in

SsangYong: una grande ristrutturazione per superare il Coronavirus

Tempo di lettura: 2 minuti

Nell’attuale contesto di flessione economica globale causata dalla pandemia di Coronavirus, l’headquarter coreano di SsangYong annuncia che proseguirà con il piano di ristrutturazione gestionale già in corso atto a garantire competitività e stabilità al Gruppo, nonostante la riduzione di nuovi finanziamenti da parte del suo azionista di maggioranza, Mahindra Group.

Inizialmente la società ha cercato modalità di cooperazione con vari stakeholder, compresi i suoi principali azionisti, per superare i limiti dettati dall’insufficienza di risorse, in parallelo agli attuali sforzi di ristrutturazione. Tuttavia, con l’aggravarsi della crisi che si è abbattuta su tutti i settori a livello mondiale, compreso il mercato automobilistico, e la sopraggiunta contrazione economica e finanziaria, SsangYong Motor Company non ha ricevuto il sostegno del suo principale azionista e ha quindi preparato un solido piano strategico per affrontare la situazione e prepararsi alla riapertura.

È stato avviato infatti, un poderoso piano di ristrutturazione gestionale che sta coinvolgendo diverse aree aziendali – dall’R&D allo sviluppo prodotto, dalla produzione alle vendite e al post-vendita.

“E’ questo un momento di svolta, lo è per tutti, persone, aziende, istituzioni. Siamo stati costretti, in poche settimane, a ripensare attività e business in chiave diversa, dobbiamo prepararci ad un nuovo mondo, interpretare i nuovi bisogni dei clienti e organizzare la presenza sul mercato di conseguenza”, ha commentato Mario Verna, Direttore Generale di SsangYong Motor Italia. “Stiamo già lavorando su questi temi e allo stesso tempo, stiamo sbloccando tutte le risorse disponibili per rispondere in modo tempestivo alla sofferenza di liquidità che tutto il sistema automotive sta patendo in modo drammatico. Nonostante questo imprevisto epocale, SsangYong conferma il lancio in Italia di tre nuovi modelli, Korando, Tivoli e Rexton Sports XL così come gli investimenti sul nuovo Korando Full Electric che sarà disponibile alla commercializzazione nei primi mesi del prossimo anno. Lo faremo non appena sarà revocato il lockdown e ripresa la normale attività. Stiamo sfruttando questi giorni per progettare, da casa, un futuro che sarà per forza diverso, difficile, ma anche con molte opportunità tutte da esplorare”.

Mahindra Group ha comunque confermato l’intenzione di continuare a supportare SsangYong Motor Company, attraverso nuovi finanziamenti per 40 miliardi di won (circa 30 milioni di euro), con lo scopo di sostenere la continuità del business e di ottenere anche nuovi investimenti.

Di conseguenza, la società adotterà misure per assicurare che non insorgano problemi di liquidità a breve termine, grazie a varie iniziative, tra cui la vendita degli asset non essenziali, come il Centro Logistico di Busan, nonché per raccogliere nuovi fondi per il piano aziendale triennale e garantire la redditività nel 2022.

Inoltre, SsangYong Motor Company ha attivato un piano per il reperimento di 500 miliardi di won (370 milioni di euro) richiesti per la normalizzazione delle attività nei prossimi tre anni, ma non necessariamente per gli approvvigionamenti di quest’anno, grazie alla valutazione preliminare di vari piani di sostegno proposti da Mahindra e in collaborazione con diversi stakeholder.

L’azienda continuerà a cercare il supporto e la collaborazione dei propri stakeholder, attraverso un piano gestionale a lungo termine, e a sviluppare ulteriormente i rapporti positivi con le parti sociali promossi nel corso degli anni. Il supporto nazionale e sociale saranno fondamentali per accelerare l’incremento delle vendite e migliorare la competitività con l’obiettivo di far crescere il Gruppo e raggiungere una stabilità occupazionale duratura.

Campione

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

giornata mondiale della terra

Alejandro Agag, fondatore della Formula E, e il messaggio per la Giornata Mondiale della Terra

Bridgestone

Bridgestone: riparte la produzione in Europa, Medio Oriente, India e Africa