Fiat Panda Hybrid
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Fiat Panda Hybrid: prova su strada, motore, prezzo e opinioni

Tempo di lettura: 4 minuti

Il Gruppo FCA lancia un rinnovamento hybrid per la sua tripletta di best seller sul mercato italiano: nascono così le Fiat 500 Hybrid, la Panda Hybrid e la Lancia Ypsilon Hybrid. Tre modelli che condividono la tecnologia mild hybrid di questo motore, il nuovo 1.0 da 70 CV dotato di sistema BSG (ecco come funziona). Si tratta di un propulsore omologato Euro 6d-Final e in grado di emettere 89 g/km di CO2, con un consumo dichiarato di 3,9-4,0 l/100 km. Noi abbiamo messo alla prova la Fiat Panda Hybrid: vediamo com’è fatta, ma soprattutto come si è comportata nel nostro test drive.

Qualche dettaglio green, ma è la “solita”, amata Panda

Nel nostro caso, noi abbiamo messo alla prova la versione City Cross della Panda Hybrid, che mantiene le sue caratterizzazioni specifiche, come l’altezza da terra, le protezioni in plastica, i fendinebbia integrati e gli skid plate in tinta con la carrozzeria. La versione Hybrid, launch edition, invece, è riconoscibile grazie all’esclusivo badge a forma di “H”, formata da due gocce di rugiada, sul montante centrale.

Tipica della Panda Hybrid anche il colore della carrozzeria “Verde Rugiada”, il colore di lancio di questi due modelli. Un altro badge cromato riportante la scritta “Hybrid” compare invece sul portellone della vettura per distinguere anche il primo sguardo che si tratta della versione più ecologica della citycar più venduta d’Italia.

Anche gli interni della Panda Hybrid non cambiano aspetto rispetto al passato, ma sposa una filosofia diversa, più vicina all’ambiente. I sedili della Panda Hybrid Launch Edition sono, infatti, realizzati con il filato Seaqual Yarn, la cui tessitura prevede l’utilizzo di plastica riciclata (10% di origine marina e 90% di origine terrestre). Un utilizzo consapevole che vede l’inizio della collaborazione tra Fiat e Seaqual Initiative, per sostenere gli interventi per la pulizia degli oceani e prendere provvedimenti contro i rifiuti che finiscono nei mari.

Caratterizza l’abitacolo della vettura da noi provata anche il cruscotto in tinta con la carrozzeria, nel nostro caso il verde, capace di dare un po’ di originalità a un abitacolo che inizia a sentire il peso degli anni. L’arrivo sulla Panda 2021 del display da 7 pollici del sistema di infotainment regala sicuramente un tocco tecnologico in più.

Alla guida della Panda Hybrid 1.0 70 CV: regina in città, ma attenzione fuori

Non appena ci si mette al volante della Panda Hybrid è impossibile non confrontarlo con lo storico 1.2 Fire da 69 CV, che ha accompagnato per anni questa vettura, rappresentando la motorizzazione di ingresso al mondo Panda. Il nuovo propulsore è il 1.0 tre cilindri da 70 CV della famiglia FireFly, un motore aspirato che promette di abbattere i consumi, e relative emissioni di CO2, in media del 20%, con l’aggiunta di un comfort di guida migliorato grazie all’intervento del BSG, che elimina le vibrazioni del motore nel momento dell’arresto e della ripartenza.

Il sistema, come tutti i mild hybrid di ultima generazione, non è invasivo ed agisce in modo indiscreto permettendo di recuperare energia in fase di frenata e decelerazione, immagazzinandola in una piccola batteria al litio. Nel piccolo schermo centrale, posto davanti al volante, è indicato lo stato di carica della batteria da 12 Volt. Quando il motore si spegne, in modalità cosiddetta di veleggiamento, appare la classica “S sbarrata” già vista sulle vetture dotate di start&stop. In fase di ricarica della batteria, invece, nel quadro strumenti del contagiri appare una piccola batteria con delle linee progressive ad indicare la carica.

Dopo i primi chilometri si nota subito la maggiore forza frenante quando si rilascia il gas, che permette di percepire quanto la vettura operi per ricaricare la piccola batteria supplementare della vettura. La seconda cosa che si nota alla guida della Panda dotata di questa tecnologia è il motore termico che si spegne in marcia appena si scende sotto i 30 km/h. Affinché ciò avvenga è necessario essere in folle ed è anche il quadro strumenti suggerire quando farlo. Così facendo, la Fiat Panda Hybrid spegne il motore, evolvendo le capacità del tradizionale Start&Stop e permettendogli di funzionare al meglio e praticamente in ogni condizione, con la batteria del mild hybrid che alimenta tutti i servizi.

Questo 1.0 da 70 CV risulta più brillante del motore precedente, soprattutto nello spunto, ma alle velocità autostradali presenta lo stesso affaticamento che abbiamo sempre riscontrato, anzi in ripresa alle alte velocità questo aspetto salta maggiormente all’occhio, a causa della coppia di soli 92 Nm e alla presenza di un cambio manuale a 6 rapporti (prima aveva 5 marce). D’altro canto, la marcia in più permette di ridurre ulteriormente consumi, a patto che si scali quando le si richiede tutta la potenza. Rimane invariata anche la precisione della leva, un po’ legnosa, ma morbida nel complesso e abbastanza precisa.

Quello che non cambia, invece, è l’agilità cittadina sempre di alto livello. La seduta alta conferma il piacere di guida, un piacere di guida non sportivo, ma con i comandi morbidi e sempre alla portata del guidatore. Ottimo è anche l’assetto, certo non per fare il tempo in pista, ma ideale per affrontare la città nel migliore dei modi, “mangiandosi” buche e dossi e appoggiandosi in maniera relativamente efficace nei curvoni veloci.

A proposito di curve, lo sterzo è molto morbido e poco diretto, in grado di restituire una buona comunicazione al guidatore, ma non di assecondarlo quando la guida si fa più veloce. Rimane rumoroso, inoltre, l’abitacolo, soprattutto quando “si tira il collo” al motore o alle velocità autostradali.

Infine, per quanto riguarda i consumi la Panda Hybrid dichiara una media di 4 litri per 100 km nel ciclo misto, dato che è facile raggiungere nelle strade a percorrenza veloce, come statali e superstrade, ma più difficile da raggiungere in autostrada (6 l/100 km a 130 km/h) e in città, dove si viaggia almeno sui 5 l/100 km.

Panda Hybrid: prezzi e concorrenti

Ricapitolando, sono diversi gli allestimenti con i quali viene proposta Panda Hybrid: Entry level, City Life, Sport, City Cross e Cross.

Il prezzo della Panda Hybrid parte da 13.900 euro, sale a 14.700 euro per la City Life, a 15.500 euro per la Sport, a 16.300 euro per la City Cross e 17.100 euro per la Cross.

Da tenere sempre in considerazione gli sconti applicati dal concessionario e la promozione che continuamente abbassano i prezzi di listino della Fiat Panda Hybrid e della 500 Hybrid.

Tra le concorrenti di Panda Hybrid si può trovare un unico modello che propongono la tecnologia del mild hybrid, che si conferma, ancora una volta, l’unica vera anti-Panda: la Suzuki Ignis.

Pilota professionista

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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