mercoledì, 15 Luglio 2020 - 4:58
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Der Spiegel Das Kartell

Der Spiegel accusa: c’è un cartello tra i costruttori di auto tedeschi

Tempo di lettura: 1 minuto. Il noto settimanale tedesco Der Spiegel ha svelato l’esistenza di un accordo o meglio di un vero e proprio cartello tra alcuni dei grandi produttori, per influenzare tecnologie e prezzi, attivo fin dagli anni ’90. Der Spiegel ha mosso questa pesante accusa con tanto di copertina dedicata e intitolata Das Kartell.Nell’inchiesta giornalistica si parla di vent’anni di intese segrete fra Mercedes-Benz sotto la Daimler, Volkswagen, BMW, Audi e Porsche, ovvero i 5 gruppi tedeschi più importanti (ribattezzati K5) che avrebbero costituito un cartello e ora rischierebbero una multa miliardaria.

Questa pesante accusa arriva nello stesso momento in cui Mercedes-Benz e Audi stanno richiamando preventivamente circa 4 milioni di auto diesel, di cui vi abbiamo parlato, mentre in Germania è pronto un piano di “salvataggio” nazionale. Come si immaginava, il dieselgate è frutto più di un sistema malato che dell’iniziativa di un singolo costruttore.

I dettagli dell’inchiesta di Der Spiegel

Quanto annunciato dal giornale tedesco Der Spiegel potrebbe provocare un vero terremoto. E sebbene le vetture a gasolio si vendano a prescindere dal dieselgate, di fatto, quello che il settimanale ha svelato getta pesanti dubbi in materia di concorrenza aziendale nei confronti di Audi, Daimler, Volkswagen, BMW, Audi e Porsche.

Sempre secondo quanto anticipato dal Der Spiegel, sembrerebbe che questo cartello illegale si sia esteso sino alla chiacchieratissima questione dei sistemi di abbattimento dei gas di scarico dei veicoli diesel e non solo, arrivando fino a riguardare l’AdBlue, il liquido adoperato nei motori diesel per abbattere le emissioni di NOx. Il marchio AdBlue è infatti di proprietà dell’associazione tedesca dei costruttori.

Secondo lo Spiegel, gli incontri fra i rappresentati delle case sarebbero stati davvero molti, oltre 1.000 solo negli ultimi cinque anni, e avrebbero coinvolto circa 200 persone

Per ora le informazioni sono ancora frammentarie, perché si tratta di un anticipazione di quanto il settimanale tedesco pubblicherà sull’edizione cartacea.

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