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Range Rover Sport: a Coventry si misura la sua guida autonoma

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Nel Regno Unito, nei presi di Coventry, una Range Rover Sport ha completato il primo giro autonomo sull’anello della Ring Road.


Prova di guida autonoma sul suolo inglese

Una Range Rover Sport ha completato il primo giro autonomo su un tracciato stradale del Regno Unito. Il prototipo autonomo della Range Rover Sport è stata messa alla prova sulla Ring Road di Coventry, effettuando cambi di corsia, immettendosi nei flussi di traffico ed imboccando vari gli svincoli, con un limite di velocità di 65 km/h.

Il test rientra nell’ambito del progetto triennale UK Autodrive, finanziato dal governo britannico per 20 milioni di sterline, che termina questo mese. Gli ingegneri Jaguar Land Rover hanno portato a termine, in questo frangente, una sperimentazione delle tecnologie di guida autonoma su circuiti chiusi; successivamente si sono trasferiti su strada pubblica a Milton Keynes e Coventry.

La Range Rover Sport, scelta per le prestazioni e gli equipaggiamenti dei quali dispone (come ad esempio l’Adaptive Cruise Control), è stata modificata con l’aggiunta di nuovi sensori di navigazione, Radar e Lidar.

Abbinato al progetto UK Autodrive il veicolo può gestire autonomamente rotatorie, semafori, pedoni, ciclisti e altri veicoli su strade impegnative. E parcheggiarsi da solo.

Range Rover Sport guida autonoma

Range Rover Sport insieme a UK Autodrive

I tecnici specializzati di Jaguar Land Rover hanno sviluppato varie tecnologie di connessione nell’ambito del piano UK Autodrive. Una di queste soluzioni, pensate per aumentare la sicurezza e ridurre i consumi, si serve di Internet per interconnettere i veicoli fra di loro e con le infrastrutture come, ad esempio, i semafori.

UK Autodrive ha contribuito ad accelerare lo sviluppo delle future tecnologie autonome e connesse di Jaguar Land Rover, oltre a rinforzare la posizione delle Midland quale hub della mobilità innovativa.

La vision del costruttore automobilistico è quella di rendere possibile la guida autonoma nel maggior numero di situazioni reali del terreno e in ogni condizione atmosferica. Tutto ciò ricordando, però, che chi è alla guida deve rimanere costantemente al comando del veicolo: rimanere “a disposizione” e a condizione di riprenderne il controllo quando è necessario.

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