venerdì, 24 novembre 2017 - 12:17
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Nuova BMW X3 | Video prova su strada

Tempo di lettura: 6 minuti

Oggi si parla di SUV, sì perché tutto nacque sul finire degli anni ’90, quando, agli albori di questa tipologia di vettura, BMW introdusse la X5 e qualche anno più tardi, nel 2003, la prima generazione di X3. Dopo 14 anni di grandi apprezzamenti da parte del pubblico europeo e ancor di più italiano la nuova BMW X3 che abbiamo provato in anteprima è chiamata a raccogliere un’eredità pesante. Oggi, infatti, l’affolattissimo segmento dei SUV medi ha alzato l’asticella e oramai buona parte delle case continuano a proporre nuovi modelli, sia di fascia premium sia non, che possano incontrare i favori dei clienti ormai ipnotizzati dalla voglia di possedere un SUV o crossover, basta che l’auto sia alta, tecnologica, sicura e prestazionale.

Oggi nomi come Alfa Romeo Stelvio, Audi Q5 e Volvo XC60, giusto per citarne alcune, sue rivali dirette, non vogliono di certo stare a guardare e alla X3 serviva una vigorosa rinfrescata per tenere il passo, a partire dalla nuova piattaforma, la CLAR, che ha permesso un risparmio di peso nell’ordine dei 55 chilogrammi abbondanti. Per scoprire tutte le altre novità non ci resta che vedere come si è comportata la nuova BMW X3 nel nostro primo contatto: per l’occasione abbiamo scelto la motorizzazione diesel xDrive30d da 265 CV.

Design: più lunga, più bassa e decisamente più dinamica

Senza tradire la sua progenitrice ad un primo impatto, la nuova X3 è leggermente più lunga (5 cm), più bassa e più curata dal punto di vista aerodinamico: già a partire dal frontale è stato fatto un grande lavoro di sviluppo sul classico doppio rene, ora più grande nelle dimensioni e contenente una serie di alette che variano la loro apertura in base alla temperatura del motore e alla sua necessità di raffreddamento. Rivisto anche il paraurti, senza arrivare agli eccessi della versione M, con l’arrivo delle luci a LED per i fendinebbia, full LED (a richiesta) per i gruppi ottici anteriori e i scenografici LED a effetto 3D al posteriore, in grado di allargare visivamente l’impronta su strada del nuovo SUV bavarese.

Grazie quindi a linee filanti e muscolose che corrono lungo la vettura, specialmente poco sotto la linea di cintura, il SUV ne guadagna in fatto di dinamismo e, soprattutto di efficienza aerodinamica: il suo cx dichiarato è 0,29, tra i più bassi del segmento. Al posteriore poi, i doppi scarichi (in realtà sono quattro) trasmettono la forza vitale di questo SUV giunto al suo terzo “episodio”.

Nuova BMW X3

Gli sbalzi ridotti accentuano inoltre la ripartizione dei pesi 50:50 i cui effetti si sentono tutti una volta presa la strada, ma a quel punto ci arriviamo tra poco. Come se non bastasse BMW offre di serie per tutte le versioni cerchi a partire da 18”, in grado, da soli, di conferire un’aria nuova alla vettura, prima sicuramente troppo legata all’aspetto classico dei SUV di vecchia generazione.  Infine è impossibile non notare vari elementi diremmo presi in prestito da X1, la più apprezzata nella gamma X in Europa e da X5, d’altronde squadra che vince non si cambia.

Interni: la classe è di casa

Saliti a bordo ritroviamo in plancia alcuni degli elementi che già sono presenti sulle rinnovate berline top di gamma, ovvero le nuove Serie 5 e Serie 7.  La qualità percepita è davvero alta: di plastiche rigide neanche a parlarne, a meno di andare proprio a toccare la parte terminale delle portiere che rimangono in ogni caso nascoste alla vista, mentre lo schermo dell’infotainment da 10 pollici non più inglobato dalla plancia ma svetta su quest’ultima, offrendo tutte le funzionalità del rinnovato sistema di infotainment.

Sono comparsi infatti, come già visto su Serie 7, i comandi gestuali, in optional, che permettono, con la semplice rotazione dell’indice della mano destra, di alzare o abbassare il volume audio. Debutta anche l’head up display riportante tutte le informazioni utili che permettono di non distogliere lo sguardo dalla strada; rispetto ad altri sistemi di questo tipo, le informazioni in questo caso sono veramente tante e possono essere gestite comodamente dal menu. A quest’ultimo si può accedere dalla rotellina posta sul tunnel centrale che permette inoltre di indicare direttamente col dito le lettere quando si vuole impostare una meta per il navigatore.

Nuova BMW X3

Nota di merito per il volante: rispetto al voluminoso oggetto della generazione precedente, qui è stato fatto un lavoro di fino che esalta la sportività della nuova BMW X3; comodo il tastino per riscaldare il volante nella stagione fredda, è proprio lì dove deve essere. Le palette dell’automatico a otto rapporti sono belle al tatto e facili da trovare e soprattutto azionare mentre, se lo si desidera, la leva del cambio permette di impostare la modalità sequenziale e di divertirsi in ugual misura. A fianco a lei, sulla sua sinistra, troviamo invece i pulsanti per selezionare le varie modalità di guida: Sport, Confort ed Eco Pro, ognuna delle quali dà la possibilità al conducente di selezionare ulteriori settaggi per cucirsi davvero l’auto addosso.  

Parlando invece di spazio, nell’abitacolo si viaggia bene accompagnati da una seduta che ben avvolge la schiena e il bacino, così come sui sedili posteriori, dove la lunghezza di 4 metri e 70 permette di viaggiare comodi in tre e di godere, a richiesta, dell’ampio tetto panoramico, anche lui in optional, che dona alla vista la piacevole luce naturale necessaria per godere a pieno della calda luce solare durante i lunghi viaggi. Sì perché la X3 è essenzialmente un’auto pensata per viaggiare e allora ecco che in BMW hanno lavorato sul bagagliaio, per offrire il massimo della praticità: la casa dichiara 550 litri di capacità, non casualmente gli stessi della generazione precedente, estendibili a 1.600 con i sedili abbassati. Qui rispetto a prima c’è il pavimento che si alza rivelando un’altra zona utile a riporre oggetti più piccoli, mentre i sedili sono abbattibili comodamente 40:20:40 tramite due leve poste a portata di mano una volta aperto il portellone.

Motori: che spasso con la M40i

Nuova BMW X3

Per quanto riguarda le motorizzazioni BMW ha pensato di non eccedere per il mercato italiano, non immettendo sul mercato europeo una versione con trazione posteriore. Doverosa premessa, tutti i motori sono abbinati alla trazione integrale xDrive e al cambio Steptronic a otto rapporti, quest’ultimo davvero fenomenale. Ok, i motori: due benzina e tre diesel. Per i primi si passa dai 184 CV della xDrive20i ai 360 CV, praticamente il doppio, della M40i, la prima X3 a fregiarsi della famosa M. I motori diesel di nuova BMW X3 si dividono invece in tre varianti: la xDrive20d con il 2.0 da 190 CV e le due unità vicine nella potenza e presto capirete perché: xDrive30d entrambi 3.0 da 249 e 265 CV, il primo non vi fa per caso pensare al superbollo? Per un cavallo di potenza ne è esente.

Alla guida della nuova BMW X3 xDrive30d da 265 CV: coppia poderosa

Nuova BMW X3

Per la nostra prova su strada in anteprima della nuova BMW X3 abbiamo scelto la versione diesel da 265 CV. La cura dimagrante così come la distribuzione dei pesi perfettamente ripartita 50:50 si sentono davvero, specialmente in curva. Lo spostamento del baricentro in basso permette alla vettura di tenere sempre la strada senza mai dare quell’impressione di beccheggio e rollio eccessivo, data la mole. Certo, il comportamento cambia da Eco Pro, dove l’auto in effetti tende un po’ al coricamento se si eccede l’andatura, rispetto alla modalità Sport, dove sembra sul serio di guidare un’altra macchina. In questo caso lo sterzo così come le sospensioni si irrigidiscono e nel tratto misto attorno a Pistoia, ricco di saliscendi, siamo rimasti impressionati dalla sua fedeltà in curva.

In rettilineo invece la coppia massima di 620 Nm è fluida e tra i 2.000 e 2.500 giri circa permette alla X3 di schizzare fuori dalle curve con estrema docilità. Lo 0-100 viene coperto in un ragguardevole 6 secondi netti, 4,8 se scegliete la M40i che può contare però su 110 CV in più e sulla spinta del biturbo benzina.

Finita la voglia di spingere, ad andature più morbide la X3 di terza generazione dà il meglio di sé: in autostrada si viaggia sempre bene, i sistemi di assistenza alla guida fanno il loro dovere e trovarle un difetto non è così facile, merito degli evoluti sistemi di assistenza alla guida riassunti sotto il nome di BMW Driving Assistant Plus. L’active Cruise control, ad esempio, permette di viaggiare comodi seguendo le auto che seguono e mantenendo la carreggiata, compiendo anche sterzate sulle curve ad ampio raggio. Non è guida autonoma ma un inizio.

Notevole, infine, la prestazioni su un tratto off-road che abbiamo avuto modo di affrontare in occasione della nostro primo contatto; ok, non eravamo immersi nel fango ma la trazione integrale xDrive si è comportata egregiamente su un fondo comunque non asfaltato. 

E i consumi? Si sono attestati durante la nostra prova intorno ai 7 l/100 km, poco distanti dai 6 dichiarati dalla Casa. Molto buona l’insonorizzazione dell’abitacolo grazie al vetro fonoassorbente anche se, bisogna dirlo, in modalità sport un vigoroso gorgoglio penetra nell’abitacolo in tutta la sua irruenza. Solo la M40i suona meglio, ma siamo su un’altra tipologia di vettura.

Prezzi e allestimenti

Quattro gli allestimenti pensati per l’Italia: Business Advantage, X Line, la nuova Luxury Line e la M Sport, quest’ultima dal design più audace.  I prezzi di listino partono invece dai 49.900 euro della 20i benzina, per toccare i 56.800 euro a pari merito tra le due motorizzazioni diesel più potenti, la 249 CV e la 265 CV entrambe spinte dal 3.0. Chiude il cerchio la versione M40i che con i suoi 360 CV arriva a toccare i 71.800 euro. Lunga la lista degli optional che fa lievitare i prezzi per tutte le versioni, come spesso accade su auto di questo segmento.

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Autore: Tommaso Corona

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