidatore può comunque adattare volante e pedaliera, entrambi regolabili elettronicamente, per trovare la posizione di guida ideale secondo la propria conformazione fisica e abitudini di guida, una soluzione già adottata da Giugiaro nei prototipi Scighera (1996), Alessandro Volta (2004) e Quaranta (2008).
Nel vano ricavato alle spalle dei due sedili è possibile alloggiare tre borse. This Integrate è frutto di una ricerca legata all’evoluzione del concetto di bagaglio, un set di prodotti funzionali, versatili e modulari, in grado di soddisfare le nuove necessità di viaggio.

Tutte le informazioni relative alla vettura e alla guida sono racchiuse nel monitor LCD multifunzione posto di fronte al guidatore e incassato rispetto al livello del cruscotto. Lo schermo è diviso in due porzioni: in quella superiore compaiono, a seconda del comando selezionato dal guidatore, il navigatore GPS, lo status della vettura, l’intrattenimento musicale o le immagini della telecamera posteriore. Nella parte inferiore sono raccolte le normali informazioni relative alla marcia quali velocità, km percorsi, livello carburante, giri motore. La grafica e il colore del monitor cambiano con l’impostazione di guida scelta: bianca per “Comfort”, rossa per “Sport”, arancione per “Off-Road” e blu per “Ice”.
Ai due lati del monitor centrale ma posizionati allo stesso livello del cruscotto ci sono i due schermi collegati alle telecamere laterali.

L’elegante plancia centrale, in plexiglass, riporta nella parte superiore i comandi per la climatizzazione e la gestione dell’intrattenimento musicale, tramite controlli touch utilizzabili anche dal passeggero.
L’aria condizionata viene diffusa uniformemente dalla feritoia che corre trasversalmente lungo tutto il cruscotto.
Nella parte inferiore, sopra il tunnel centrale, si trovano i pulsanti per l’inserimento e il disinserimento di ESP, freno di stazionamento elettronico e le quattro leve (che si sollevano una volta che la vettura è in moto) per la selezione del cambio automatico secondo le consuete modalità: Auto, Sport, Retro e Neutral, la posizione Parking si inserisce automaticamente a vettura ferma.
Sempre nella parte centrale della plancia è posizionato il comando a rotella per la selezione delle quattro modalità di guida: Comfort, per una marcia rilassata adatta agli ambienti cittadini; Off-Road per la guida fuori strada; Ice per le condizioni invernali a scarsa aderenza e infine Sport, per esaltare tutti i 550 cv del motore Lamborghini a 10 cilindri. Come menzionato poco prima, ad ognuna di esse è stato assegnato un colore identificativo che, oltre alla grafica del monitor del guidatore, cambia anche l’illuminazione della plancia, grazie a due file di LED posizionati all’interno del plexiglass.

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Sospensioni Innovative

L’ispirazione per questa inedita sospensione arriva dal cosiddetto “push rod”, archetipo tipicamente utilizzato sulle supercar stradali, sulle GT da competizione e sulle formula. In questo tipo di sospensione un puntone, collegato al braccetto, spinge la molla attraverso un rocker. La novità rappresentato da questo nuovo sistema è stata sostituire il puntone con un ammortizzatore.
Questa sospensione potrebbe essere definita un “push rod 2.0”. Ben otto ammortizzatori sono stati installati a bordo veicolo, 2 per ogni ruota.
Quando il prototipo è in pista o per strada lavorano solo quattro ammortizzatori, quindi la sospensione può essere considerata come un normale quadrilatero, spesso utilizzato sulle GT stradali. Grazie ad un complesso sistema idraulico il rocker può essere sbloccato, da quel momento tutti gli otto ammortizzatori lavorano simultaneamente, variando notevolmente la rigidezza della sospensione e l’altezza della Parcour. In questo modo è possibile affrontare i terreni accidentati tipici “dell’off-road” in assoluto comfort.

Anche in versione Roadster

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«Una vettura dall’impostazione decisamente sportiva, come un’auto a motore centrale, ma pensata per ogni tipo di condizione atmosferica, per ogni tipo di scenario – spiega Fabrizio Giugiaro – non poteva non avere una versione aperta. L’impostazione è molto simile a quella del coupé ma in questo caso lo stile è stato ripensato partendo dal motore, per esaltarne ancora di più l’aspetto prestazionale. Di fatto in questa versione non c’è soluzione di continuità tra abitacolo e vano motore, potremmo dire che sono un tutt’uno».

Per ovviare all’assenza del tetto sono stati irrobustiti i montanti anteriori e posteriori in fibra di carbonio, che oltre alla funzione aerodinamica hanno qui anche quella di roll-bar, per garantire la sicurezza degli occupanti in caso di ribaltamento.
La peculiarità è rappresentata dai montanti anteriori: ognuno è infatti composto da due elementi distinti e separati: «in questo modo – prosegue Fabrizio Giugiaro – abbiamo una dimensione doppia rispetto a quelli del coupé, per assicurare l’adeguata robustezza del roll-bar ma, grazie al fatto che sono composti da due elementi separati, il guidatore può vedere attraverso di essi e l’angolo cieco è drasticamente ridotto, garantendo una visibilità ottimale».
La natura sportiva della versione aperta è sottolineata dalla possibilità di trasportare comodamente due paia di sci grazie al portasci applicabile. Gli sci personalizzati Giugiaro Desgin sono stati realizzati da Blossom.

Autore: Federico Ferrero

Direttore Autoappassionati.it

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