giovedì, 2 Luglio 2020 - 18:01
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Foto di Gabriele Bolognesi

Al 62° Rally di Sanremo con la Skoda Octavia Wagon RS

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Si è concluso in quarta posizione il Rallye Sanremo 2015 dell’equipaggio Scandola-D’Amore, portacolori Skoda Italia Motorsport nel Campionato Italiano Rally. Con 3 vittorie, 4 secondi e 1 terzo posto nelle dieci prove disputate, il team veronese ha dato prova di poter lottare per un gradino del podio, sfumato nel weekend alle spalle a causa di un problema alla trasmissione occorso durante la ronde notturna di 45 km. Solo il pronto intervento dei meccanici ha concesso alla Fabia Super 2000 di riscattarsi nella giornata di sabato, che l’ha vista segnare ottimi risultati cronometrici nelle prove speciali da ripetere, Passo del Maro e Vignai.

Skoda Octavia RS: una wagon pepata

Per raggiungere la Riviera ligure e arrampicarci verso le speciali del Rally di Sanremo abbiamo scelto l’Octavia RS, vettura che ben interpreta la verve sportiva del marchio Skoda. La Segmento C ceca, giunta ormai alla terza generazione, è realizzata sulla piattaforma modulare MQB, la stessa che dà i natali alla nuova Audi A3, Seat Leon e Volkswagen Golf. Da quest’ultima, poi, eredita la meccanica della GTI, vantando così 220 CV di potenza e una coppia massima pari a 350 Nm tra 1500-4400 giri/min. Anche la trasmissione è un fiore all’occhiello del Gruppo, con il DSG a 6 rapporti che regala sempre passaggi di marcia fulminei e mai contrastati.

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Lungo i 200 km che separano Torino e Sanremo attraverso il Colle di Tenda non sono certo mancate le occasioni per mettere in luce le doti dinamiche di questa wagon pepata, che associa una scheda tecnica da hatchback sportiva e un volume di carico pari a 610 litri: per i padri di famiglia che non vogliono rinunciare al piacere di guida. Il motore 2.0 TSI spinge forte già dai bassi regimi, consentendo di completare i sorpassi in totale nonchalance, e l’accoppiata con il cambio automatico a doppia frizione permette di assecondare alla perfezione l’indole del guidatore.

Dopo un tratto autostradale affrontato a velocità di codice, i tornanti della Val Roia hanno rappresentato il perfetto banco di prova per la nostra Octavia RS. Il particolare setup di telaio e assetto rende l’auto reattiva nel misto guidato, merito di un’architettura dell’asse anteriore di tipo McPherson con bracci trasversali inferiori a triangolo e barra stabilizzatrice che riesce a copiare gli input impartiti attraverso lo sterzo. Nei tratti veloci le sospensioni posteriori multi-link aiutano l’inserimento in curva, senza mai pregiudicare la sensazione di stabilità trasmessa dal retrotreno. Solo in uscita bisogna adottare qualche cautela prima di tornare sul pedale dell’acceleratore: pena qualche pattinamento di troppo delle ruote anteriori (soprattutto a elettronica disinserita) e una certa indolenza a mantenere la traiettoria impostata. Nel complesso, però, i feedback sono positivi, tanto che una volta arrivati a Sanremo la nostra voglia di giocare con l’handling della vettura non si era ancora esaurita. Solo le tonalità racing provenienti dagli scarichi delle vetture che si preparavano ad affollare il parco assistenza ci hanno indotto a selezionare dal Performance Mode Selector la modalità Eco, pronti ad assistere a bordo strada allo spettacolo del 62° Rally di Sanremo.

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Quattro chiacchiere con Umberto Scandola

A margine della seconda giornata di gara, siamo riusciti a sottrarre per pochi minuti ai suoi impegni agonistici Umberto Scandola, pilota simbolo di Skoda Italia Motorsport nel Campionato Italiano Rally, team con il quale nel 2013 si è aggiudicato il titolo tricolore.

Nonostante il guasto meccanico che l’ha visto sfortunato protagonista nella tappa di venerdì notte, Umberto è apparso abbastanza soddisfatto della sua gara in rimonta, conclusa ai piedi del podio. “È mancato solo l’acuto finale, ma torniamo da Sanremo consapevoli che la Fabia Super 2000 e gli pneumatici Michelin possono sempre lottare per la vittoria. Un grosso plauso a tutti i ragazzi del team per la grande professionalità: in 45 minuti hanno cambiato tutta la meccanica della macchina, consentendomi di ripartire all’attacco e di completare la gara. Purtroppo il distacco cronometrico accumulato durante la prova lunga nella quale abbiamo avuto il problema non ci ha permesso di risalire oltre la quarta posizione, ma sono comunque punti importanti in ottica campionato”.

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Stagione 2015 che potrebbe vedere l’esordio della nuova Fabia R5, ultima nata nel reparto Skoda Motorsport di Mlada Boleslav e attesa al debutto nel WRC-2 sugli sterrati del Rally del Portogallo (21-24 maggio). Sull’argomento, però, il driver veronese non si è voluto sbilanciare: “Purtroppo non ho novità sulla nuova vettura. Non l’abbiamo ancora vista né provata, e non sappiamo nemmeno se e quando arriverà in Italia. Per il momento rimaniamo concentrarti nell’usufruire al meglio delle potenzialità della Fabia Super 2000, a partire dal prossimo appuntamento sulla terra del Rally Adriatico (1-3 maggio). Su questo terreno il gap tecnico dalle vetture di Classe R5 dovrebbe essere meno accentuato rispetto alle gare su asfalto: un motivo in più per partire col dente avvelenato e puntare alla vittoria”.

Autore: Vincenzo Attamante

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