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Stangata per il Diesel? Potrebbero aumentare le accise

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Tempi duri per le auto con motore Diesel. In crisi di vendite e sul banco degli imputati dopo lo scandalo Dieselgate, ora potrebbero subire un’altra “mazzata” a livello fiscale: c’è la proposta di abolire i vantaggi di cui godono.

Ad esprimersi saranno i cittadini

Il Ministero dell’Ambiente ha deciso infatti di avviare una consultazione pubblica (la trovi qui) e chiedere ai cittadini se aumentare le accise, imposte sulla vendita e la produzione dei carburanti, per portarle allo stesso livello della berlina: valgono 0,671 euro al litro per il gasolio, contro i 0,728 euro al litro della “verde”. Se la proposta andasse in porto, la stima è un aumento medio di 7 euro a pieno. L’aumento delle accise sarebbe graduale, perché l’obiettivo del Ministero è farle arrivare al livello della benzina dal 2030, in modo da “diluire” l’impatto economico sulle tasche dei cittadini.

Sarà il colpo di grazia?

Se fosse approvato, l’aumento delle accise potrebbe mettere ancora più in difficoltà l’alimentazione diesel, entrata in crisi da fine 2015 con lo scoppio del Dieselgate, lo scandalo che ha coinvolto il Gruppo Volkswagen per le emissioni truccate.

Da quel momento il gasolio è malvisto da svariate amministrazioni comunali e sono molte ad aver introdotto severi limiti alla circolazione per i veicoli Diesel, credendoli ben più inquinanti dei benzina: ciò è vero, ma solo per quelli più anziani (i nuovi Euro 6 hanno emissioni paragonabili se non inferiori). La conseguenza è il drastico crollo delle vendite: a luglio solo il 36,9% delle nuove auto era Diesel, contro il 50% di qualche anno fa.

Una tendenza destinata ad aumentare…

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