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Vedremo le Hypercar nel WEC? Il parere degli esperti

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Se la 24 Ore di Le Mans 2019 segna la fine della Super Season 2018/19, e farà lo stesso per la 2019/20, tante nubi si addensano sul futuro dell’Endurance. Dopo l’abbandono di Audi e Porsche, in LMP1 è rimasta solo Toyota a dettare legge, con speranze ridotte al lumicino per le P1 non ibride che tentano la strada della gloria. Si parla infatti di rivoluzionare il regolamento e creare una classe Hypercar nel WEC, con stessa ammissione della FIA a procedere in tal senso, ma manca l’ufficialità sui dettagli del regolamento, specie quello tecnico.

Per farci un’idea di come potrebbero evolvere i regolamenti, abbiamo chiesto la loro opinione ai sei commentatori di Eurosport (con i quali abbiamo parlato anche, a stretto giro, della 24 Ore di Le Mans a poche ore dal via).

Ecco le loro risposte in merito a un possibile debutto della Classe Hypercar nel WEC

Paolo Allievi: “Sono abbastanza favorevole se, come è successo nella storia di Le Mans, ci saranno più categorie per variare le prestazioni delle auto, tanti partecipanti ma, soprattutto, creare una sfida tecnologica di 24 Ore. Se bisogna invece fare una hypercar che va da sola e che si trasformi in una gara monotona allora no. Secondo me Le Mans la fa ancora tanto il pilota quindi favorevole alle hypercar con dei grandi piloti al volante, no se dovesse diventare qualcosa extra”.

Nicola Villani: “Più case ci sono, più nomi sono coinvolti, più il campionato gode di salute e diventa più interessante. Questo discorso della hypercar al momento è ancora piuttosto in alto mare, nel senso che anche in casa Toyota, la diretta interessata a capire cosa succederà dopo il 2019/20, sinceramente non ci sono ancora le idee molto chiare. Posso capire la paura di chi organizza nel voler stravolgere il regolamento, o di fare il passo sbagliato. Per il WEC 2020/21 stiamo attenti perché Hypercar vorrebbe dire poi finire per pregiudicare la classe GT, essendo protagoniste case che producono sia supercar sia hypercar per definizione. Sicuramente sarebbe bello vedere macchine come la Brabham BT53 o una Koenigsegg impegnate in pista. Non essendo un tecnico, il voto per lo spettacolo: più case ci sono, più spettacolo viene garantito al pubblico. Credo, comunque, che continueremo a divertirci anche nei prossimi anni.”

Marco Petrini: ”Personalmente ho assistito a centinaia di cambi di regolamento, sia come appassionato, sia come commentatore, che infine come pilota. Non ho particolari preferenze su quale tipo di vettura debba diventare il riferimento per questo campionato. Quello che veramente vorrei è avere la classe regina (oggi LMP1) decisamente più equilibrata di quanto lo è stata negli ultimi anni.”

Gordon De Adamich: “Credo che sia un cambio di regolamento più dovuto al tentativo di salvare la categoria che a quello di volere effettivamente un cambio vero e proprio: come adesso, non si sarebbe potuto andare avanti. Tuttavia, l’anima di Le Mans in questa epoca sono (anzi, ormai sono stati) i prototipi LMP1, figli dei Gruppo C. Le Hypercar? Bisogna vedere come reagiranno le case: un conto è dirsi entusiasti quando l’idea viene lanciata, un conto è poi partecipare davvero in veste ufficiale.

Da quello che ha ufficializzato la FIA, in termini di risparmio il vantaggio dovrebbe essere grande, così come la possibilità per i team privati di essere competitivi. Ci saranno però tutta una serie di problemi da verificare, ed in primis me ne vengono in mente due:

  1. Come fare andare le Hypercar più delle LMP2, che comunque dovrebbero esserci? Non può la Hypercar essere la categoria regina e poi arrivare in gara dietro alle LMP2…
  2. A questo punto, le case avranno ancora interesse ad essere presenti in forma ufficiale nella GT?

Settembre 2020 dovrebbe segnare l’esordio delle Hypercar, staremo a vedere. Un cambio di regolamento radicale lo vorrei invece vedere nel BOP (ma anche di questo si è parlato in FIA), al quale sono sempre stato contrario in ogni categoria: è antisportivo che chi costruisce l’auto migliore debba poi essere penalizzato. Che vengano dati dei limiti ben precisi a livello regolamentare (peso, cilindrata, flange, aerodinamica), ma poi stop: chi costruisce l’auto migliore, è corretto che vinca anche con 5 giri di vantaggio.”

Fabio Magnani: “L’attuale situazione del WEC mi ricorda, alla lontana (passatemi il paragone, forse i più storceranno il naso) quello che è accaduto qualche stagione fa con la morte del WTCC e la nascita del WTCR, che ha ridato linfa e lustro alle corse Turismo. Al momento l’interesse di tante case ufficiali si è spostato verso altre tecnologie, e l’ACO deve essere brava, insieme alla FIA, a trovare una soluzione per riportare l’interesse sull’endurance vera. Il Mondiale Endurance non può sperare di vivere sui privati che investono fior di quattrini per correre con auto molto molto complesse come le attuali GTE; se pensate che per disputare una stagione del WEC un team privato può arrivare a spendere 5 milioni di euro, di cui uno solo per disputare la 24 Ore di Le Mans, capite che la situazione inizia forse a essere un po’ delicata, figurarsi per i team che schierano prototipi LMP1 o LMP2. Urge un cambio regolamentare, ma al momento non so dire se la paventata classe Hypercar possa essere effettivamente la soluzione, anche perché andrebbero confrontate le prestazioni con le attuali LMP e GT. Non bisogna sottovalutare anche quel che sta accadendo in GT, con due costruttori che hanno già annunciato il loro stop (Ford e BMW) e altri che sono lì alla finestra, in attesa di novità da parte di chi scrive i regolamenti. C’è una piattaforma globale molto valida, che è la GT3, su cui SRO ha fatto un lavoro enorme, la quale potrebbe essere sfruttata, anche solo come base, con la partecipazione di team ufficiali con vetture potenziate (ricordiamoci che le GT3 sono, chi più e chi meno, soggette a diverse flange e strozzature regolamentari dettate dal Balance of Performance)… Potrebbe essere un’idea no?”

Daniele Galbiati:Totalmente favorevole; non vedo l’ora che arrivino le nuove Hypercar con tecnologie all’avanguardia in linea con le conoscenze ingegneristiche dei nostri giorni. Le Mans è la storia, con regolamenti da cui tutti hanno appreso e copiato, e sicuramente nel giro di qualche anno parecchie case automobilistiche arriveranno a Le Mans. Se si è deciso di continuare con le vetture Hypercar è perché i più importanti costruttori di auto da competizione hanno già sviluppato una vettura adatta al regolamento. Ditemi una casa automobilistica che non ha una Hypercar?”

Autore: Tommaso Corona

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