mercoledì, 22 novembre 2017 - 2:30
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Le città connesse nel futuro, secondo Bosch

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Bosch sta diventando un fornitore di servizi di mobilità evoluta negli agglomerati urbani. Nell’ottica di città connesse in modo sempre più tecnologico in un futuro ormai sempre più attuale, la richiesta di soluzioni funzionali e intelligenti per i centri urbani sta crescendo rapidamente in tutto il mondo.

Le stime parlano, entro il 2050, di più di sei miliardi di persone che vivranno nei centri urbani, il doppio rispetto a oggi. Di conseguenza il traffico sarà triplicato. In totale, circa due terzi della popolazione globale vivrà negli agglomerati urbani nel 2050 e l’urbanizzazione crescente porterà con sé un maggior numero di problemi.

Sempre più persone in uno spazio limitato significano più traffico, più inquinamento, meno spazi verdi, più rumore e più tempo sprecato nel traffico: “Con le soluzioni tecnologiche, Bosch può contribuire al miglioramento della qualità della vita nelle megalopobli e negli agglomerati urbani” ha dichiarato Rolf Bulander, membro del Board of Management di Robert Bosch GmbH e Presidente del settore di business Mobility Solutions.

In questo modo, il fornitore di tecnologia e di servizi si sta facendo largo in un settore in continua crescita. Sino al 2020, il mercato delle smart-city crescerà del 19% annuo, raggiungendo un volume di 700 miliardi di euro. Nei suoi progetti di cross-selling, Bosch ha già raddoppiato il fatturato rispetto ai due anni trascorsi.

Oggi: strade congestionate e aria inquinata

Anni spesi a cercare parcheggio, problematiche legate alla consegna merci, strade stracolme di auto – tutti questi problemi legati alla mobilità sono già noti in molte grandi città: “Per gli abitanti delle città è sempre la stessa vecchia storia – strade congestionate. Non c’è segnale di progresso. E’ ormai giunto il momento che tutte le opportunità offerte dalla connettività siano usate per rendere intelligente il traffico urbano” ha affermato Bulander “Nel futuro, nessuna megalopoli potrà mai funzionare senza traffico intelligente e un efficace modello di mobilità. Ci stiamo allontanando dalla concezione della città auto-centrica per arrivare a un’idea di mobilità intelligente e multimodale,” ha proseguito Bulander.

Domani: zero emissioni, zero stress, zero incidenti 

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Al Bosch Mobility Experience di Boxberg (Germania), Bosch ha dato dimostrazione della sua visione della mobilità urbana: “I nostri sforzi per contribuire a creare un ambiente urbano privo di emissioni, stress, e incidenti sono legati a tre sviluppi tecnologici: automazione, elettrificazione a connettività” ha sottolineato poi Bulander. Per Bosch, il fulcro della visione è riuscire a viaggiare da un punto all’altro senza stress. Per raggiungere questo obiettivo anche in una metropoli trafficata, trasporti pubblici, privati, car sharing a guida autonoma e veicoli preposti alle consegne dovranno essere perfettamente connessi tra loro. In breve: tutti i mezzi di trasporto della città dovranno essere collegati gli uni con gli altri. La mobilità multimodale, che consente agli utenti di poter prenotare i propri servizi con un semplice click, giocherà un ruolo fondamentale nella riduzione della congestione urbana. Specialmente nelle conurbazioni, la qualità dell’aria rimarrà una questione di primaria importanza. Per questo motivo, Bosch sta perseguendo l’obiettivo zero emissioni. 

Bosch in prima linea per le smart city, le città connesse

Bosch sta già portando avanti 14 progetti pilota relativi alle smart city. Tra questi spiccano i progetti urbani per Singapore, San Francisco, Berlino e Amburgo. Sette progetti includono soluzioni smart per la mobilità urbana. Oltre a parcheggi connessi e ottimizzazione degli spazi, queste soluzioni comprendono anche elettromobilità e trasporto multimodale. Il più recente accordo di collaborazione di Bosch è stato con la città cinese di Tianjin: l’obiettivo è rendere questa città portuale una smart city a tutti gli effetti. 

Autore: Tommaso Corona

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