lunedì, 23 aprile 2018 - 19:15
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Elettrico all’italiana: Birò sbarca a Milano

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Milano, una grande e frenetica città, dedita al lavoro. Quale migliore location per la piccola urban car elettrica tutta italiana, parliamo della Birò che ha debuttato a Milano in questi giorni con uno showroom monomarca (Corso Garibaldi 64).

Un piccolo passo in avanti per la mobilità sostenibile in Italia e un vero e proprio punto di svolta per Estrima. L’azienda fondata da Matteo Maestri ha dato vita al progetto sfruttando l’esperienza  di famiglia nell’ambito delle macchine movimento terra per realizzare un veicolo elettrico a due posti con batteria staccabile per una ricarica in garage o in casa. “Il nostro obiettivo è quello di semplificare gli spostamenti”, spiega Maestri, “Birò arriva dove le auto non riescono e offre una libertà che i mezzi pubblici non consentono”.

Eclettica ed efficace

Il design di Birò ha una linea particolare, non troppo accattivante, ma improntato all’efficienza, è studiato per offrire a chi guida una visuale a 345° su tutto quello che succede attorno, offrendo più sicurezza possibile in un contesto caotico come quello urbano.

Le dimensioni ridotte (lunghezza 1.740 mm, larghezza 1.030 mm e altezza 1.565 mm) invece ne fanno il più piccolo quattro ruote a batteria presente sul mercato. La mobilità e lo spazio occupato per il parcheggio da Birò sono quelli dello scooter, con le comodità che può offrire una piccola auto anche nei brevi tratti di viaggio in città.

Il veicolo non ha i più moderni sistemi d’intrattenimento con schermo touch, ma è dotato di uno speaker Bluetooth a cui è possibile collegare lo smartphone per gestire le chiamate in vivavoce e ascoltare la musica, senza bisogno di cavi o auricolari.

Per tutti i gusti

Biro verde

Fedele alle più recenti tendenze del mondo auto, Birò è personalizzabile, oltre ai colori base bianco, nero e verde, è disponibile in 99 diverse tonalità.

Al posto della chiave, per l’apertura porte e l’avviamento è presente una tessera, attualmente l’azienda è presente in 20 paesi, con store monomarca ad Amsterdam e a Lisbona dove, come in quello di Milano, è possibile prenotare un test drive. A nostro parere più che per l’utilizzo personale mezzi come questo sono perfetti per il car sharing urbano, considerati i consumi ridotti, la maneggevolezza e la facilità di parcheggio, a fronte di una mentalità degli automobilisti italiani, ancora poco propensa all’acquisto dei veicoli elettrici, a causa del costo alto e delle mancanza di punti di ricarica. 

Autore: Lino Garbellini

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