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Dakar 2015: analisi delle pretendenti al titolo. Chi vincerà?

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Le Peugeot 2008 DKR saranno, inevitabilmente, l’attrazione di questa 36a edizione del Rally Dakar, la 7a disputata in Sudamerica (Argentina, Cile, Bolivia), ma le MINI (imbattute da tre anni in questa gara) e le Toyota non saranno avversarie semplici da domare.

Le Peugeot sono decollate alla volta di Buenos Aires a metà dicembre, dopo un’ultima sessione di prove piuttosto positiva. 25 anni dopo la sua ultima vittoria (Peugeot 405 T16, Vatanen/Berglund), la Peugeot ritorna alla Dakar con un nuovissimo prototipo T1, 2 ruote motrici, equipaggiato con un V6 diesel 3 litri bi-turbo, che eroga 340 cv. Per questo come-back, la Peugeot ha reclutato piloti di grido: Stéphane Peterhansel, 11 vittorie alla Dakar, Carlos Sainz, 7 partecipazioni ed un successo e Cyril Despres, 5 vittorie in sella ad una moto. Si tratta di tre piloti che conoscono perfettamente le piste sudamericane.

MINI ALL4 Dakar 2015

Le Mini ALL4 Racing (4 ruote motrici, V6 diesel 3 litri bi-turbo, 320 cv) saranno presenti in gran numero per tentare di conquistare un quarto successo consecutivo alla Dakar ed avvicinarsi così al primato in materia, detenuto dalla Mitsubishi con sei vittorie consecutive. La scuderia X-Raid potrà contare su vetture affidabili e sull’esperienza di due piloti che hanno già vinto questa gara (Nani Roma e Nasser Al-Attiyah) oltre che sulla foga d’Orlando Terranova.

Toyota Hilux Dakar 2015

Anche le Toyota Hilux (4 ruote motrici, V8 aspirato a benzina, 5 litri, 350 cv), ormai rese molto affidabili, saranno presenti in forze ed affidate a piloti esperti come Giniel de Villiers, Lucio Alvarez, Christian Lavieille e Bernard Ten Brinke. C’è anche chi, come il pilota saudita Yazeed Al-Rahji, scoprirà la Dakar al volante d’un prototipo Toyota Hilux.

Dopo un’edizione difficile l’anno scorso, le Ford Ranger semi-ufficiali saranno rappresentate soltanto dall’argentino Federico Villagra. La marca cinese Great Wall non è, invece, proprio più presente quest’anno alla Dakar. Il portoghese Carlos Sousa ha trovato un volante presso la scuderia brasiliana Mitsubishi Petrobras, al fianco di Guiherme Spinelli, al volante d’un potente prototipo Mitsubishi ASX Racing (V8 Aston Martin a benzina aspirato, 4,7 litri).

Tra gli outsider, possiamo anche citare Guerlain Chicherit, iscritto su un Buggy (per l’esattezza l’ex-Buggy Red-Bull) rinnovato e preparato dalla scuderia X-Raid. Il boss della SMG, Philippe Gache, sarà al volante d’uno dei suoi Buggy, mentre lo statunitense Robby Gordon ci riprova al volante del suo mostruoso Hummer. Thierry Magnaldi sarà invece al volante d’un Buggy Dessoude. Tra i piloti dei tanti Buggy iscritti dalla scuderia MD Rallye, spicca anche il nome d’un vincitore della 24 Ore di Le Mans 2010 e della corsa in salita Pikes Peak 2014: Romain Dumas. Il francese scoprirà quest’anno la Dakar.

In programma in quest’edizione 2015, ci sono 13 tappe, di cui una «maratona» tra il Cile e la Bolivia. Dopo una prima speciale di 175 km, affinché i concorrenti facciano la mano alla gara, seguirà una seconda speciale che sarà anche la più lunga del rally (518 km), in programma tra San Juan e Chilecito. Seguiranno tappe fatte di sabbia e di dune con l’entrata in Cile, nel deserto d’Atacama, prima della giornata di riposo ad Iquique. In seguito, ci sarà nuovamente molta sabbia in programma fino a Calama, prima di completare la ronda su piste veloci e tecniche, che riporteranno i concorrenti a Buenos Aires.

Guidatore della domenica

Federico Ferrero

Direttore Autoappassionati.it

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