mercoledì, 26 luglio 2017 - 16:28
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AVA: la sigla dietro la guida autonoma del Gruppo PSA

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Il Gruppo PSA ha scelto la sigla AVA (Autonomous Vehicles for All) per riunire sotto queste tre lettere un’ampia gamma di funzioni che prevedono l’implementazione progressiva, in modo quindi parziale poi totale, della guida autonoma.

In PSA hanno già messo nero su bianco AVA con una strategia pensata da oggi al 2030, con un’offerta che prevederà, negli anni, vari livelli di guida autonoma su misura dei clienti (con interfacce pratiche ed intuitive) dei tre marchi del gruppo, Peugeot, Citroën e DS.

Punto focale del programma AVA vuole essere la fruibilità della guida autonoma davvero per tutti, offrendo una tecnologia innanzitutto sicura e intuitiva, proponendo nuove frontiere ai suoi clienti che potranno così scegliere se delegare a se stessi o alla propria vettura il compito di guidare durante il tragitto, a seconda delle esigenze.

Secondo le statistiche e i sondaggi condotti dal Gruppo PSA in merito ad AVA, dal 2020 la guida autonoma sarà già realtà, potendo offrire maggiore liberta al conducente, ridurre il numero sempre troppo alto di incidenti, ridurre il traffico grazie alla comunicazione tra i veicoli e le infrastrutture, abbassare i livelli di consumo e delle conseguenti emissioni e, ultima ma non ultima, segnare un nuovo concetto di mobilità, ovunque e per tutti.

Gruppo PSA sta già compiendo diversi test su AVA, a partire dal luglio 2015, su strade europee aperte al traffico, ed è stato il primo costruttore europeo ad avere effettuato, con successo, test con persone definite “non esperte” nel marzo 2017. Sono 20 i prototipi impiegati nel programma AVA. Dal 2015 sono stati coperti più di 125.000 chilometri, in modalità autonoma dal livello 2 al 4.

Funzioni che anticipano la guida autonoma

AVA

L’auto a guida autonoma è dotata di tecnologie intelligenti, in grado di gestire le varie funzioni fino alla completa guida autonoma, adottando le giuste decisioni al momento opportuno. Ciò che già oggi è entrato nella produzione di serie, ovvero solo un assaggio di AVA, sono i vari dispositivi sugli ultimi modelli Peugeot e Citroën ai quali seguirà, ad inizio 2018, anche DS.

Dove nasce AVA

Il sito di Vélizy riunisce gli esperti incaricati dell’implementazione dell’auto a guida autonoma, e ospita i laboratori di progettazione dei 20 prototipi di AVA. Nella piattaforma User eXperience Cockpit Team (UXCT) di Vélizy, lo spazio più importante d’Europa, a cui si aggiunge un centro a San Francisco e a Shanghai, sono presenti oltre 230 persone che si dedicano 24/7 ad AVA.

AVA

Nato nel 1966 per ospitare il Centro Studi e Ricerca Citroën, il Centro tecnico di Vélizy conta attualmente circa 5.000 collaboratori. Vero cuore pulsante di Vélizy è però l’ADN  (Automotive Design Network), creato nel 2005, ovvero il centro di design di Gruppo PSA, là dove nascono da un foglio bianco i veicoli dei tre brand, riunendo sotto un unico tetto tutte le attività di creazione auto automobilistica del costruttore francese: stilisti, ingegneri/tecnici & marketing.

 

Autore: Tommaso Corona

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