sabato, 22 settembre 2018 - 23:36
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Q50 Eau Rouge: lo sviluppo e il suo futuro. Intervista con Jerry Hardcastle

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Durante l’ultima edizione del Goodwood Festival of Speed, a margine del lancio dinamico della nuova Infiniti Q50 Eau Rouge, abbiamo incontrato Jerry Hardcastle (Nissan’s first global chief marketability engineer).

Infiniti è riuscita ad attrarre e sedurre i palati più diversi tra i 50.000 appassionati di auto che hanno affollato il Festival of Speed. Lo stand del Marchio di lusso, per celebrare il la versione pepata della Q50, offriva ai suoi ospiti un rinfrescante bicchiere d’acqua, rigorosamente color vermiglio, come direbbero i francesi Eau Rouge. Il tocco finale è stato a cura dell’intrattenimento musicale del DJ del team IRBR, Erok.

In questo contesto abbiamo incontrato Jerry Hardcastle al quale abbiamo posto diverse domande sullo sviluppo della nuova Q50 Eau Rouge e sul futuro di questo prototipo.

La Q50 Eau Rouge per noi autoappassionati è una bella sorpresa, ma cosa ha spinto Infiniti a crearla? “Abbiamo deciso di creare un’auto tutta votata alle prestazioni, sulla struttura della Q50 abbiamo innestato il motore della Nissan GT-R. Fatto questo però ci siamo accorti che vista l’elevata coppia avremmo dovuto usare il cambio della sorella maggiore Q70 e così abbiamo fatto. Per completezza poi abbiamo deciso di utilizzare anche il differenziale della Q70”.

Chiaramente dei problemi di sviluppo ci sono stati, ma vista l’ottima prestazione dell’auto nella celebre Goodwood Hillclimb direi che ora è tutto a posto o mi sbaglio ?

“I problemi principali della Eau Rouge inizialmente riscontrati hanno riguardato proprio gli innesti che ho citato poco fa, soprattuto la loro interazione elettronica. Il nostro test lunglo la salita di Goodwood ci ha dimostrato che sono stati completamente risolti.”

La prima esibizione dinamica del prototipo Q50 Eau Rouge è stata condotta da Sébastien Buemi, asso della F1, e del team principal di Infiniti Red Bull Racing Christian Horner che hanno affrontato le curve al volante della straordinaria concept. Per questo abbiamo chiesto a Jerry Hardcastl se la collaborazione con il team Red Bull di F1 aumenterà nei prossimi anni. “Sebastian Vettel e Buemi hanno testato e sviluppato la Q50 Eau Rouge, ma non ci dispiacerebbe avere con loro una collaborazione maggiore soprattuto sotto l’aspetto dell’aerodinamica”.

Noi per ora ci siamo limitati a osservare sfrecciare la Q50 Eau Rouge e abbiamo ascoltato con grande piacere la sifnonia del biturbo da 568 CV. Adesso non vediamo l’ora di provarla.

Autore: Federico Ferrero

Direttore Autoappassionati.it

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