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Suzuki Jimny Shinsei, l’icona omaggia la leggenda

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Al Salone Nazionale dell’Auto 4×4 di Carrara 2016, Suzuki ha presentato un Jimny in edizione limitata ispirato al leggendario modello LJ20 del 1970. Sono infatti 40 anni che Suzuki con il Jimny si impone sul mercato mondiale come icona delle quattro ruote motrici, andando oltre le mode, mantenendo il suo stile inconfondibile e il suo DNA avventuroso.

La storia ebbe inizio nel 1968 quando Suzuki rilevò la produzione della giapponese Hope Motor Company che aveva in listino il modello HopeStar ON360, un mezzo a quattro ruote motrici semplice e affidabile, ma difficile da vendere. Suzuki nel 1970 usò l’HopeStar come base per il suo Jimny 360, conosciuto ai più come LJ10, fu pertanto sostituito il motore con uno progettato da Suzuki (bicilindrico raffreddato ad aria con 25CV) e vennero apportate diverse modifiche anche nello stile al fine di renderla immediatamente riconoscibile.

Suzuki intendeva posizionare il veicolo 4×4 nella classe delle mini auto giapponesi che avevano degli sgravi fiscali, così il cerchione di scorta non venne montato nella posizione tradizionale, ma all’ interno del veicolo per non superare i 3 metri di lunghezza. Questo rendeva il Suzuki LJ10 un veicolo utilizzabile da sole tre persone.

Nel 1972 l’LJ20 prese il posto dell’ LJ10, il motore bicilindrico erogava maggior potenza salendo a 32CV e venne introdotto il raffreddamento a liquido con le caratteristiche fessure verticali della griglia anteriore che diventeranno il segno distintivo del Jimny. Nel 1974 sopraggiunse l’ LJ50 a cui fu aggiunto un cilindro incrementando la potenza del motore per venire incontro alle richieste del mercato estero che richiedeva sempre più potenza, cominciò infatti la prima esportazione in territorio Australiano.

Questo motore si fece conoscere per la gran coppia rispetto alla cilindrata, inoltre la ruota venne sistemata all’esterno e i posti a sedere divennero quattro. In Europa il marchio Suzuki comparve per la prima volta nel 1977 con il nome di LJ80 (di cui ancora oggi Suzuki offre i ricambi) per arrivare in Italia nel 1981 con il nome di SJ410 ad opera di Romano Artioli, un imprenditore a molti sconosciuto, ma non agli addetti ai lavori in quanto gestore del più grande concessionario Ferrari al mondo negli anni ottanta e poi a capo della prima azienda importatrice del marchio Suzuki in Italia, per finire con la carica di Amministratore delegato del marchio Bugatti nel 1987. Ma è durante il Salone di Tokyo del 1997 che Suzuki presentò alla stampa il Jimny nelle forme e dimensioni a cui siamo abituati a vederlo oggi.

Jimny Shinsei 12

Proprio per celebrare l’unicità di questo fuoristrada nasce oggi la versione Shinsei che in giapponese significa “sacro, divino” e descrive qualcosa d’intoccabile e prezioso.

Jimny ha fatto registrare dal 1970 ad oggi una vendita di 2.780.000 unità nel mondo e 110.000 sul territorio Italiano, oltre ad essere uno dei pochissimi modelli di auto che dalla sua nascita ad oggi è rimasto pressoché immutato nel tempo, superando i cambiamenti in tema di sicurezza e ambiente arrivando all’EURO 6 e rispettando le norme di protezione pedoni 459/2011°/CE.

La lingua giapponese esprime questo concetto di cambiamento rimanendo ancorati alle tradizioni con la parola Henka.

Ed è proprio all’estetica dell’LJ20 e al suo spirito che la Casa di Hamamatsu si è ispirata per creare il Jimny Shinsei. Il richiamo al suo predecessore è chiaro sin dalla tinta Dark Yellow ’70 della carrozzeria che contrasta con i tocchi bianco lucido del paraurti frontale e degli specchi retrovisori, i cerchi Vintage in acciaio nero lucido che montano pneumatici 207/70 R15 e la ruota di scorta montata a vista sul portellone posteriore.

Il tetto apribile elettricamente progettato e realizzato in collaborazione con Webasto è in tela nera e permette di godere dello spettacolo della natura in pieno stile Suzuki.

L’abitacolo è reso ancora più esclusivo dalle finiture interne nello stesso colore Dark Yellow ’70 degli esterni e dalla targhetta identificativa in alluminio della serie limitata posta tra i sedili anteriori con numero di esemplare, sarà infatti prodotta in appena 100 esemplari.

La dotazione del Jimny Shinsei è particolarmente ricca e prevede climatizzatore manuale, sistema di monitoraggio pressione pneumatici TPMS, sedili rivestiti in pelle e tessuto con logo Jimny, volante in pelle e sistema multimediale Pioneer con schermo touch da 6,2 pollici dotato di radio, lettore CD, navigatore satellitare con mappe 3D e connettività Bluetooth, 2 USB e MirrorLink per smartphone, fendinebbia e barre longitudinali sul tetto.

Jimny Shinsei 01

Sulla parte meccanica si avvale del robusto motore benzina 1.3 VVT da 85 CV e la trazione integrale inseribile ALLGRIP PRO con riduttore di marce. Per permetterci di conoscere più approfonditamente questo nuovo allestimento, siamo stati invitati da Suzuki Italia a Carrara durante il 4×4 Fest, il noto Salone rivolto agli appassionati dell’off-road.

Suzuki JIMNY oltre ogni ostacolo dal 1970

Il percorso intrapreso è cominciato con un tragitto urbano dove abbiamo apprezzato le doti di sterzo e manovrabilità del “Suzukino” suscitando interesse e curiosità nella gente che ha visto percorrere le vie della cittadina in lungo e in largo da 10 Suzuki Jimny gialli, trasformando in evento un test-drive organizzato per i giornalisti. Il viaggio è proseguito su strade extraurbane per concludersi in una località senza paragoni, una cava di marmo che ci ha lasciato senza parole, una visione indescrivibile per maestosità e paesaggio.

La salita verso la cima della cava ha reso assolutamente necessario l’innesto del 4WD ed in alcuni passaggi anche delle marce ridotte a causa del terreno sconnesso e della forte pioggia che ci ha colto a metà della salita, ma una volta arrivati in cima. Abbiamo nuovamente messo alla prova le nostre capacità del Jimny allestendo un percorso off-road sul marmo con passaggi laterali, twist, partenze con elevate pendenze, discese mozzafiato, guadi e scalini ricavati nel marmo; un autentico “parco giochi” per gli amanti del fuoristrada.

Il ritorno è stato altrettanto avventuroso a causa del meteo non proprio favorevole che ha reso piuttosto emozionante effettuare alcuni passaggi sul marmo bagnato. Per gli amanti del Jimny e delle curiosità ricordiamo che ne saranno commercializzati solamente 100 esemplari nel mese di marzo 2017 ad un prezzo di 23.000 euro, pertanto affrettatevi per fare vostra un’icona che rimarrà esclusiva per il solo mercato italiano.

Autore: Diego Maffè

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