sabato, 8 Agosto 2020 - 5:37
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Fiat Panda Cross: la prova su strada

Tempo di lettura: 6 minuti.

La nuova Panda Cross è l’estrema evoluzione del concetto di SUV, una “specie” automobilistica che negli anni si è differenziata in una moltitudine di sottocategorie per dimensioni e missioni diverse: dai grandi SUV del segmento E, a quelli medi e, ultimamente, con lo sviluppo del concetto di “downsizing”, si è arrivati ai SUV compatti e di taglia ultra-ridotta come la Panda 4×4.

La Panda, inoltre, è stata la prima “piccola cittadina” a introdurre il diesel, il metano e il GPL nel segmento, la prima ad avere quattro ruote motrici e la prima a essere un’auto veramente adatta a tutti i momenti e per tutte le situazioni, ad un prezzo piuttosto contenuto. Così Panda è stata capace di conquistare stabilmente il podio delle vendite nel suo segmento in Europa, dove, anche nei primi 6 mesi del 2014, si conferma al secondo posto, subito dopo la Fiat 500.

Il modello in prova: Cross per ogni evenienza

 

PANDA CROSS 4x4 7

Il frontale presenta un inedito look, grazie al nuovo paraurti, che presenta un generoso skid plate in colore “silver ultrashine” per la protezione degli organi meccanici con un disegno a fori che reinterpreta il caratteristico segno “squircle” di Panda. A sottolineare il carattere robusto ed off-road, sono presenti ganci traino in rosso brillante, immediatamente riconoscibili e nuovi gruppi ottici, grazie ai proiettori e ai nuovi fendinebbia integrati nella zona del baffo portalogo, e alle luci diurne DRL con tecnologia LED, inedite per il brand Fiat, ma un po’ posticce per i nostri gusti, quasi un’installazione aftermarket. Nella vista laterale si evidenziano alcuni elementi specifici come i passaruota marcati, le modanature con badge ‘Cross’, e le nuove barre. I cerchi in lega da 15” presentano un disegno a cinque razze a V ed una finitura in metallo brunito molto scenografici.

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In poco più di tre metri e settanta, 166 di larghezza e 166 di altezza troviamo un sorprendente spazio interno: all’anteriore le regolazioni dei sedili rivestiti in tessuto simil jeans sono ampie, ma imprecise e a scatti per lo schienale, e per il volante che non si sposta in profondità, manca un bracciolo nei lunghi viaggi e qualche portaoggetti aggiuntivo, ma nonostante qualche piccola miglioria l’accostamento cromatico e il livello dei materiali rendono la Panda una delle piccole più rifinite e curate nell’accostamento cromatico. Il divanetto comodo per due può ospitare tre persone nei brevi tragitti (optional 230€). Il baule è uno dei più grandi del segmento con 225 litri e il doppiofondo per riporre oggetti sporchi o bagnati. Il media player e la predisposizione del navigatore sono all’avanguardia, ma la logica del menù “cartelle musica USB” è frustrante e distoglie della guida. Veramente utile il defrost elettrico per il parabrezza che in meno di un minuto scongela il vetro anteriore, così come i sedili riscaldati per guidatore e passeggero.

Alla guida: poco assetata, è un piacere in città

PANDA CROSS 4x4 5La Cross equipaggiata con il turbodiesel 1.3 Multijet II con DPF di serie che eroga 80 Cv a 4.000 giri/min ed una coppia di ben 190 Nm a soli 1.500 giri/min. Il propulsore diesel pesa solo 140 kg ed appartiene alla seconda generazione dei motori Multijet ed è dotato di turbocompressore a geometria fissa con intercooler, ottimizzato per l’erogazione di coppia a bassi regimi e rispetto alle edizioni del passato, lo scatto sottocoppia è corposo, anche se tra i 1.000 e 1.600giri in quarta e quinta full gas vibra un po’ troppo.

Nel ciclo combinato il 1.3 Multijet II fa registrare consumi record per una 4×4: 17-18km/l, in città non si scende mai sotto i 15 anche spingendo e solo alle alte velocità (130km/h a 3.000giri in quinta) l’efficienza scende, vista l’aerodinamica poco vantaggiosa, le gomme M+S, la resistenza della meccanica integrale e il motore dalle dimensioni contenute per l’utilizzo “autostradale”.

La Panda è sempre un piacere alla guida: il cambio alto e lo sterzo comunicativo non stancano mai di stupire e strappano più un sorriso alla fine della trasferta. Tra le curve l’assetto non proprio rigido e soggetto a rollio, però è ben frenato e complice il peso ridotto di soli 1200kg le curve in successione vengono digerite bene, anche se i sedili non trattengono troppo il busto. La rumorosità non è mai invasiva, seppur evidente e il rumore del piccolo quattro cilindri “nafta” piace anche in piena accelerazione. A dir la verità avremmo preferito a listino anche una versione da 100 Cv, per chi magari compra la Panda come unica auto o si trova ad affrontare spesso le strade di montagna a pieno carico.

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In città con una misura di 3metri e 70 fuoritutto, un posteriore così verticale, lo sterzo leggero e il raggio di manovra contenuto non si trova nulla di più facile da parcheggiare, tanto che i sensori, optional, non sono necessari.
La frenata è leggermente lunga e in “staccata” se scomposta l’elettronica deve intervenire pesantemente per riallineare i momenti imbardanti: le sospensioni morbide, l’assetto alto e le gomme di “compromesso” M+S non aiutano nelle manovre al limite, ma almeno evitano il fastidioso cambio invernale dei pneumatici. La Panda è, comunque, sempre sicura e “facile” da guidare, adatta anche ai neopatentati. La Cross, infatti, offre una buona dotazione di sicurezza, oltre a quattro airbag, fendinebbia, son disponibili a pagamento anche la frenata automatica cittadina (sotto i 30km/h) e i side bag.

4×4 e ELD per amanti della guida in fuoristrada e non solo

PANDA CROSS 4x4 2La Panda Cross, così come la 4×4, adotta un sistema di trasmissione di tipo “Torque on demand”, che si avvale di due differenziali “aperti” e di un giunto “attivo” controllato elettronicamente. Si tratta di una trazione integrale permanente gestita da una centralina elettronica che, attraverso l’analisi dei segnali veicolo, ripartisce la trazione sui due assali anteriore e posteriore in modo omogeneo e proporzionale secondo le condizioni di aderenza del fondo stradale. I vantaggi che offre questo sistema sono l’assoluto automatismo del funzionamento e l’assenza di manutenzione. Inoltre la Panda propone di serie il sistema ELD (Electronic Locking Differential), un ulteriore ausilio alla guida e allo spunto in partenza su percorsi a scarsa aderenza (neve, ghiaccio, fango eccetera), che frena le ruote motrici che scivolano e ripartisce così la coppia su quelle che erano bloccate. E in effetti i risultati si vedono: nei Twist o nelle partenze su ghiaccio e fango se non usiamo l’ELD si fatica a trovar motricità, le ruote scariche girano a vuoto e si rimane bloccati; con il blocco elettronico, invece, si sentono agire i freni (rumore simile a quello dell’ABS) e tutte quattro le ruote iniziano a girare permettendo al veicolo di avanzare.

In esclusiva solo la versione Cross offre il selettore della modalità di guida che consente agli amanti dell’off-road, ma anche ai neofiti, di poter selezionare l’utilizzo della trazione integrale a seconda delle condizioni di guida, scegliendo fra tre modalità: Auto, Off-road e Hill Descent Control.
La massima motricità è fornita dal collaudato giunto a frizioni multiple, con comando elettro-idraulico, che trasferisce fino a 900 Nm di coppia al posteriore (equivale a tutta la coppia erogabile dal motore in prima marcia) in solo un decimo di secondo: ciò significa che la capacità della vettura di adattarsi alle condizioni di bassa aderenza è praticamente immediata.

fiat panda 4x4

Grazie all’altezza da terra elevata 158mm e agli ampi angoli di attacco, dosso e uscita 24, 34, 21° la Panda è praticamente inarrestabile su ogni fondo. Le ruote 185/65R15 M+S All Seasons dalla spalla alta e dal profilo intagliato non si fanno problemi ad affrontare il terreno meno adatto. Ogni dettaglio per il fuoristrada è curato: a partire dai ganci traino rossi in bella vista, scudi sottoscotta, alla presa d’aria motore rialzata a 739mm da terra, così la Panda aggredisce senza problemi anche una pendenza massima del 70% (laterale 55%).

Le sospensioni della Panda ‘integrale’ sono a ruote indipendenti di tipo Mc Pherson per l’anteriore, mentre al posteriore si è preferito un sistema a ruote interconnesse, tramite ponte torcente, specificamente sviluppato per la versione 4×4. Rispetto alla soluzione a bracci tirati della generazione precedente, quest’ultimo schema garantisce maggiore leggerezza, comfort di marcia ed acustica a parità di prestazioni off-road.

Prezzo e concorrenti

La Panda 4×4 benzina “liscia” parte da 17.460€, la Cross costa 2.000€ in più, diesel Cross chiedono 20.210€ e con il colore Giallo Sole, il City Brake Control, lo sbrinamento elettrico del parabrezza, il cargo box e i sedili anteriori riscaldati il nostro esemplare sfiora i 22mila Euro, un po’ troppi per una piccola citycar, seppur a trazione integrale.

Le concorrenti? Sono veramente poche: l’unica piccola 4×4 è la Suzuki Swift, ma è molto meno votata all’offroad, la Jimny nonostante sia un progetto datato potrebbe rivaleggiare ad armi pari in fuoristrada, ma è molto meno confortevole nelle altre situazioni, la Volkswagen Up Cross ha una vocazione simile alla Panda, ma non è integrale. Come prezzi siamo quasi allineati alle versioni entry level di rivali ben più grandi come la stessa 500X e le varie Opel Mokka 4×4, Subaru XV.

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Dove sta il vantaggio della Panda Cross? E’ l’unica pensata per affrontare ogni tipo di percorso, anche i più impegnativi in offroad, e allo stesso tempo è perfetta per muoversi nel traffico cittadino e, soprattutto, per parcheggiare ovunque, trasportando più cose possibili, con una ricca dotazione ed un occhio di riguardo alla linea modaiola: una ricetta non facile, che però ha fatto la fortuna della piccola “multiruolo” Fiat.

Autore: Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica. La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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