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Blocco auto Torino: ferme anche le Euro 5 Diesel e le Euro 1 benzina

Blocco Auto Torino
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Ricominciano le “danze” per gli automobilisti di Torino e di altri 11 comuni (Beinasco, Borgaro, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Rivoli, San Mauro, Settimo Torinese e Venaria Reale). Scatta, infatti, il provvedimento “semaforo rosso” che comporta il blocco auto Torino e dintorni per le auto Diesel fino a Euro 5 compreso (immatricolate prima del 01/01/2013) e benzina fino a Euro 1 compreso.

A nulla sono servite le indicazioni fornite dall’Arpa Piemonte riguardanti la provenienza dell’inquinamento, il blocco auto Torino e per altri 11 comuni limitrofi riprende da domani, 8 gennaio, fino a giovedì 10 gennaio. Tre giorni di blocco auto per limitare lo smog e le concentrazioni di PM10 nel capoluogo torinese, dopo che le centraline di controllo hanno visto le concentrazioni di micropolveri superiori alla soglia dei 50 microgrammi al metro cubo per dieci giorni consecutivi.

Il livello rosso del blocco auto Torino e dintorni sarà in vigore dalle 8 alle 19 per le automobili e in orario 8,30-14 e 16-19 per i veicoli per il trasporto merci, fino a giovedì 10 gennaio compreso.

“Semaforo arancione”, cioè Diesel fino a Euro 4, con gli stessi orari indicati sopra, per i Comuni di Alpignano, Caselle Torinese, Chivasso, Druento, Ivrea, Leinì, Mappano, Pianezza, Volpiano, Carmagnola, Chieri, Cambiano, Candiolo, Carignano, La Loggia, Rivalta di Torino, Santena, Trofarello e Vinovo.

È ora di trovare un’alternativa seria al blocco auto

Anche il 2019 inizia con la vessazione degli automobilisti, che, con il rientro al lavoro hanno visto le loro autovetture bloccate e, come se non bastasse, anche i proprietari di auto più recenti come le Euro 5 si vedono bloccati dalle amministrazioni, nonostante abbiano acquistato un’autovettura circa 6 anni fa.

Tralasciando il fatto che queste soluzioni “tappa buchi” non hanno quasi mai portato i risultati sperati, forse è il caso che Comuni e autorità inizino a percorrere soluzioni strutturali che accompagnino questi blocchi, come, ad esempio, mezzi pubblici in linea con le normative anti-inquinamento, lavaggio delle strade, verifica delle caldaie a norma, controlli nei pubblici uffici, oltre al controllo dei riscaldamenti a biomassa (legna e pellet).

Aggiornamento: I dati dell’Arpa Piemonte dicono che nella prima giornata del blocco auto Torino e dintorni, la concentrazione di PM10 non solo è scesa, ma è aumentata a 101 μg/m³. Nel frattempo il Comune conferma ha comunicato che il fermo è stato prolungato fino a lunedì 14.

Pilota professionista

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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