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Pirelli Cinturato P7 | Prova pneumatico

Pirelli Cinturato P7
Foto di Gabriele Bolognesi
Tempo di lettura: 3 minuti

Pirelli è tra i principali produttori mondiali di pneumatici, leader nel segmento Premium ad elevato contenuto tecnologico. Dalla fondazione nel 1872, ha raggiunto una presenza commerciale in oltre 160 paesi e conta oggi 22 siti produttivi in quattro continenti e 38.000 dipendenti.

Presente nelle competizioni sportive dal 1907, che da sempre rappresentano per l’azienda continue occasioni di innovazione tecnologica, Pirelli è fornitore esclusivo del Campionato di Formula 1, del Campionato mondiale di Superbike, nei rally e in altre numerose competizioni.

Sono quattro le famiglie di prodotti automotive Pirelli: PZero, Cinturato, Winter e Scorpion, con le conseguenti varianti Specialities e Super specialities.

In questo ampio portfolio, il Cinturato P7 rappresenta il primo pneumatico ecologico ad alte prestazioni destinato al segmento alto del mercato. Il P7 completa la famiglia di prodotti verdi Cinturato, nei modelli (P4 e P6) destinati alle auto di fascia media.
Pirelli Cinturato P7

Sotto il profilo ecologico, il Cinturato P7, oltre ad assicurare un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica (CO2) fino a 4 grammi per chilometro percorso, con una conseguente riduzione dei consumi di carburante, è in grado di abbassare le emissioni acustiche del 30%. Dal punto di vista della sicurezza, assicura ottime prestazioni sia sull’asciutto sia sul bagnato.

Lo pneumatico contribuisce mediamente al 20% dei consumi complessivi e delle emissioni di anidride carbonica di un veicolo. Infatti i Pirelli Labs sono impegnati nelle attività di ricerca con l’obiettivo di ridurre drasticamente tale impatto adottando soluzioni tecnologiche “verdi”, dalle mescole alla struttura del pneumatico, senza abbassare i parametri di sicurezza del veicolo, soprattutto in frenata e in curva.

Anche  in versione Blue ed Allseasons

Quanto il primo novembre 2012 è entrata in vigore l’etichetta europea sugli pneumatici destinati al mercato del ricambio, Pirelli è stato il primo produttore al mondo presente sul mercato con uno pneumatico della doppia “A”, proprio con un Cinturato P7 Blue, la variante Green del P7. L’etichetta è uno strumento che fornisce i tre principali elementi per valutare le caratteristiche e la qualità di uno pneumatico. L’etichetta europea, infatti, riporta i parametri consumo di carburante (associato alla resistenza al rotolamento); sicurezza (associata all’aderenza del pneumatico sul bagnato) e rumorosità esterna. L’efficienza energetica e la sicurezza sono espresse in classi da “A” a “G”, mentre il livello di rumorosità esterna è misurato in decibel e visualizzato con il simbolo delle onde sonore.
Pirelli Cinturato P7

Grazie ai ridotti spazi di frenata su bagnato e all’abbassamento della rolling resistance e, quindi, dei consumi di carburante, Cinturato P7 Blue garantisce:
minori spazi di frenata su bagnato del 9% rispetto a uno pneumatico dello stesso segmento classificato dall’etichetta europea “B” (in wet braking). Inoltre, dai test comparativi di TÜV SÜD risulta che, a una velocità di 80 km/h su fondo bagnato, P7 Blue riduce la frenata di 2,6 metri rispetto a una gomma classificata ”B”.

Il 23% in meno di resistenza al rotolamento rispetto a uno pneumatico di classe “C”, quindi minor consumo carburante ed emissioni nocive. Un esempio concreto: una berlina gommata P7 Blue che percorre 15.000 km l’anno, consuma il 5,1% di carburante in meno, pari a -52 litri carburante e riduce le emissioni nocive di 123,5 chilogrammi di CO2.

Non manca la variante Cinturato P7 AllSeasons, per avere un’unica copertura estiva ed invernale.

Il nostro primo contatto del Pirelli Cinturato P7

Disponibile in una vastissima gamma di misure, partendo dai 16 pollici 205 mm di larghezza per arrivare ai ben più grandi 19’’, fino a larghezze di 275; noi lo proviamo sul B-SUV in dotazione alla redazione.

Le prime impressioni dopo un centinaio di chilometri sono un migliore controllo del veicolo soprattutto in condizioni di emergenza, grazie ai tasselli centrali compatti e robusta area esterna che donano una miglior risposta allo sterzo (direzionalità) e controllo in curva più preciso. La tenuta è elevata rispetto alle precedenti coperture, ma per ora non abbiamo ancora avuto modo di saggiare le performance sul bagnato, dove grazie ai quattro canali la gomma dovrebbe poter scaricare l’acqua in modo agevole.

La rumorosità del veicolo a medie velocità ci sembra simile al valore precedente, mentre alle velocità autostradali i fruscii aerodinamici prendono il sopravvento sul rumore di rotolamento.

Pirelli Cinturato P7

Il Cinturato P7 è disponibile anche RunFlat per poter circolare per qualche decina di chilometri anche da sgonfio, in caso di foratura, caratteristica sempre più richiesta dalle case costruttrici. Inoltre la tecnologia Seal Inside permette al mastice che lo ricopre dall’interno di sigillare il foro sia nell’inserimento di un corpo, sia se esso viene rimosso, coprendo quasi l’85% delle possibili cause accidentali di perdita di pressione.

Nel corso del nostro test di 5.000 km vedremo come si comporta questa nuova copertura, come variano i consumi e se migliorano le impressioni alla guida del nostro veicolo. Usura della gomma compresa.

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Guidatore della domenica

Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica.
La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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