Jeep Compass 4xe
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Jeep Compass 4xe: Prova su strada, autonomia, interni e prezzi

Tempo di lettura: 6 minuti

Con la nuova Compass 4xe (si legge “quattro-per-e”), Jeep non si fa trovare impreparata all’interno del segmento più gettonato in Europa. L’ibrido plug-in di questa vettura si presenta come un’ottima soluzione per chi volesse sposare l’elettrico, senza perdere tutti i vantaggi legati a un propulsore tradizionale.

Prodotta nello stabilimento italiano di Melfi, questo SUV offre un’ottima abitabilità al suo interno: le batterie da 11,4 KWh sono nascoste perfettamente sotto i sedili posteriori e il vano di carico vanta una capacità di tutto rispetto. L’autonomia in modalità completamente elettrica promette un valore molto interessante del quale avremo modo di parlare, soprattutto per chi utilizza la vettura solo nella tratta casa-ufficio.

Scopriamo in questa prova su strada gli esterni, gli interni, il motore e i prezzi di questa Jeep Compass 4xe (PHEV), mettendo alla prova tutte le sue capacità.

Esterni ed interni Jeep Compass 4xe Trailhawk: l’ibrido che rispetta la tradizione

La Jeep Compass 4xe vanta dimensioni di 4,40 m di lunghezza, 1,87 m di larghezza per 1,66 m di altezza. Il passo è di 2,64 m permette una buona abitabilità per i passeggeri posteriori. La massa della vettura ferma l’ago della bilancia a quota 1.860 kg (la presenza delle batterie comporta un aumento di circa 200 kg), distribuiti sulle ruote con frazionamento 60/40. Parlando di Jeep, come non citare le buone doti in off-road con angoli di attacco/uscita/dosso rispettivamente di 30,4°/33,3°/20,9° e una capacità di guado di 50 cm, dati specifici per la versione da noi provata. 

A livello estetico, la Jeep Compass 4xe si differenzia per alcuni accorgimenti come l’inedito colore blue che caratterizza il badge Jeep sui lati dell’auto.  Per riconoscere subito questa versione ibrida plug-in basta cercare la presenza del coperchio per la presa di ricarica posizionata sul fianco sinistro. I passaruota maggiorati e i paraurti specifici caratterizzano la versione Trailhawk di questa prova, dettagli che conferiscono un carattere più avventuriero al design senza tradire l’anima da fuoristrada. Altro elemento distintivo di questo allestimento è la presenza degli pneumatici All Season nel formato 225/60 R17.

Il colore Blue Italia abbinato al nero del tetto e del fascione che caratterizza il cofano motore aggiunge un tono giovanile alle linee della Compass. Invariate rispetto al modello precedente la presenza dei fari Bi-Xenon, una tecnologia ormai in via di estinzione in questa categoria di auto.  Nell’insieme il design esterno si conferma ben riuscito, con proporzioni tipiche da SUV, linee muscolose caratterizzate da nervature tese che percorrono l’intera carrozzeria e, specialmente in questa versione Trailhawk, uno spirito inconfondibile da fuoristrada.

All’interno dell’abitacolo lo spazio non manca. Si viaggia comodi anche in cinque, senza problemi di accessibilità per gambe e testa. Le linee morbide degli esterni si ritrovano anche sulla plancia e nel design delle bocchette di areazione. La qualità costruttiva è ottima e tutte le plastiche si dimostrano robuste ma morbide laddove è necessario.

Al centro della plancia trova spazio lo schermo touchscreen da 8,4 pollici Uconnect, rimangono comunque alcuni tasti fisici con cui comandare il climatizzatore, il volume audio e alcune funzione di assistenza alla guida. Nella parte alta del tunnel centrale troviamo il comando “rotary” del Selec-Terrain con il selettore per le tre modalità di controllo del propulsore: hybrid, electric e e-save. Subito sotto si trovano le prese USB e AUX.

Il sistema di infotainment è veloce e intuitivo, vanta schermate dedicate alla guida in off-road e offre la compatibilità con i protocolli Apple CarPlay e Android Auto. Il quadro strumenti di fronte al guidatore è completamente digitale, ha uno schermo TFT a colori da 7 pollici con schermate dedicate alla mobilità elettrica. Al fianco di questo schermo trovano spazio i due quadranti analogici, uno relativo alla velocità, uno al consumo/ricarica delle batterie.  Nota di merito per l’impianto audio Alpine con amplificatore digitale a 12 canali (506w), 9 altoparlanti e subwoofer.

Per quanto riguarda il bagagliaio è disponibile un volume di carico di tutto rispetto: 420 litri rispetto ai 438 litri delle versioni con sono motore a combustione. Solo 18 litri in meno per la presenza del modulo di ricarica. Il motore elettrico è allocato sotto il pianale per non impattare sulla capacità del vano bagagli.

Alla guida della Jeep Compass 4xe: le piace viaggiare in elettrico

Saliti a bordo della Jeep Compass 4xe si apprezza da subito l’ottima abitabilità. La posizione di guida rialzata e perfettamente configurabile concede un’ottima visibilità sulla strada. Avviare una Jeep in modalità completamente elettrica fa un certo effetto: nessuna vibrazione e nessun rumore percepito rendono l’abitacolo molto confortevole.

Il motore termico turbo benzina 1,3 litri da 180 CV è associato ad un propulsore elettrico da 60 CV posizionato sull’assale posteriore, per una potenza complessiva di 240 CV, 270 Nm di coppia in elettrico che si sommano ai 250 Nm del motore tradizionale. Niente male i numeri relativi alle prestazioni: l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in circa 7,3 secondi e la velocità massima è pari a 130 km/h in modalità elettrica e fino a 200 km/h in modalità ibrida. Quello che colpisce di più rispetto alla versione “normale” è la prontezza con cui il SUV risponde ai comandi del conducente. Al semaforo, per esempio, il motore elettrico permette un allungo atletico, che viene percepito dal guidatore come se la vettura dimostrasse un peso minore (1860 kg non sono pochi da portare a spasso).

Durante la guida si apprezza un buon livello di comfort, assecondato da un assetto “soft” e dalla risposta gentile del motore. Anche quando si viaggia in modalità completamente elettrica, la Compass 4xe mantiene un carattere poco sportivo, in linea con le aspettative che si hanno per una vettura di questo segmento. La trasmissione automatica a 6 rapporti è in sintonia con l’accoppiata dei due motori, segue una logica ben calibrata, ma potrebbe essere leggermente più veloce.

Se poi si sceglie l’allestimento Trailhawk, è possibile abbandonare l’asfalto per qualche scampagnata in off-road. Basterà selezionare il programma desiderato attraverso il Jeep Selec-Terrain, che controlla la trazione distribuita alle ruote secondo cinque differenti modalità. Le differenti possibilità sono Auto, Sport, Snow, Sand/Mud, e Rock, quest’ultima è disponibile solo sulla versione Trailhawk con modalità 4WD Low attiva.

Anche su strade sterrate si apprezza l’ottimo connubio tra la trazione anteriore (guidata dal propulsore a combustione interna) e quella posteriore (comandata dall’unità elettrica), unite insieme in una trazione integrale intelligente che permette una guida in totale sicurezza su qualsiasi fondo stradale. Non mancano le funzionalità di 4WD Lock, che innesta in modo permanente la trazione 4×4, la 4WD Low per le salite più estreme e l’Hill-descent Control per controllare automaticamente la velocità durante le discese su fondi sconnessi.

Le modalità di guida sono tre: hybrid, electric e e-save. Nella prima modalità, l’algoritmo di ottimizzazione (HCP) regola l’intervento dei motori in maniera autonoma. Questo sistema tende però a privilegiare una guida completamente elettrica, specie se non vengono richieste le massime prestazioni. Non è un caso, dunque, che anche in autostrada la Compass 4xe decida di veleggiare in modalità elettrica (fino ai 130 km/h), facendo scendere velocemente l’autonomia delle batterie.

Se siete soliti seguire un percorso autostradale prima di entrare in città, è bene scegliere la modalità e-save, che permette di “congelare” il consumo di energia. Attraverso le impostazioni dello Uconnect è possibile selezionare due modalità secondarie per il risparmio di energia: Battery Save (passiva) che mantiene costante il livello di carica e Battery Charge (attiva) che utilizza il generatore di corrente per ricaricare le batterie fino all’80%. In ambito cittadino si può comodamente utilizzare la modalità electric senza troppe preoccupazioni, sia per quanto riguarda l’autonomia, sia per quanto riguarda la viabilità limitata. Le numerose agevolazioni collegate a questo tipo di veicoli rendono l’offerta dell’ibrido plug-in davvero interessante, specie se si possiede un box (magari con la possibilità di aggiungere una easyWallbox) e si percorrono pochi chilometri durante il giorno.

Il capitolo che sicuramente interesserà di più è quello relativo ai consumi. In modalità Hybrid, la Compass 4xe è in grado di percorre 16 km/l (circa 6,5 l/100 km). Ovviamente, i consumi salgono, e non di poco, quando siamo in modalità di ricarica delle batterie attraverso il motore termico. In modalità completamente elettrica si percorrono in media 35/40 km, un dato che si avvicina a quello dichiarato di 50 km, con un consumo di circa 30 kWh/100 km. Un piccolo aiuto all’autonomia viene garantito dalla frenata rigenerativa che (in modo quasi impercettibile) sostituisce l’azione del freno durante le decelerazioni. L’intensità del suo intervento può essere gestita dal pulsante dell’E-Coasting con una modalità meno invasiva (che permette il veleggiamento), e una modalità che massimizza la ricarica. In ogni caso la frenata rigenerativa non può essere completamente disattivata. 

Per quanto riguarda la ricarica, con il cavo in dotazione dotato di spina domestica (Schuko) con una potenza di 10A 230V (2,3 kW), il tempo stimato è di 5 ore, che possono scendere a sole 2 ore con il 7,4 kW (potenza massima supportata). I modelli 4xe prevedono il cavo ‘Mode 3’ che permette anche la ricarica da rete pubblica. Inoltre, è possibile monitorare e pianificare la ricarica attraverso l’integrazione tra smartphone e Uconnect attraverso l’app dedicata.

Infine, per quanto riguarda i sistemi di ausilio alla guida (ADAS), la Jeep Compass 4xe raggiunge un’autonomia di livello 2, con Blind Spot Monitoring e Rear Cross Path Detection, Adaptive Cruise Control (disponibile nei prossimi mesi), Lane Departure Warning Plus abbinato al Lane Keeping Assist e Forward Collision Working Plus.

In conclusione, la Compass 4xe rappresenta la soluzione perfetta per chi percorre pochi chilometri – e prevalentemente in città – durante la settimana (e ha modo di ricaricare le batterie dell’auto a casa o in ufficio), ma non vuole abbandonare l’idea di “sporcare” le ruote per un’uscita fuori porta, senza preoccupazioni per quanto riguarda l’autonomia.

Prezzo e concorrenti della Jeep Compass 4xe

Il prezzo di partenza della Jeep Compass 4xe è di 42.650 euro che, valore cui andrebbero sottratti gli incentivi legati alle auto ibride (incentivo nazionale fino a 6.500 euro e agevolazioni sull’infrastruttura di ricarica). In versione Trailhawk il prezzo sale a 47.900 euro (42.764 euro in promozione online), che sommati ad alcuni optional della vettura da noi provata diventano 54.050 euro (48.238 euro online).

Le concorrenti dirette della Jeep Compass ibrida plug-in sono Volvo XC40, la BMW X1, la Citroen C5 Aircross, la Ford Kuga, la Mini Countryman e la Peugeot 3008.

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