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La cura Tonale funziona: stop agli ammortizzatori sociali a Pomigliano

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Uno stop agli ammortizzatori sociali a Pomigliano d’Arco è stato finalmente sancito. A rendere possibile il tutto sono le la produzione, le richieste e le vendite inerenti Alfa Romeo Tonale. Si potrebbe definire una vera e propria “cura Tonale” quella che sta interessando il settore produttivo dell’automotive in Italia, la cui classe lavorativa sta traendo benefici dall’ultima nata del Biscione, un vero e proprio toccasana all’industria in compagnia dell’intramontabile FIAT Panda.

Alfa Romeo Tonale fa bloccare gli ammortizzatori sociali a Pomigliano

I lavoratori dello stabilimento produttivo di Stellantis sito in quel di Pomigliano d’Arco ringraziano Alfa Romeo Tonale e FIAT Panda. La due vetture, le cui richieste, vendite e produzione non conoscono limiti, hanno sancito lo stop agli ammortizzatori sociali. È un passo importante, compiuto grazie alla strategia che il colosso automobilistico nato dalla fusione tra FCA e PSA ha attuato. La famosa fabbrica campana ha chiuso il 2023 con la produzione di oltre 215.000 mila auto, con una prospettiva ancor più promettente, in quanto le previsioni per il 2024 sono ancora più positive grazie all’ottimo andamento dei due modelli che vengono prodotti in quel sito insieme alla nuova Dodge Hornet.

Nel target c’è quindi la quota di 255.000 auto prodotte in un anno. Quindi FIAT Panda e Alfa Romeo Tonale hanno fatto in maniera di bloccare dopo diversi anni gli ammortizzatori sociali a partire dal primo gennaio 2024, di conseguenza Pomigliano d’Arco sarà il primo sito produttivo italiano a farne a meno. Esultano quindi gli oltre 4.000 dipendenti che lavorano nella fabbrica di Stellantis che si conferma in netta contro tendenza con il resto delle fabbriche di auto in Italia che invece vivono momenti difficili.

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