mercoledì, 16 Ottobre 2019 - 0:25
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foto by Riccardo Degan

Nuovo Mitsubishi Outlander

Tempo di lettura: 4 minuti.

Di nuovi modelli o simil tali, nonostante l’ormai celebre ed alle volte “modaiola” crisi, se ne parla fortunatamente piuttosto spesso. Capita tuttavia raramente di imbattersi in un prodotto che si ponga l’obiettivo di considerarsi globale. La missione della nuova Mitsubishi Outlander, è proprio quella di riunire in un solo prodotto le esigenze di una quasi infinita varietà di culture, tradizioni ed abitudini. Senza dimenticare di soddisfare le “voglie” di ciascun mercato, ovviamente.


Nuova generazione, nuovo stile

Ad ogni cambiamento che si rispetti, corrisponde necessariamente un’evoluzione dello stile. Nel caso della terza generazione della Outlander, lo stile è variato radicalmente. La vettura grazie a dimensioni rimaste sostanzialmente identiche ad eccezione dell’altezza di 1.680 mm (-40 mm), appare ora più slanciata e meno ingombrante. A differenza di prima infatti, l’auto somiglia più ad una station wagon rialzata che ad un agglomerato di metallo noto ai più come SUV. La nuova Outlander è ora più sensata, può finalmente sposare con maggior credibilità l’immagine eco-friendly. Segno dei tempi che cambiano ed emblema del nuovo corso della casa giapponese, i tre diamanti posti al centro della calandra sono ora evidenzianti dalle altrettante strisce cromate che li circondano correndo verso i fari anteriori, alleggerendo il design e dando un tocco “futuristico”. A caratterizzare le fiancate invece, nessuna soluzione particolarmente elaborata. Una sola riga sotto la superficie vetrata che unisce il proiettore anteriore con quello posteriore, enfatizzando la linea di cintura alta e contribuendo a dare un’immagine dinamica e slanciata. Ancora una volta invece, ad essere meno apprezzato è il posteriore. Sebbene la Outlander non appaia propriamente una compatta, il portellone la disegna più grossa ed ingombrante di quanto non sia in realtà. A difesa di quest’ultimo bisogna riconoscergli che dà accesso ad una soglia piatta ed ampia ma, in ogni caso, forse poteva essere disegnato meglio. A proposito di bagagliaio, abbattendo la terza fila di sedili lo spazio a disposizione in profondità è stato aumentato di 872 mm garantendo un volume di 591 litri abbastanza regolari. Saliti a bordo si trova ora un ambiente più maturo ed elegante, con una consolle centrale meno “minimalista” che strizza maggiormente l’occhio al pubblico europeo. Le linee rimangono pulite e non molto elaborate, ma la fantasia rispetto al modello precedente è decisamente apprezzabile. E le plastiche leggermente più morbide di prima pure. A fare un salto in avanti rispetto alla seconda generazione è stata anche l’abitabilità, che ha visto lo spazio a disposizione dei passeggeri della terza fila aumentare di 80 mm. I comandi principali sono tutti a portata a di mano e facili da trovare, mentre gli altri quali climatizzatore bizona, autoradio e navigatore sono di semplice utilizzo.


Sotto pelle, un’altra storia
La rivoluzione più grande, è però sotto pelle. Per adeguarsi a normative sempre più stringenti in termini di emissioni e per venire incontro alle esigenze del grande pubblico, la nuova Mitsubishi Outlander introduce tenti piccoli miglioramenti e nuove versioni. La novità principale per l’attuale trend del mercato, è sicuramente la presenza delle versioni a due ruote motrici. Molti clienti di questa categoria di veicoli paradossalmente non necessitano di trazione integrale e dunque, si orientano sulle 2WD nell’ottica di contenere i consumi e risparmiare qualcosa all’atto dell’acquisto. Cosa possa spingere a comprare un “fuoristrada” che potenzialmente potrebbe rimanere fermo alla prima nevicata non è dato saperlo, la realtà è tuttavia questa. Parlando in termini più seri gli ingegneri giapponesi sono intervenuti sull’aerodinamica e sul contenimento dei pesi, portando l’una ad un Cx di 0,33 (-7 %) e l’altro ad eliminare 100 Kg. I propulsori disponibili al lancio saranno un diesel ed un benzina, entrambi da due litri con 150 CV ed omologati EURO5. Grazie ai vari affinamenti cui sono stati sottoposti i due motori sia in termini di confort che di efficienza, i grammi di CO2 emessi scendono a 126 g/Km (- 40 g/Km) per la 2.2 DiD e 157 g/Km (- 32 g/Km) per la 2.0 MIVEC.

Per verificare se la casa nipponica si ricordasse ancora come si costruiscono le 4WD, abbiamo inizialmente portato la nuova Mitsubishi Outlander all’interno di un percorso Off-road. Ad accoglierla ha trovato vari ostacoli quali rampe, guadi ed un po’ di fango. Nelle dissestate salite con varie pendenze la trazione integrale ha confermato le sue doti scalando le colline artificiali mentre l’altezza da terra, seppur di “soli” 215 mm, ha permesso di superare ostacoli improbabili nella vita di tutti i giorni. Le quattro ruote motrici funzionano secondo tre logiche denominate 4WD ECO, 4WD AUTO e 4WD LOCK, che si distinguono tra loro per la velocità con cui parte della potenza viene trasmessa all’asse posteriore. La prima modalità prevede la trazione anteriore con intervento del posteriore solo se strettamente necessario, la seconda sfrutta le ruote dietro anche in curva per migliorare la dinamica della vettura. La terza a differenza di quanto suggerirebbe il nome, aumenta la velocità e la frequenza dei trasferimenti di coppia tra i due assi rimanendo di base una trazione anteriore.

Dopo l’escursione in mezzo a prati e fango, ci siamo diretti in pista per studiare in tutta sicurezza il comportamento della Outlander durante manovre al limite. Lontano dai pericoli abbiamo disattivato il controllo di stabilità (di serie su tutti gli allestimenti) e provato a fare un po’ di giri veloci, trovando una vettura equilibrata e senza reazioni brusche che potrebbero mettere in crisi un guidatore non molto esperto. Merito anche della trazione integrale (in 4WD AUTO) che ha mantenuto le promesse. Discorso diverso per la versione 2WD, che ha richiesto interventi un po’ più decisi su sterzo ed acceleratore per gestire i 1495 Kg. Con frenate e rilasci dell’acceleratore in curva nessun problema per tutte le versioni provate (benzina e diesel sia 2WD che 4WD), la Outlander rimane facilmente controllabile.

Da questo breve test la nuova Mitsubishi Outlander è uscita a testa alta, dimostrando di poter essere una buona vettura per tanti usi diversi. A breve saranno introdotte anche una versione a GPL ed una ibrida Plug-in, c’è da scommettere che questa nuova giapponese farà parlare ancora tanto di sé. I prezzi partono da 27.750 € per la 2.0 benzina ClearTec 2WD INTENSE, ed arrivano a 33.750 € 2.2 diesel ClearTec 4WD INSTYLE 7 posti.

Autore: Matteo Zunino

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