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Tutte le auto ibride plug-in di Volkswagen: dalla XL1 del 2011 a oggi

Volkswagen al Parco Valentino 2018
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Risale a dieci anni fa, con la Volkswagen XL1, il compimento di un’idea nata nel 2002: l’auto da 1 litro per 100 km, vettura fortemente voluta da Ferdinand Piëch. Presentata al Salone del Qatar 2011 in forma ancora di concept, la Volkswagen XL1 era un’ibrida plug-in dotata di un Turbodiesel TDI a due cilindri da 0,8 litri e 48 CV abbinato a un motore elettrico da 27 CV. L’auto fu messa in commercio due anni più tardi nel 2013 in piccola serie al prezzo di 111.000 Euro. 

L’auto raggiungeva 50 km di autonomia in modalità esclusivamente elettrica e un consumo di appena 0,9 l/100 km in modalità ibrida. Per raggiungere tali risultati la XL1 aveva forme estreme, dettate esclusivamente dalla necessità di ridurre gli attriti, ospitava solo due persone e utilizzava materiali molto avanzati e costosi: fibra di carbonio per la carrozzeria e magnesio per le ruote.

Grazie al costante sviluppo di questa tecnologia portato avanti dai progettisti Volkswagen, oggi la gamma ibrida plug-in del marchio può contare su autonomie elettriche WLTP fino a 71 km, senza tuttavia, rinunciare al comfort e alla praticità di auto adatte a ogni utilizzo, grazie all’impiego combinato del motore termico.

Tiguan eHYBRID

frontale tiguan ehybrid

Il SUV medio, con il recente aggiornamento, ha introdotto insieme ad alcune novità stilistiche anche la versione ibrida plug-in eHYBRID. La sua autonomia elettrica raggiunge i 50 km nel ciclo WLTP ed è proposta nei tre allestimenti disponibili in gamma: Life, Elegance e R-Line.

La Tiguan eHYBRID adotta la stessa tecnologia propulsiva delle Golf plug-in, in particolare i valori assoluti di potenza e coppia massime corrispondono a quelli della GTE: 245 CV e 400 Nm, caratteristiche che permettono alla Tiguan eHYBRID di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi e di raggiungere i 205 km/h. Alle interessanti doti prestazionali il SUV ibrido plug-in della Volkswagen unisce un’ottima efficienza: nel ciclo WLTP, il consumo combinato è, infatti, di soli 1,6-1,9 litri/100 km.

La Passat Variant GTE

Volkswagen Passat 2020

La Passat Variant GTE riunisce in sé le peculiarità di una station wagon e i vantaggi di una vettura elettrica, caratteristica che la rende uno dei modelli più efficienti nella sua categoria. La propulsione ibrida plug-in della nuova Passat GTE permette alla vettura di avviarsi in silenzio grazie al motore elettrico, alimentato da una batteria agli ioni di litio ricaricabile dall’esterno. 

Le percorrenze in modalità elettrica si aggirano intorno ai 61 km nel ciclo WLTP. Equipaggiata con la base tecnica comune anche a Golf e Tiguan, la Passat Variant GTE ha tre modalità di funzionamento: EV per l’alimentazione puramente elettrica; GTE per la guida sportiva, che mette a disposizione le massime prestazioni del sistema, ossia 218 CV e 400 Nm, per 222 km/h di velocità massima e Hybrid che lascia al computer di bordo il compito di gestire il passaggio tra motore elettrico da 85 kW e motore TSI da 156 CV. 

La Touareg eHYBRID e la Touareg R

VW Touareg R posteriore

Le due Volkswagen Touareg ibride ricaricabili sono in grado di percorrere fino a 47 km in modalità 100% elettrica nel ciclo WLTP e di registrare consumi molto contenuti. La nuova Touareg eHYBRID è mossa da un sistema ibrido plug-in da 381 CV e proposta negli allestimenti Atmosphere ed Elegance. Per chi cerca il massimo della sportività, al vertice della gamma c’è la nuova Touareg R: con una potenza 462 CV è la Volkswagen più prestante della gamma attuale. 

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