venerdì, 21 Febbraio 2020 - 14:28
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ADAS cosa sono e quali avere

Sistemi ADAS per le auto: cosa sono e quali avere

Tempo di lettura: 3 minuti.

ADAS, termine tecnico che individua i sempre più diffusi sistemi di assistenza alla guida. Conosciamoli meglio grazie a questa guida completa.

Non c’è auto a non averne nemmeno uno. Di cosa parliamo? Degli ADAS, acronimo di Advanced Driver Assistance System, meglio conosciuti come sistemi di assistenza alla guida, in grado di migliorare il comfort o la sicurezza mentre si è al volante.

Gli ADAS permettono all’auto, grazie a sensori, radar e telecamere, di osservare l’ambiente circostante ed effettua automaticamente alcune operazioni, ad esempio frenando automaticamente se il guidatore non lo fa per tempo o controllando sterzo, acceleratore, freni e cambio nella guida in autostrada o con il traffico in colonna.

Alcuni ADAS sono diffusi anche fra citycar e utilitarie, perciò ne sentirete parlare sempre più spesso di fronte al nuovo acquisto. Ecco perché abbiamo pensato di realizzare questa guida sugli ADAS informandovi sui sistemi più diffusi in commercio.

ADAS

ADAS: la nostra guida per conoscerli meglio

  • Sistema anti-tamponamento (o Forward Collision Warning): attraverso il radar frontale, capisce quando l’auto si sta avvicinando troppo a quella che precede ed emette un segnale (visivo o sonoro) per avvertire il guidatore, che viene sollecitato a frenare;
  • Frenata d’emergenza (Autonomous Emergency Braking): se il guidatore non frena dopo gli avvisi del sistema anti-tamponamento, l’auto rallenta o si arresta automaticamente: in tal modo, a seconda della velocità, è possibile ridurre le conseguenze o evitare un incidente. L’AEB si attiva anche davanti a pedoni o ciclisti, e su alcuni modelli anche alla presenza di grossi animali;
  • Frenata d’emergenza nelle retro (Rear Cross Path Detection): frena automaticamente se il guidatore non scorge un ostacolo in retromarcia, come ad esempio un bambino che sbuca all’improvviso;
  • Regolatore di velocità adattativo (Adaptive Cruise Control): sfrutta il radar frontale ed è un’evoluzione del cruise control, perché adatta la velocità dell’auto per mantenere la distanza di sicurezza dall’auto che precede;
  • Sistema contro l’involontario cambio di corsia (Lane Departure Warning): è la telecamera frontale a “scorgere” le strisce di demarcazione della corsia: se il guidatore le varca inavvertitamente, il Lane Departure Warning emette un segnale di avviso e il guidatore capisce che deve correggere la traiettoria;
  • Sistema per il mantenimento in corsia (Lane Keeping Assist): capisce se l’auto sta deviando verso un lato della strada e ne corregge la traiettoria, al fine di mantenerla al centro della corsia;
  • Monitoraggio dell’angolo cieco (Blind Spot Assist): attraverso sensori negli specchietti o nel fascione posteriore, scorge la presenza di auto non viste dal guidatore mentre sta cambiando corsia: le segnala al guidatore attraverso una luce o un suono. Se il guidatore mette la freccia per svoltare, e alle spalle sopraggiunge un’auto, il volante si fa più pesante da girare e contrasta la manovra;
  • Assistente alla guida in colonna (Traffic Jam Assist): combina le funzioni di regolatore di velocità adattativo e mantenimento in corsia, affinché l’auto possa seguire automaticamente il flusso del traffico: la vettura frena, accelera e sterza da sola mantenendo la distanza selezionata dall’auto che precede. Se il traffico prevede l’arresto, la vettura si ferma e riparte automaticamente non appena quella che precede riprende velocità (questo accade solo con il cambio automatico). Il sistema non funziona solo nel traffico, ma anche nelle strade extraurbane o in autostrada;
  • Assistente al parcheggio (Park Assist): il guidatore deve premere acceleratore, freno e selezionare la marcia avanti o indietro, ma è l’elettronica a controllare lo sterzo e ad effettuare le manovre: l’auto si infila da sola in parcheggi paralleli o perpendicolari alla strada. Quelli “giusti” vengono trovati dall’auto, che per farlo sfrutta i sensori di parcheggio;
  • Riconoscimento dei segnali stradali (Traffic Sign Recognition): la telecamera frontale “vede” i segnali stradali e li riproduce nel cruscotto: il guidatore così ha sempre sott’occhio il limite di velocità da rispettaree;
  • Monitoraggio dell’attenzione del guidatore (Driving Attention Assist): monitora lo stile di guida e coglie incertezze dovute all’affaticamento, come accelerazioni troppe brusche, frenate ritardate o manovre poco fluide: in tal caso suggerisce al guidatore di fermarsi per riposare;
  • Assistente di emergenza per il guidatore (Emergency Driver Assistant): se il guidatore è in stato d’incoscienza e non reagisce, l’auto rallenta automaticamente e si porta verso il bordo più vicino della strada;
  • Controllo degli abbaglianti (High Beam Assist): attraverso la telecamera frontale, scorge la presenza di altre auto sulla strada e spegne i fari abbaglianti. Il sistema è più evoluto per le auto con fari a matrice di led: hanno decine di singoli punti luminosi, che si possono spegnere singolarmente per modulare il fascio luminoso. In tal modo è possibile tenere gli abbaglianti sempre accesi, ma senza “accecare” gli altri automobilisti; 
  • Assistente alla guida di note (Night View Assist): una telecamera ad infrarossi monitora la strada e anche al buio scorge le fonti di calore, come persone o animali. Le immagini sono proiettate nello schermo della consolle.
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Autore: Redazione Autoappassionati.it

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