mercoledì, 22 Gennaio 2020 - 18:46
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Foto di Gabriele Bolognesi

Test – Toyota Prius+ Full Hybrid

Tempo di lettura: 4 minuti.

Nel 1997 Toyota faceva un piccolo grande passo nella storia dell’auto, lanciando in Giappone la prima generazione di Prius. Nel 2000 la prima monovolume ibrida veniva commercializzata in tutto il mondo e solamente tre anni dopo erano già 160.000 i modelli venduti tra Giappone, Nordamerica ed Europa. Nel 2004 è arrivata la seconda generazione e nel 2009 la terza. Nel 2012, invece – grazie al grande successo di questo modello – la gamma è stata ampliata con la nascita della sorella maggiore a 7 posti, la Prius+, più lunga di 13 centimetri.

La vettura in prova: la famiglia si è allargata

Le forme della Prius+ in prova richiamano fortemente la versione a 5 posti e il family feeling del muso è inconfondibilmente Toyota. Il design della vettura e votato fortemente all’aerodinamica – il cx è 0,28 – vero punto forte della “scuola Hybrid” di stampo nipponico.

La dotazione di base è ampia e di per sé soddisfacente, grazie a molti dettagli in tinta con la carrozzeria, al clima automatico, al navigatore touchscreen da 6,1″ – che funge da radio, lettore multimediale CD, presa USB, Bluetooth con streaming musicale – e a tante altre chicche. La “nostra” Prius+, inoltre, è equipaggiata con l’allestimento Style, il più ricco dei tre disponibili, che prevede tetto panoramico (non apribile), telecamera posteriore (senza i sensori di parcheggio, optional a 550€ anteriori e 440€ posteriori), luci diurne a LED, volante in pelle con comandi Touch Tracer, sistema keyless e Smart Entry dal lato del guidatore. La Prius+ che abbiamo provato, nella tinta Pearl White, è equipaggiata anche con gomme invernali e cerchi in magnesio da 16″ coperti da particolari coppe di plastica che ricalcano esattamente il disegno del cerchione, in modo da proteggerli dai graffi che derivano dal normale uso quotidiano.

La Prius+ è lunga 4,61 metri, alta 1,60 e ha un abbondante passo di 2,78 metri, il che assicura un’ampia regolazione dei sedili disposti su tre file. Il bagagliaio è fortemente modulabile, con ben due file totalmente abbattibili, che permettono di passare da una capienza di 232 litri (compresi i 60 del comodo vano sotto al pianale) ad un massimo di 1750.

Alla guida: una citycar XXL

Quando si sale a bordo, si nota subito che l’abitacolo è stato studiato intorno al guidatore e ai passeggeri. Tutta la strumentazione – chiara e di facile lettura – si trova al centro della plancia, davanti è presente solamente l’Head up display, molto comodo, sicuro e, purtroppo, ancora poco utilizzato dalle Case automobilistiche. La posizione di guida è facile da trovare: i sedili in tessuto non sono particolarmente ergonomici ma svolgono egregiamente il loro lavoro grazie a un’ampia regolazione, così come per il volante modificabile anche in profondità.

È ora di mettere in moto. Cliccando il pulsante Start, posto alla destra del volante, apparentemente non succede nulla, solamente il segnale acustico vi informa che la vettura è accesa. Premendo dolcemente il piede sull’acceleratore, i primi metri si percorrono in modalità totalmente elettrica fino a che non si attiva anche il motore termico, alla velocità circa di 20-30 km/h. La Prius+ Full Hybrid è dotata della tecnologia Hybrid Synergy Drive che combina l’utilizzo del motore benzina 1.8 di cilindrata da 99 cv alla batteria elettrica, posizionata sotto la consolle centrale, per una potenza totale di 136 cv. Le prestazioni non “fanno gridare al miracolo”, ma grazie a un peso contenuto (la massa a vuoto è di 1530 kg) e al coefficiente aerodinamico di alto livello, questa monovolume assicura uno scatto discreto e una buona reattività.

L’accelerazione da 0 a 100km/h viene coperta in 11,3 secondi mentre la velocità massima è di 165 km/h. per assecondare al meglio il vostro stile di guida, sul tunnel centrale, sono presenti anche tre pulsanti che modificano l’erogazione dei due motori in base alle vostre esigenze: EV, ECO e POWER mode.

Sotto il grande ed esaustivo pannello della strumentazione e accanto ai comandi del climatizzatore, troviamo la manopola del cambio che rappresenta quasi un oggetto di design, per la sua forma caratteristica. Questa piccola e caratteristica leva, aziona la trasmissione E-CVT (Electrically Controlled Variable Transmission) dalla resa molto simile al CVT che tutti conosciamo ma con un funzionamento sostanzialmente differente. Il risultato è un buon comfort di guida, vibrazioni inesistenti e consumi da citycar. La Prius a 7 posti, infatti, garantisce percorrenze urbane degne di una segmento A o B con dati medi compresi tra i 18 e i 20 km/l, ma occhio a dosare l’acceleratore. Anche l’agilità, nonostante i 4,60 metri, richiama alla mente auto dalle dimensioni più contenute.

Per tenere sempre d’occhio i vostri consumi, in Toyota hanno creato l’Energy monitor. Attraverso due schermate molto utili – la prima che vi aggiorna in tempo reale sui consumi e la seconda che vi mostra l’alternanza tra i due propulsori – potrete monitorare il funzionamento della Prius+ e “imparerete” a ripartire al meglio i flussi di energia.

Infine, se doveste sentire la mancanza del freno motore, spostando la leva del cambio in “B”, l’auto vi accontenterà rallentando quasi come una vettura a cambio manuale, con il vantaggio, inoltre, di ricaricare la batteria agli ioni di litio più velocemente.

7 posti e Ibrida: unica nel suo genere

Unica nel suo genere? Sì perché la grandissima differenza che troverete in una Prius+ e in nessun’altra avversaria è il sistema ibrido (unica soluzione disponibile per la Prius+). Questo fattore permette alla monovolume giapponese di sbaragliare totalmente la concorrenza (molto affollata come leggerete in seguito) e, nel campo delle 7 posti, di gareggiare da sola con un notevole vantaggio di know how su tutti gli altri marchi che si proporranno in futuro con tale tecnologia.

Toyota “ci ha visto lungo” e ha pensato “green” in tempi non sospetti. Infatti, quando la prima Prius è stata lanciata sul mercato, nel 1997, a distanza di qualche mese e a poco più di un centinaio di chilometri dalle fabbriche Toyota si stipulava uno dei primi contratti internazionali per la salvaguardia dell’ambiente, il protocollo di Kyoto: mica male come tempismo!

Prezzo e concorrenti: the ECO way?

La Prius+ parte da 30.950€ per la versione base, la Active, mentre il prezzo della nostra vettura, in allestimento Style, è di 33.700€. La dotazione è piuttosto completa, quindi la spesa finale sale di poco o niente rispetto al prezzo di partenza, se non per la vernice Pearl White (750€) e per qualche altro piccolo optional. Il prezzo è in linea con le top di gamma della concorrenza (alcune dalle dimensioni superiori), come Citroen Grand Picasso, Ford Galaxy, S-Max, Opel Zafira e Volkswagen Touran, ma costa più di altre 7 posti come la Renault Scenic, la sorella Toyota Verso, il Ford C-Max7 e la Dacia Lodgy.

Come già detto, la concorrenza è tanta ma la strada “ECO friendly” l’ha intrapresa solo lei. E tu che strada prendi?

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Autore: Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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