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Tecnica: Magneti Marelli e i componenti per l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

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Regina del Salone di Francoforte, la nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio adotta tecnologie distintive realizzate in collaborazione con Magneti Marelli.

Magneti Marelli fornisce un contributo importante innanzitutto nell’ambito dei sistemi elettronici: in primo piano la centralina eletronica CDC (Chassis Domain Control), il “cervello” della vettura, e il nuovo sistema di infotainment dotato di display TFT (Thin Film Transistor) da 8,8” “black panel”, che integra tecnologie innovative di “optical bonding” mirate a una leggibilità ideale dello schermo.

Il CDC è una centralina elettronica sviluppata da Magneti Marelli e rappresenta il “cervello” dell’elettronica di bordo per ottimizzare handling e prestazioni.

Nello specifico, il CDC è un “supervisore” che adatta dinamicamente e in tempo reale l’assetto della vettura, sulla base dei dati di sensori inerziali che misurano le accelerazioni verticali, laterali e longitudinali e la rotazione. Il sistema previene e gestisce le situazioni critiche, informando in anticipo le specifiche centraline coinvolte nel sistema elettronico, attraverso le reti del veicolo.

La centralina CDC permette quindi di aumentare il comfort di guida e la sicurezza, adottando in modo predittivo protocolli di controllo e gestione di vari sistemi-chiave della vettura. Il CDC coordina l’azione dell’Alfa DNA, del Torque Vectoring (il sistema che permette al differenziale posteriore di controllare separatamente la coppia per ogni ruota), dell’Aero Splitter (il sistema elettromeccanico che gestisce in modo dinamico la deportanza, ovvero la forza aerodinamica che permette l’aderenza al suolo della vettura) e dell’Active Damping Control (sospensioni elettroniche adattative), oltre che del controllo di stabilità, chassis, impianto frenante, sterzo e assistenza alla guida.

Sempre in ambito sistemi elettronici, Magneti Marelli ha sviluppato per Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio il sistema multimediale di infotainment e navigazione Connect 3D Nav, dotato di display TFT da 8,8” “total black”. Il sistema utilizza la tecnologia “open source” Genivi e risponde a criteri “automotive” di prestazioni e robustezza. Basata su linguaggio Linux, integra la connessione alla rete elettronica di controllo della vettura. Mirando all’obiettivo della “connected car”, il sistema di infotainment di Alfa Romeo Giulia offre una sofisticata serie di caratteristiche e funzionalità che vanno dalle funzioni di media player alla navigazione, alla gestione dei parametri della vettura. Cuore del sistema una HMI (Human Machine Interface – interfaccia uomo/macchina) di ultima generazione sviluppata con linguaggio di programmazione HTML5, dove la gestione del sistema avviene principalmente tramite il Rotary Pad e attraverso il display TFT da 8.8” presente sulla plancia della vettura.

La navigazione è caratterizzata da mappe ad alta risoluzione con elementi in 3D ed elevata velocità nel calcolo degli itinerari e con tecnologia Dead Reckoning che permette di seguire il percorso anche in zone non coperte dal segnale GPS. Sul display TFT da 8,8”, inoltre, è possibile visualizzare il settaggio del veicolo, la diagnostica, il park assistant control, l’evidenziazione della tipologia di assetto legato al Alfa DNA, e l’interazione con la rete CAN per la raccolta e lo scambio di dati.

Inoltre il display è completamente integrato nel design della plancia, grazie a una costruzione ottica innovativa della maschera plastica nera trasparente, accoppiata allo schermo TFT attraverso un processo di “optical bonding”. Questo processo consiste in un incollaggio peculiare di due superfici che, lasciando filtrare più efficacemente la luce, consente un aumento di luminosità e di leggibilità di un display. Questa tecnologia permette quindi di avere una maschera curva, “total black” e armonizzata esteticamente con la plancia della vettura. Dal punto di vista dell’utente, in pratica, l’immagine del display appare sulla superficie della plancia, con un ottimo livello di visualizzazione e di contrasto.

Nell’ambito dei sistemi di illuminazione, Magneti Marelli ha collaborato con Alfa Romeo per la realizzazione dei fari e fanali della Giulia, elementi distintivi e caratterizzanti del design della vettura. I proiettori della Giulia Quadrifoglio sono realizzati con tecnologia Xenon dotati di tecnologia AFS (Adaptive Frontlight System) e con modulo di illuminazione a 35W, una soluzione che incrementa del 200% la capacità di illuminazione rispetto ai normali proiettori alogeni garantendo quindi una maggiore sicurezza nella guida. La tecnologia LED è adottata per le luci di posizione, DRL (Daytime Running Light), luci di curva e gli indicatori di direzione. I fanali posteriori a LED, sintesi di eccellenza stilistica e tecnologia, identificano il posteriore in maniera unica e distintiva, valorizzando ulteriormente la linea tesa e dinamica della vettura.

Numerose tecnologie anche negli altri ambiti powertrain. Il motore 3.0 bi-turbo a benzina 6 cilindri da 510 CV, infatti, è dotato di farfalla motorizzata e collettore di aspirazione realizzati da Magneti Marelli. Di Magneti Marelli anche componenti delle sospensioni anteriori e posteriori, sistema di scarico, pedaliera e particolari plastici.

Aspirante pilota

Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica.
La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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