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Chiave dinamometrica: cos’è e come si usa

Tempo di lettura: 4 minuti

Può sembrare un attrezzo da professionisti, in realtà la chiave dinamometrica è uno strumento che ci può dare un valido aiuto e che può evitare grossi fastidi, per cui, mai come in questo caso “la spesa vale l’impresa”. In questo articolo vediamo come funziona una chiave dinamometrica, dove usarla e soprattutto come.

Chiave dinamometrica: com’è fatta?

La chiave dinamometrica assomiglia a una comune chiave a cricchetto, con un manico (solitamente in materiale plastico per facilitare l’impugnatura), un corpo più o meno lungo per aumentare il braccio di leva e una testa, dov’è contenuto il meccanismo del cricchetto e dalla quale sporge un nottolino.

Su questo nottolino si possono calettare a mano le bussole o le prolunghe, che sono intercambiabili per adattarsi alle differenti forme e diametri delle teste delle viti o dei dadi. La differenza principale con le altre chiavi a cricchetto sta nel fatto che con una chiave dinamometrica si può controllare la coppia di serraggio serraggio, ovvero la “forza” massima che la vite deve ricevere. Sull’impugnatura viene riportata infatti una scala graduata che indica la coppia di serraggio in Nm (Newton per metro), che è la stessa raccomandata e di solito indicata sui componenti da montare.

Quando noi agiamo sulla testa di una vite per serrarla, applichiamo una coppia rotante che è determinata dalla lunghezza del braccio di leva (ovvero la distanza che intercorre tra la testa della vite stessa e la nostra mano) e dalla forza che noi trasmettiamo alla chiave sul punto di azione. La coppia risultante tecnicamente si chiama momento meccanico ma più spesso sentirete parlare di coppia di serraggio. Con la chiave dinamometrica insomma è possibile controllare l’effettiva grandezza del momento meccanico e sapere qual è la coppia di serraggio della vite.

Come fa una chiave dinamometrica a controllare la forza che noi applichiamo? All’interno del corpo della chiave c’è una molla, tenuta in posizione da un registro con un ingranaggio. Impostando la coppia di serraggio desiderata con la scala graduata, si manda in tensione (pretensionamento) la molla interna. Quando la forza applicata sulla chiave raggiunge la medesima tensione della molla interna, l’ingranaggio che la tiene in posizione non ha più nessuna opposizione, per cui viene liberato e “scatta”, con il classico rumore tipico di queste chiavi.

Chiave dinamometrica: a cosa serve?

Questo attrezzo si rivela fondamentale nel montaggio delle viti dei veicoli di componenti di telaio, chassis e motore, che spesso sono delicati e di sicurezza. Pensiamo alle viti delle pinze freno, al mozzo ruota, o alle viti della testa motore. Uno dei fattori che può determinare l’usura o la deformazione eccessive di viti e bulloni è l’errato serraggio. In altre parole, se si stringe un bullone troppo o troppo poco, si va incontro a seri rischi connessi anche alla sicurezza del mezzo. Se, infatti, il serraggio non è abbastanza ‘stretto’, la componente col tempo potrebbe allentarsi creando dei notevoli scompensi. D’altro canto, un serraggio eccessivo (cioè una vite o un bullone stretti ‘troppo’), sono maggiormente esposti al fenomeno della deformazione elastica. In entrambi i casi, l’utilizzo di una chiave dinamometrica permette di conservare – o comunque di non danneggiare – la filettatura della componente da serrare.

E’ inoltre indispensabile per montare i componenti in materiali speciali, come alluminio e fibra di carbonio, perché un serraggio troppo elevato può innescare una cricca nel materiale, che si affaticherà con l’uso e si romperà di schianto (ovvero senza dare nessun avvertimento del cedimento in atto).

Chiave dinamometrica: quale acquistare? E a che prezzo?

Di chiavi dinamometriche è pieno il mondo. Le trovate in vari standard, formati e prezzi, dalle chiavi per l’industria che serrano fino a 200 Nm a quelle del discount, che rischiano di stararsi dopo poche applicazioni. Data l’importanza dello strumento in sé ci sono delle linee guida da seguire per acquistare la chiave dinamometrica giusta.

La chiave dinamometrica deve essere prodotta e pensata per il corretto range di applicazioni, per cui per la nostra vettura evitate quelle per biciclette o per l’industria, perché hanno coppie di serraggio troppo basse o troppo elevate.

Lasciate perdere le chiavi da discount perché una chiave dinamometrica deve essere precisa e deve tenere la taratura nel tempo, per cui valutate bene i costi. Se è troppo basso probabilmente i materiali o la qualità della molla interna non sono così elevati e finireste per ritrovarvi con una chiave che serra con coppie diverse da quelle che indica. La Beta ad esempio offre anche il servizio di taratura annuale della chiave, spesso gratuito e incluso nel prezzo di acquisto. In commercio se ne trovano numerosi tipi il cui prezzo va dai 20 ai 400 euro.

E’ sempre meglio orientarsi su chiavi progettate e pensate da aziende competenti come Beta.

Chiave dinamometrica: come si usa? La guida passo-passo

Prima di usare per la prima volta la chiave, caricatela al massimo e fatela scattare una decina di volte, affinché si lubrifichino i componenti interni.

Inoltre prima di riporla nella custodia, azzerate sempre la tensione.

Step 1: montare la bussola

Controllate la dimensione e la forma della viti su cui andrete ad agire e montate la bussola adeguata. Ogni chiave ha un suo particolare sistema di aggancio della bussola sul nottolino: a volte è semplicemente a pressione, altre premendo un pulsante che libera una copiglia, altre ancora si spinge il nottolino che è conico e s’innesta nella bussola.

Date una lettura al manuale allegato alla chiave per sapere come si monta la bussola.

Step 2: controllate la coppia di serraggio del componente

Tutti i componenti meccanici del veicolo, auto o moto che sia ormai recano impresso il valore di serraggio, espresso in Nm (nel sistema metrico) o in libbre per piede (sistema anglossassone). I valori sono presenti sul manuale d’officina, di cui dovrete dotarvi. Leggete attentamente sul componente e troverete diciture del tipo “Max Torque 50Nm”, “Don’t torque over 120Nm”, “Standard Torque 20Nm”. Il valore riportato è il medesimo che dovrete regolare sulla chiave.

Step 3: Regolare il valore del serraggio

Fate ruotare la manopola fino a posizionare il nonio della scala graduata sulla tacca della coppia di serraggio necessaria.

Step 4: Avvitare

Inserite la bussola sulla testa della vite e serrate, facendo ruotare in senso orario la chiave (a meno di filettature inglesi che si avvitano in senso antiorario). Quando si arriva alla coppia di serraggio richiesta l’ingranaggio allenta la presa sulla molla e la chiave “scatta”, ovvero emette una specie di click ed effettua una minima corsa a vuoto. Quello scatto indica che siete arrivati e non dovete stringere oltre.

Step 5: Controllare tutte le viti

E’ bene controllare sempre i serraggi delle viti, perché con il tempo e le vibrazioni hanno la tendenza ad allentarsi. Per questo passate in rassegna tutte le viti e ri-serratele alla coppia richiesta.

Step 6: Scaricare la tensione della molla

Prima di riporre la chiave nella sua custodia, ricordatevi di scaricare la tensione, riportando a zero la scala graduata, affinché la molla interna non perda la taratura.

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