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Test – Fiat 500L 1.6 MultiJet 16V 105 CV

Foto by Alessandro Altavilla
Tempo di lettura: 4 minuti

In principio era un’Idea, che fece poi da Musa per la Lancia. Arrivò infine il 2012 e, cavalcando il successo della 500, vide la luce l’erede della piccola monovolume torinese: la Fiat 500L. Oggetto delle nostre attenzioni è stata la 500L 1.6 MultiJet 16V 105 CV Lounge, motorizzazione recentemente introdotta insieme al 0.9 Turbo TwinAir di pari potenza.


Linea personale: o la ami o la odi
Il design della 500L richiama le forme della sorella più piccola, modello che nel 2007 rielaborò in chiave moderna un vero e proprio mito. L’affinità con la sorellina da cui trae origine è evidente sia nel frontale che negli interni, molto meno al posteriore. La missione Fiat era infatti trovare spazio nell’abitacolo e nel vano bagagli, obiettivo raggiunto che però ha costretto ad optare per un lato B dal taglio verticale. Ed è proprio guardandola da dietro che si accende il dibattito: tutti compatti nel riconoscere al muso un’aria che ispira simpatia, ma quando si fa correre lo sguardo fino al portellone le opinioni si dividono. Si passa dal perentorio: ” La trovo decisamente brutta” al: ” Mi piace, ha una sua personalità che la distingue da tutte le altre”. Saliti a bordo i giudizi si riconciliano, con i nostri improvvisati giudici che apprezzano lo spazio a disposizione dei passeggeri e le tante soluzioni adottate per coniugare le esigenze di tutti.

Image Fiat 500L Verde Altavilla JPG

Come sulla ‘antenata’ Idea, ad esempio, la flessibilità è garantita dalla seconda fila scorrevole ed abbattibile con il classico schema 40/60, si chiude a libro anche il sedile anteriore del passeggero che permette così il carico di colli più lunghi. Per chi sta dietro sono poi a disposizione due tavolini alloggiati negli schienali della prima fila, molto comodi ma alle volte fonte di rumore causato dalla vibrazione. Nulla di particolarmente fastidioso, ma anche i piccoli dettagli alle volte fanno la differenza in una soluzione di per sé buona: sarebbe bastato contrastare il loro moto con un po’ di gomma. Nessun problema invece al capitolo portaoggetti e cassetti, sono tanti e facilmente accessibili senza bisogno di doti da contorsionista. La posizione di guida è d’impostazione turistica, si sta seduti in alto e da dietro il volante si gode di un’ottima visibilità grazie ai montanti anteriori non troppo invadenti. Una piccola critica va fatta alla leva del cambio che, non più in posizione rialzata come sull’Idea, risulta appena più scomoda da utilizzare.


Tanta coppia, per tanto relax
500L test int1

Ci sono molte ragioni dietro la scelta della motorizzazione più adatta alle proprie esigenze. La voce più importante è di norma il capitolo costi di gestione, che porta spesso l’acquirente ad evitare le versioni più potenti, sacrificando così il piacere di guida per qualche chilometro al litro in più. Nel caso specifico la ‘nostra’ 500L – stando ai dati dichiarati – risparmierebbe meno di mezzo litro ogni 100 chilometri rispetto alla variante con meno cavalli, cosa che ha contribuito a farci ritenere il 1.6 MultiJet 16V 105 CV più interessante rispetto al 1.3 16V MultiJet II da 85 CV.
La nostra avventura con lei ha inizio all’ora di punta nel centro di Torino, un ottimo modo per valutare quanto la vettura sia brava a farti dimenticare di essere in mezzo ad una giungla di persone nervose e con la fretta di tornare a casa. L’abitacolo è ben isolato dai rumori esterni e, grazie al tetto panoramico apribile, inondato dalla luce naturale. Come detto prima dal posto di guida si gode di una buona visibilità, cosa che facilità non poco il destreggiarsi nel traffico. Qualche problema semmai può arrivare dalle manovre di posteggio, in retromarcia occorre infatti un po’ di pratica per percepire correttamente l’ingombro della vettura. Per i più pigri ci sono i sensori di parcheggio, ma chi volesse risparmiare qualcosa (300 €) può tranquillamente rinunciare prestando semplicemente maggiore attenzione.

Il cambio a sei marce può poi contare su innesti morbidi ed una frizione leggera, cosa che non fa rimpiangere più di tanto l’assenza dell’eventuale cambio automatico disponibile invece per il 1.3 MultiJet II. Uscendo dai confini urbani emergono i vantaggi del diesel da 1,6 litri, un motore che grazie ai suoi 320 Nm disponibili già da 1.750 giri/min gode di un’ottima elasticità. Nel mondo reale questo dato regala sorpassi in salita con il semplice affondo del piede destro ed evita le scalate altrimenti necessarie per avere un minimo di spinta. La 500L è però di sua natura tranquilla, inutile quindi voler forzare il passo tra le curve. Snaturando l’animo della vettura ci si scontra infatti con un comportamento sottosterzante ed uno volante poco reattivo, di certo non aiutato dalla taratura morbida delle sospensioni, votate più al confort che alla sportività. Ma questo non può essere imputato come difetto alla piccola torinese, chi volesse cercare il divertimento su tortuosi nastri d’asfalto dovrebbe orientarsi verso un’altra categoria di veicoli. Dove la 500L 1.6 MultiJet 16V 105 CV sorprende maggiormente è però in autostrada: essendo una monovolume pensata per la città non ci aspettavamo che potesse farci scendere riposati dopo un viaggio di 500 Km. Parte del merito, ancora una volta, è da attribuire al propulsore che, grazie alla sua coppia, permette di dimenticarsi il cambio in sesta potendo contare su una buona spinta già dagli 80 km/h. Ma un ruolo importante lo rivestono sia la buona insonorizzazione tradita solo da qualche fruscio, sia gli pneumatici 225/45 su cerchio da 17″ (+200 €) che garantiscono un sicuro appoggio a terra anche nelle curve veloci.

Image Foto Fiat 500L Altavilla Verde Bottiglia


Un’auto per tutte le esigenze
Tirando le somme la Fiat 500L ci è piaciuta, ha saputo cavarsela bene in tutte le situazioni senza mostrare grossi punti deboli. La vettura da noi provata era nell’allestimento più ricco Lounge, decisamente completo ma con un prezzo che parte da 22.250 €. Se poi ci si lascia tentare dalla lunga lista di optional, come in questo caso, può succedere di arrivare ad aggiungere altri 3.395 € per un totale di 25.645 €. Volendo si potrebbe rinunciare all’impianto Hi-fi Beats (650 € per un’apprezzabile qualità del suono), al Pack Confort (350 € per sedile guida e passeggero con regolazione lombare elettrica e bracciolo anteriore), ai sensori di posteggio (300€) ed ai vetri posteriori oscurati (200 €) tagliando il prezzo di 1.500 €, ma in fondo ogni tanto può anche far piacere lasciarsi tentare.

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