lunedì, 16 Dicembre 2019 - 6:27
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Pagelle GP Singapore: promossi e bocciati sotto le luci dei riflettori

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Una gara per certi versi anomala (con quel trenino iniziale sui tempi della Formula 2 che fa tanto male alla F1), una vittoria esaltante e scaccia pensieri di Vettel, fino a quelle malsane idee di introdurre la griglia invertita per regalare (?) spettacolo, robe da kart a noleggio…

Diamo i voti alla quindicesima prova del mondiale con le pagelle del GP Singapore 2019, eccoli qua:

Sebastian Vettel merita un bel 9,5 in pagella perché a Singapore ottiene la sua prima vittoria stagionale, la quinta su questo circuito che evidentemente ama. Bravo, bravissimo a sfruttare l’undercut e a mettersi davanti a tutti gestendo bene il finale di gara. Dopo i funerali che gli hanno celebrato post Monza si prende una bella rivincita sui tanti, troppi saputelli che lo vedono pronto al pensionamento.

Charles Leclerc si inventa una pole position spaziale con un giro da alieno, poi in gara inizia bene ma subisce il sorpasso di Seb ai box. Il monegasco non ci sta e alla radio si lamenta e chiede spiegazioni al suo team che cerca di calmarlo. Il ragazzo ha fame e vuol vincere sempre e questo è un buon segnale per il futuro. Bravo a fine gara a non alimentare polemiche inutili, la Ferrari ha fatto doppietta anche per merito suo e Charles si becca un bel 9 pieno.

La RedBull aspettava Singapore come il Natale perchè è un circuito favorevole alla propria monoposto visto che sui circuiti ad alto carico aerodinamico sono sempre andati bene, il podio di Verstappen è un buon risultato figlio anche di una buona strategia di gara. Max si prende un bell’8 perchè dopo un paio di gare di appannamento totale è tornato a fare la differenza. Diverso il giudizio su Albon che non sembra riuscire a decollare nelle prestazioni, anche a Singapore un sesto posto che sa di brodino Alexander si prende un 6 politico.

Si dice che una rondine non fa primavera, pertanto cauti coi guidizi ma guardando al passato dopo la pausa estiva la Ferrari si smarriva. Ogni anno gli aggiornamenti tecnici sembravano non portare mai a passi avanti, mentre la concorrenza di norma salutava e prendeva il largo in classifica. Singapore doveva essere un bagno di sangue ed invece è stata centrata una splendida pole position condita dalla doppietta in gara che mancava da Ungheria 2017. La Scuderia Ferrari merita 10 e lode anche per il lavoro del muretto, avanti così.

Giornata no per il leader del mondiale Hamilton che finisce fuori dal podio e quest’anno gli era capitato solo due volte. Parte secondo, poi al box pasticciano con la sua strategia e alla fine chiude quarto. La realtà è che sa di dover solo gestire le ultime gare per portarsi a casa il sesto titolo mondiale e forse questo gli sta facendo perdere un pò di cattiveria agonistica, per questo Lewis a Singapore si becca un 5 in pagella.

La Mercedes partiva tra le favorite per questa tappa del mondiale e invece tornano a casa senza aver messo neanche un pilota a podio e con tanti interrogativi. Sicuramente sono stati spiazzati su tutta la linea dal passo della Ferrari e anche per questo a mio avviso hanno pasticciato con le soste.  Voto 4 perchè anche i migliori, ogni tanto, fanno flop.

Per qualche giro ha addirittura provato il brivido di guidare la testa del Gran Premio, Antonio Giovinazzi si prende con forza un punticino mentre il compagno di squadra fa autoscontri con Kvyat ed è costretto al ritiro. Dopo Monza prosegue il suo ottimo momento di forma che gli vale un bel 7,5 in pagella.

Voto 2 a questa edizione del Gran Premio di Singapore perché quando i piloti per larghi tratti di gara girano 13 secondi più lenti della pole position, con i top team che girano più lenti della derelitta Williams di Russell vuol dire che un problema c’è ed è grave. Quando si chiede maggiore spettacolo, forse bisognerebbe iniziare da qui, cercando di evitare che i piloti pensino solo a gestire gomme e consumi guidati come robot da orde di ingegneri amanti di fuel saving e vattelapesca.

Autore: Davide Laratro

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