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Test Audi A1 Sportback 2012

Tempo di lettura: 5 minuti

Leggi cinque porte e pensi: ecco, addio alla linea dura e pura della riuscitissima A1. Poi la vedi dal vivo e pensi: “Cinque porte? Davvero?”.

 Queste sono le domande che ci si pone davanti alla nuova Audi A1 Sportback. Incredibile, quasi: le due porte in più non appesantiscono per nulla la linea piacevole della A1 “classica”. Rispetto alla sorella a tre porte, la Sportback ha mantenuto infatti la lunghezza (395 cm) e il passo (247 cm) Anche larghezza ed altezza sono rimaste pressoché immutate, crescendo entrambe di soli 6 mm.
A fare la differenza è però la facilità di accesso nei posti posteriori, che risultava molto scomoda per la versione a sole tre porte (da noi provata alcuni mesi fa): ora invece anche uno spilungone può accomodarsi sui sedili dietro al posto di guida, ed è una novità notevole.

Anche il baule resta invariato rispetto all’Audi A1 tre porte, mantenendo i 270 litri standard. Ribaltando gli schienali dei sedili posteriori (frazionabili separatamente) i litri diventano 920. La soglia di carico di 66 centimetri è piacevolmente bassa e permette di caricare borse e bagagli senza fatica.

L’occhio più attento, quello dei veri Autoappassionati, potrà individuare anche i piccoli nuovi dettagli presenti sulla carrozzeria (composta per circa due terzi da acciai ad alta e altissima resistenza) di questa A1 Sportback: ad esempio, il piccolo terzo vetro laterale, lo spoiler sul tetto più avvolgente, il lunotto posteriore meno inclinato e le porte anteriori più corte.

Restano invariati, invece, i tipici stilemi della A1, quelli che l’hanno portata al successo. Nella parte anteriore a dominare è sempre la grande griglia single-frame con gli angoli superiori smussati. Sono disponibili anche fari xeno plus; le luci diurne sono composte da diodi elettroluminescenti che vanno a comporre esteticamente un’entità unica. Anche i gruppi ottici posteriori, di forma plastica, sono dotati di diodi luminosi chiamati LED SuperRed.

Rimane sempre la possibilità, a richiesta, di avere la struttura del tetto (arco, tetto e spoiler) in uno dei tre colori di contrasto. Per la carrozzeria sono disponibili dodici nuance, tra cui l’arancio Samoa, novità assoluta per la A1 Sportback. Per chi volesse caratterizzare in maniera ancora più esclusiva l’aspetto della propria vettura, è disponibile in opzione il pacchetto S line exterior con i suoi dettagli sportivi ed al medesimo tempo eleganti. Arriveranno in un secondo momento kit con appendici aerodinamiche e set di adesivi colorati, per rendere davvero graffiante e personale la propria piccola tedesca.

Abitacolo di qualità superiore

L’abitacolo della Audi A1 Sportback è spazioso e al posteriore sono aumentate la luminosità e la sensazione di ariosità. I posti omologati sono 5 e (diversamente dalla sorella tre porte) il quinto è disponibile senza nessun costo aggiuntivo.

La plancia, con la parte anteriore che disegna degli sbalzi verso l’abitacolo, è ispirata alle ali di un aereo. La consolle centrale è orientata leggermente verso il guidatore e le quattro bocchette d’aerazione rotonde ricordano le turbine di un jet. La consolle sul tunnel centrale, invece, riprende le forme della poppa di uno yacht.

Rispetto al modello a tre porte, sia l’altezza sopra la testa, sia lo spazio per le spalle sono aumentati di circa un centimetro. Tutte e quattro le portiere sono dotate di grandi vani portaoggetti; i porta bevande e una presa di corrente da 12 Volt sono di serie, mentre a richiesta è disponibile un ulteriore pacchetto vani portaoggetti.

La gamma dei sistemi di infotainment per la A1 Sportback deriva direttamente dalle Audi di categoria superiore. La vera punta di diamante è costituita dal sistema di navigazione MMI plus, che comprende un hard disk di grandi dimensioni, comandi che seguono la logica del sistema MMI, un lettore DVD e un efficace sistema di comandi vocali. Il monitor da 6,5 pollici, che si apre sulla plancia, ha una grafica tridimensionale ad alta risoluzione.

Completano il quadro altri equipaggiamenti high-end come il sintonizzatore audio digitale e il sistema Bose Surround Sound da 465 Watt di potenza con 14 altoparlanti; i woofer anteriori sono illuminati da LED.

Un’altra novità nel segmento è il telefono veicolare Bluetooth con funzioni online, che consente di usufruire a bordo della A1 Sportback dei nuovi servizi Audi online. L’etichetta “Audi connect” identifica le funzioni di connettività, tra cui troviamo la navigazione satellitare che sfrutta l’efficiente Google Earth e la visualizzazione scenografica Google Street View. Inoltre, vengono garantiti particolari servizi d’informazione, meteo e di viaggio, web radio e una ricerca di destinazioni speciali mediante comando vocale. Senza dimenticare la presenza di un hotspot (WLAN) che permette di collegare a Internet i dispositivi mobili presenti a bordo.

Alla guida del 1.4 TFSI da 140 CV. Tecnologia Cylinder on demand.

Per il nostro test abbiamo scelto una motorizzazione che al momento del lancio – previsto per giugno – non sarà disponibile, ma verrà proposta nel corso dell’anno. Si tratta del 1.4 TFSI da 140 CV dotato della tecnologia Cylinder on demand. Il motore, abbinato al cambio S-tronic presente sulla vettura da noi testata, da il meglio di sé già a 2.000 giri/min, erogando la coppia massima di 250 Nm fino a 4.000 giri/min.

L’innovativo Cylinder on demand, che avevamo già visto di recente nelle versioni S al top della gamma Audi (S6 e S7), è ora presente su questa A1 Sportback. Si tratta di un efficiente sistema che varia l’alzata delle valvole e che, ai carichi medi/bassi e in fase di spinta, disattiva il secondo e il terzo dei quattro cilindri. Ciò avviene a regimi di rotazione del motore tra 1.400 e 4.000 giri e a valori di coppia ricompresi tra 25 e 75 Nm.

Dopo averlo guidato a lungo sulle strade della Costa Brava, in Spagna, possiamo affermare senza ombra di dubbio che si tratta di un motore elastico, divertente e decisamente adatto alla tipologia di vettura.

Secondo quanto dichiarato dalla casa produttrice, con questo motore l’A1 Sportback è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi e toccare i 212 km/h di velocità massima. La percorrenza si attesta sui 21,3 chilometri con un litro di benzina, grazie al sistema innovativo appena illustrato ed alla tecnologia Stop&Start. Un dato di rilievo per una vettura comunque dotata di una potenza consistente.

Bisognerà attendere l’arrivo sul mercato di questo propulsore, verosimilmente tra un paio di mesi. Ma chi cerca qualcosa in più rispetto ai benzina meno potenti, senza però avere il coraggio osare con una versione estrema come quella da 185 CV, troverà nel motore da noi testato la giusta chiave per soddisfare al 100% l’esigenza di una vettura divertente e parca allo stesso tempo.

Motorizzazioni e prezzi:

La Audi A1 Sportback si inserisce nel segmento B premium, le cui vendite oggi rappresentano circa il 2% del mercato italiano. La sua principale rivale è la Mini by BMW, la cui versione venduta attualmente è sul mercato dal 2007.

Attraction Ambition

1.2 TFSI 86 CV 17.830 Euro 19.280 Euro

1.4 TFSI 122 CV manuale 20.730 Euro 21.980 Euro

1.4 TFSI 122 CV S tronic 22.480 Euro 23.730 Euro

1.4 TFSI 185 CV S tronic 27.380 Euro

1.6 TDI 90 CV manuale 19.830 Euro 21.280 Euro

1.6 TDI 90 CV S tronic 21.580 Euro 23.030 Euro

1.6 TDI 105 CV 21.630 Euro 22.880 Euro

A parità di motorizzazione/versione la A1 Sportback costa 680 Euro in più rispetto alla A1 3 porte.

Autoappassionati.it

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