lunedì, 19 febbraio 2018 - 3:11
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Skoda Karoq

Skoda Karoq | Prova su strada in anteprima

Tempo di lettura: 5 minuti.

Il “fattore K” continua in Skoda e, dopo la Kodiaq, il Marchio ceco presenta la sorella minore Karoq.

Con un nome che deriva dal mix delle parole “auto” e “freccia” nella lingua Inuit Alutiiq – un idioma parlato dalla tribù nativa dell’isola di Kodiaq, in Alaska – rispettivamente tradotte in “Kaa’raq” e “Ruq”, la Skoda Karoq va a occupare il segmento dei C-SUV, che da solo conta per un decimo del mercato totale.

K uguale SUV nel linguaggio di Skoda, che per sillogismo è uguale a “simply clever”, una filosofia pratica che il Marchio boemo propone per ogni proprio modello. Oltre alle soluzioni intelligenti però c’è molto altro, infatti, la Karoq propone spazio, tecnologia e tutto il know how del Gruppo Volkswagen.

Noi l’abbiamo provata in anteprima e vi raccontiamo come va nel nostro primo contatto.

Una Kodiaq più contenuta

Con 438 cm la lunghezza, la Skoda Karoq riprende le forme della Kodiaq in maniera molto fedele, forse fin troppo, infatti, dalla distanza a volte si fa fatica a distinguere un modello dall’altro.

Il risultato però è molto buono, anzi, le dimensioni contenute la rendono più aggraziata e abbastanza filante, merito anche del passo di 2,63 metri. Nonostante Karoq e Kodiaq condividano molto del design, entrambi mantengono il linguaggio stilistico di Skoda, che conserva una grande originalità e modernità, alla quale contribuiscono anche gruppi ottici Full LED anteriori e posteriori e cerchi in lega che arrivano fino alla dimensione di 19”.

Per quanto riguarda il lato offroad ci pensano alcuni dettagli di design a rendere più SUV questa Karoq, oltre a un’altezza da terra di 18,3 cm e angoli di attacco e di uscita pari a 20 e 28 gradi.

Tecnologia, gesture control e spazio ai vertici

Skoda Karoq interni
La Skoda Karoq punta sullo spazio, offrendo cinque posti confortevoli per i passeggeri, che godono dei sedili di nuova concezione, che oltre a essere ancora più comodi, risultano anche più versatili e offrono nuove possibilità di scelta. Tutto si basa, infatti, sui sedili, che possono essere divisi e abbattuti nel rapporto 60:40 (di serie) e permettono di aumentare – all’occorrenza – la capacità del bagagliaio da 521 a 1.630 litri.

Poi, però, c’è il sistema VarioFlex, (di serie su Style), che propone la divisione nel rapporto 40:20:40, l’inclinazione dei rispettivi schienali regolabile in maniera indipendentemente fino a 13 gradi e ciascuno dei sedili che può essere ribaltato o direttamente tolto. Una volta smontati i sedili posteriori, il volume della Karoq raggiunge i 1.810 litri. Il portellone, infine, gode dell’azionamento elettrico e può essere aperto e chiuso anche dall’interno.

Dal punto di vista tecnologico, debutterà per la prima volta a bordo di un modello Skoda il quadro strumenti digitale, con possibilità di selezionare quattro differenti modalità di visualizzazione. Al centro della plancia, invece, si può scegliere tra tre livelli di infotainment: i primi due, Bolero e Amudsen, hanno in comune lo schermo da 8 pollici con sistema di MirrorLink, ma il secondo presenta anche il sistema di navigazione e la possibilità di connettersi con l’Hotspot Wi-fi. Il livello massimo è rappresentato da Columbus, che offre uno schermo da 9,2 pollici con schermo senza tasti fisici in glass design, dotato del rinomato gesture control.

Motori

La gamma di motorizzazioni si divide tra unità benzina e diesel: per i primi ci sono il 1.0 TSI da 115 CV con la possibilità di scegliere il manuale sei rapporti o l’automatico DSG sette rapporti e il 1.5 TSI da 150 CV abbinabile al solo DSG. Sul fronte diesel, invece, si parte dal 1.6 TDI da 115 CV (Skoda è l’unica del Gruppo VW a dare la possibilità di scelta tra cambio manuale o DSG su questo propulsore) e il 2.0 TDI da 150 CV, abbinabile invece alla trazione integrale.

In estate arriverà anche la motorizzazione top di gamma, il 2.0 TDI da 190 CV.

Alla guida della Skoda Karoq 2.0 TDI 150 CV 4×4: family feeling del Gruppo

Abbiamo scelto di guidare quella che, fino all’arrivo del 2.0 TDI da 190 CV, rappresenta la motorizzazione top di gamma, il 2.0 TDI da 150 CV. Con questa potenza, una coppia di 340 Nm, la trazione integrale e il cambio DSG a 7 rapporti, la Karoq passa da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi e raggiunge la velocità massima di 196 km/h.

Skoda Karoq
I 150 cavalli del 2.0 turbodiesel sembrano subito quelli giusti per avere un’auto versatile a 360°. La spinta è buona, l’allungo soddisfa e l’auto non è mai troppo assetata, come testimonia il consumo medio dichiarato pari a 5 litri/100 km.

Se a prestazioni rassicuranti aggiungiamo il DSG a 7 rapporti, otteniamo quella che potremmo definire la combinazione ideale per la Skoda Karoq. Su questo cambio sono state spese tante parole, fin troppe, ma gli elogi, si sa, non bastano mai. Se si vuole trovare un difetto a questa trasmissione, questo può essere esclusivamente il costo e l’eventuale gestione sul lungo periodo.

Lo sterzo si è rivelato abbastanza preciso e consistente e, come l’assetto, il cambio e altre variabili, il comportamento dipende dal profilo di guida selezionabile tra i seguenti disponibili: Normal, Eco, Sport, Individual e Snow.

In modalità Snow i sistemi di assistenza elettronici sono regolati in modo da permettere di affrontare anche fondi stradali sdrucciolevoli, ma la vera novità è il tasto offroad (disponibile a richiesta solo sulla 4×4) che racchiude in un unico pulsante tutte i settaggi per affrontare al meglio il fuoristrada. La regolazione antislittamento ASR ammette un maggiore slittamento e il bloccaggio elettronico del differenziale EDS risponde in modo veloce. All’occorrenza si attivano poi la funzione di partenza assistita in salita e la funzione di marcia assistita in discesa.

Inoltre, gli ammortizzatori DCC, anch’essi disponibili a richiesta e regolabili in tre modalità, variano la propria modalità di funzionamento e la risposta all’accelerazione avviene più lentamente. Infine, il sistema antibloccaggio ABS interviene in modo meno energico, affinché davanti alle ruote possa formarsi un accumulo di terra che agevola la frenata.

Skoda Karoq
Al resto ci pensa la trazione integrale della Skoda Karoq formata dal classico sistema con una frizione a lamelle a comando elettronico.

Anche se la scelta ricadrà principalmente nella versione 2WD, in tutte le sue configurazioni la Karoq garantisce una versatilità notevole, dalla guida allegra, tra le curve, alla città, tra le buche e il traffico, passando per l’autostrada, dove solo qualche piccolo fruscio rompe un ottimo silenzio.

Prezzi e allestimenti

A differenza del mercato europeo, Skoda Italia porta nel nostro paese solo tre livelli di allestimento, lasciando fuori dal listino l’entry level Active. Le tre versioni sono quindi Ambition, Executive e Style, con la prima caratterizzata da un equipaggiamento di serie già piuttosto ricco, composto da frenata automatica Front Assistant, radio con schermo da 8” e sistema MirrorLink, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio e cerchi in lega da 17”, solo per citare i principali.

Sulla Executive si aggiungono, tra gli altri, anche i gruppi ottici in tecnologia full LED, il navigatore satellitare “Amudsen” e la vernice metallizzata. I sedili Varioflex e il sistema Columbus da 9,2 pollici sono di serie sulla versione top di gamma Style, ma rimangono in opzione per le altre.

La Skoda Karoq parte dal prezzo di 23.850 euro per la 1.0 TSI 115 CV Ambition, prezzo che potrebbe sembrare più alto delle aspettative, ma dovuto al fatto che si parte da un livello di dotazione già più che soddisfacente. Il “cuore di gamma” molto probabilmente si posizionerà sulla motorizzazione 1.6 TDI da 115 CV in allestimento Executive o Style (da 27.700 euro a 30.650 euro).

L’arrivo sul mercato è previsto per questo mese di gennaio con il seguente listino prezzi completo.
Prezzi listino Skoda Karoq

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Autore: Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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