domenica, 22 aprile 2018 - 21:52
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Nuova Pagani Huayra Roadster, un’opera d’arte a tetto aperto

Tempo di lettura: 4 minuti.

Pagani Automobili si è fatta un nome, e che nome, nel mondo dell’automobile per la sua sterminata ambizione di superare sempre se stessa coniungando arte e scienza in vere e proprie opere d’arte alla quali si aggiunge l’ultima arrivata, la Huayra Roadster.

La forma generale è armoniosa nonostante le linee scolpite e si distingue specialmente in vista frontale per la grossa bocca anteriore così come per i passaruota larghi e i dettagli in carbonio del paraurti frontale così come per l’ampio diffusore al posteriore dello stesso materiale. Tutto è stato pensato in funzione di un unico linguaggio di stile nel rispetto dell’aerodimanica che è davvero spinta al massimo sulla Huayra Roadster. Anche il cofano motore appare scolpito e contiene, come una matrioska, un’altra opera d’arte, ovvero il Mercedes-AMG da dodici cilindri, costruito specificatamente da Mercedes-AMG per Pagani Automobili che beneficia dello sviluppo fatto per Huayra BC, erogando una potenza di 764 cv a 6200 giri al minuto ed una coppia di oltre 1000 Nm disponibili già a 2400 giri.

Pagani Huayra Roadster 01

Le turbine sono state progettate per offrire una risposta immediata dell’acceleratore senza nessun ritardo nell’erogazione, dando al pilota il pieno controllo. La lubrificazione a carter secco poi, permette un perfetto funzionamento del motore anche in condizioni di estreme accelerazioni laterali mentre il cambio AMT a sette marce ben supporta gli spaventosi valori di coppia del dodici cilindri.  

Uno dei traguardi più ambiziosi posti all’inizio del progetto è stato quello di costruire una Roadster che fosse più leggera del coupè, migliorando la rigidezza torsionale e flessionale del telaio. Dopo l’esperienza maturata su Zonda R, Huayra Coupè e Huayra BC, per Huayra Roadster è stato affinato ulteriormente l’utilizzo del materiale Carbo-Titanio. Nella Huayra Roadster è combinato con una nuova concezione di materiale composito, più avanzato di quello utilizzato in Formula 1. Un lavoro immane, complesso, ma che ha permesso, a parità di peso di guadagnare un sensibile 52% in rigidezza grazie all’impiego del Carbo Titanio abbinato al Carbo-Triax HP52. Il peso a secco di Huayra Roadster fa fermare l’asticella della bilancia a 1.280 kg, circa 80kg in meno rispetto alla Huayra Coupè, aumentando anche la rigidezza torsionale e flessionale.

Pagani Huayra Roadster 02

I freni sono stati studiati appositamente da Brembo che ha sviluppato un nuovo impianto CCM (carboceramico) da 380×34 mm con pinza a 6 pistoncini all’anteriore e 380×34 mm con una pinza a 4 pistoncini al posteriore. Il design dei caliper è stato studiato da Pagani insieme a Brembo per diminuire il più possibile il peso delle masse non sospese, arrivando ad una forma che è essa stessa un esempio di ricerca tecnologica e bellezza. Il caliper più sofisticato mai creato da Brembo.

Pagani Huayra Roadster 03

La potenza è nulla senza controllo”. Questo il famoso mantra che ha spinto gli ingegneri Pirelli a scolpire e progettare una gomma specifica per Huayra Roadster. Una gomma che permette a Huayra Roadster di raggiungere prestazioni incredibili come 1,8 g di forza laterale. Non solo la performance pura è stata presa in considerazione per lo sviluppo di questo nuovo pneumatico; il Pirelli Pzero Corsa per Huayra Roadster, infatti, è stato concepito anche per avere una minore resistenza al rotolamento riducendo quindi anche i consumi, che la casa ha volutamente non dichiarato per ovvi motivi.

Proseguendo l’intenso periodo di sviluppo, che non si è mai interrotto negli ultimi 5 anni, Pagani Automobili e Bosch hanno sviluppato un nuovo sistema ESP per Huayra Roadster. Un sistema di controllo elettronico della stabilità che esalta le capacità dinamiche di Huayra Roadster senza mai essere invasivo, senza mai dare l’impressione che sia l’elettronica a gestire la macchina, ma il pilota stesso. Un prolungamento ed estensione naturale delle abilità dinamiche del veicolo. E’ stato un comandamento fin dalle prime fasi progettuali, che la macchina dovesse essere meccanicamente sicura e naturalmente sottosterzante, prima di iniziare lo sviluppo dei sistemi di controllo elettronici.

Pagani Huayra Roadster 08

Il risultato di questo grande lavoro, iniziato su Huayra BC e affinato per le caratteristiche di Huayra Roadster, ha portato all’individuazione di 5 differenti modalità di intervento: Wet, Comfort, Sport e Race e ESC Off. Ognuno con una propria anima, per sfruttare in qualsiasi condizione, a pieno ed in sicurezza, le potenzialità della nuova nata dell’atelier di San Cesario sul Panaro.

Infine l’aerodinamica è la più evoluta mai sviluppata da Pagani Automobili per una sua creatura: quattro flap, due davanti e due dietro, insieme alla sospensione anteriore attiva, lavorano indipendentemente per assicurare sempre una sicurezza ottimale ed una performance notevole in ogni condizione. Il sistema di aerodinamica attiva lavora per mantenere il fondo vettura sempre parallelo alla strada, aumentando l’efficienza dei flussi d’aria sopra e sotto la vettura, garantendo così sempre un downforce ottimale, sia in strada che in pista.

Essendo una Roadster la Huayra verrà provvista di due tipologie di tetto. Il primo consiste in un hard top di carbonio molto leggero con un elemento centrale in vetro molto semplice e veloce da installare. In questa configurazione assume l’aspetto di un coupè, con un tetto di vetro che assicura all’abitacolo una luminosità unica, proteggendo i passeggeri anche dai raggi UV e dando una sensazione di libertà tipica di una vettura Roadster anche con il tetto rigido installato. La seconda tipologia di tetto è una copertura di tela e carbonio che può essere facilmente installata manualmente e riposta all’interno di Huayra Roadster, in pochi passi in caso di emergenza.

Pagani Huayra Roadster 20

 “Noi ci auguriamo che tutto questo sforzo durato 6 anni possa arrivare a toccarvi, a livello razionale ed emozionale” parole di Horacio Pagani. A noi il messaggio è arrivato forte e chiaro, a voi?

Autore: Tommaso Corona

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